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Recensione “Nudo su tela”

Ciao amici e Buona Pasquetta!

Il caso vuole che oggi mi trovi qui a scrivervi di un giovanissimo poeta che mi ha subito ricordato Ungaretti, il mio idolo con cui vi ho augurato Buona Pasqua.

Ho “incontrato” Filippo sui social e mi sono innamorata della copertina; è stata una calamita per me.

La contrapposizione di colori, la schiettezza del titolo con una metafora decisa e l’opposizione della linea netta che divide bianco e nero in contrasto totale con la sinuosità delle altre, mi hanno intrigata dal primo momento.

Chiudete gli occhi e immaginate una galleria d’arte divisa in settori dove potete trovare opere pittoriche decise, concentrate e potenti dove amore, delusioni, speranze e riflessioni si alternano.

Ecco, Nudo su tela è questa galleria ermetica, questo turbinio di emozioni e vissuto che ricorda tanto o stile di Ungaretti, Montale o Quasimodo.

Filippo si mette davvero a nudo con il lettore e lo fa con una sottigliezza immensa dove solo pochi riescono a scovare ogni profondità delle intensi e breve poesie che ha donato a chi legge questo suo scrigno.

Ho adorato il suo modo di utilizzare i termini donando a loro molteplici significati e nascondendoci doppi valori nella stessa parola.

In queste sua poesie c’è anche molta passione ma dipinta come un delicato quadro del Seicento.

Però devo esser totalmente sincera con voi, c’è una sola poesia che per me ha vinto su tutte:

Amo il monologo di Baricco e anche il film che è stato tratto da esso.

Amo T. D. Lemon e leggere il suo nome come titolo di una poesia è stato come un amore a prima vista.Amici miei, leggete quel testo, Novecento di Baricco,  o almeno guardate il film perché ne vale la pena!

Ma torniamo a noi…

Filippo è giovane, è viscerale e schietto ma con mistero.

Le sue poesie rappresentano lui ma anche ognuno di voi e se amate la sinuosità tagliente dell’ermetismo, non potete farvele scappare.

In questo momento di “clausura” dove il sole e la primavera fanno capolino dalle nostre finestre, Nudo su tela è una lettura essenziale perché ci troviamo nel momento ideale per riflettere su cosa esprime.

Come sempre, ora tocca a voi.

Buon pomeriggio

La vostra Ele

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