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Una nuova collezione di esperienze, tour e pacchetti sartoriali disegnati per svelare un’Italia inaspettata: tra montagna, borghi, coste ed enogastronomia

In occasione di TTG Travel Experience, la principale fiera del turismo B2B in Italia, Catasta presenta ufficialmente “NASCOSTO. Il Sud Italia da scoprire”, il nuovo catalogo nato per valorizzare in chiave moderna ed esperienziale il Pollino e i suoi dintorni.

La pubblicazione raccoglie un’accurata selezione di itinerari, pacchetti e proposte di viaggio modellate su misura per soddisfare la crescente domanda di turismo sostenibile, autentico e di qualità. Un viaggio narrativo e strategico che mappa un territorio straordinario e poliedrico, capace di connettere in un unico racconto:

  • Outdoor e natura: dalla montagna al mare, con percorsi dedicati a bike, trekking e cammini pensati per offrire emozioni pure a contatto con l’ambiente naturale;
  • Borghi e campagna: comunità autentiche e paesaggi rurali che custodiscono tradizioni millenarie;
  • Cultura ed enogastronomia: una rete di musei, sapori e storie pensata per arricchire il turismo esperienziale e leisure.

«Presentare “NASCOSTO” al TTG significa offrire agli operatori internazionali e agli stakeholder professionali una chiave di lettura nuova del Sud Italia», fa sapere il team di Catasta. «Abbiamo sintetizzato l’anima del Pollino e delle sue aree limitrofe in pacchetti fruibili e strutturati, pronti per essere integrati nei cataloghi dei migliori tour operator».

Il catalogo sarà presentato e consultabile in anteprima durante i giorni della manifestazione fieristica presso lo spazio 12 di Catasta allo stand 101 Calabria nel PADIGLIONE 3.

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La Marca Trevigiana continua ad attrarre: oltre 1,3 milioni di presenze nei primi sette mesi del 2026

La Destinazione Marca Treviso continua il proprio percorso di crescita e consolidamento. Nei primi sette mesi del 2026 sono state registrate 1.328.337 presenze, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e 624.727 arrivi, in crescita del 2,2%. Un trend costante che vede tutti i primi sette mesi dell’anno chiudere con un saldo positivo e che conferma la progressiva affermazione della Marca Trevigiana come destinazione sempre più competitiva nel panorama turistico nazionale e internazionale. I dati sono stati illustrati nel corso dell’appuntamento “Oltre i numeri – Le direzioni del turismo in DMO” promosso da Fondazione DMO Marca Treviso dedicato all’analisi dei trend e delle prospettive del settore.

“Il nostro lavoro come DMO non è solo di coordinare il turismo nella Marca Trevigiana: vogliamo partire dalla conoscenza dei dati, con la loro rilevazione ed analisi; passiamo attraverso l’informazione, con l’aggiornamento e la formazione degli stakeholder del turismo; infine, puntiamo al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico, non stancandoci mai di mostrare la direzione. La promozione porta le persone. Il valore lo fanno le imprese. Noi usiamo la posizione per attrarre e l’identità dei territori per trattenere: meno volumi, più valore, perché conosciamo il tessuto della Marca e siamo consapevoli delle sue potenzialità” commenta Giulia Casagrande, presidente di Fondazione DMO Marca Treviso.

La crescita dei flussi si accompagna a una trasformazione strutturale dell’ospitalità. Il comparto extra-alberghiero registra infatti un incremento dell’8,8% e rappresenta oggi il 47,2% delle presenze complessive, avvicinandosi al peso del settore alberghiero, che rimane sostanzialmente stabile (-0,2%). Un’evoluzione che riflette i cambiamenti nelle modalità di viaggio e la crescente richiesta di esperienze più flessibili e diffuse sul territorio.

Anche la distribuzione temporale dei flussi evidenzia segnali incoraggianti. I maggiori incrementi si registrano nei mesi tradizionalmente considerati di “spalla”, come febbraio e maggio, a testimonianza di una progressiva destagionalizzazione della domanda e di una capacità crescente della destinazione di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno. La permanenza media si attesta a 2,13 notti, in lieve aumento rispetto alle 2,10 dell’anno precedente.

A definire in maniera più precisa il profilo dei visitatori contribuisce lo studio realizzato dal CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia, commissionato da Fondazione DMO Marca Treviso e condotto su un campione di 223 strutture ricettive. La ricerca evidenzia come il 52,4% degli ospiti soggiorni nel territorio per motivi di lavoro, confermando il forte legame della destinazione con il sistema produttivo locale.

Tra i turisti leisure emerge invece una figura particolarmente interessante per le prospettive di sviluppo futuro: il turista del paesaggio culturale, che rappresenta il 39% dei viaggiatori in vacanza. Si tratta di un visitatore itinerante, per metà internazionale, che non ricerca una singola attrazione ma un insieme di esperienze distribuite sul territorio e che soggiorna mediamente per 2,4 notti. Un segmento particolarmente coerente con la natura della Marca Trevigiana, caratterizzata da un patrimonio diffuso fatto di paesaggi, città d’arte, colline, percorsi outdoor, cultura enogastronomica e saper fare produttivo.

I dati confermano inoltre il progressivo rafforzamento del posizionamento internazionale della destinazione. Già nel 2025 gli arrivi stranieri avevano superato quelli italiani, con oltre 529 mila visitatori internazionali, mentre le presenze estere avevano raggiunto quota 1,12 milioni. I principali mercati restano quelli europei, guidati da Germania, Austria, Francia e Paesi Bassi, accanto a una presenza consolidata proveniente dagli Stati Uniti e alla ripresa dei mercati asiatici.

Sul fronte della governance e della promozione, Fondazione DMO Marca Treviso sta proseguendo il percorso delineato dal piano strategico della destinazione. Dopo il lancio del nuovo brand turistico, l’apertura di cinque delle sette linee di prodotto previste e il significativo ampliamento della presenza delle strutture ricettive nel sistema regionale DMS, la Fondazione è impegnata nel potenziamento degli strumenti digitali e della commercializzazione dell’offerta, con il nuovo portale di destinazione e l’attivazione della prenotazione online delle esperienze prevista entro il 2027.

Un percorso che trova conferma anche nell’impatto economico generato dal turismo: secondo le elaborazioni di Mastercard per l’Osservatorio Turistico Regionale Federato: la spesa turistica stimata nella Destinazione Marca Treviso per il 2026 si avvicina agli 800 milioni di euro, pari a circa il 10,7% del valore complessivamente generato dalle destinazioni turistiche del Veneto (per la spesa assoluta stimata nel 2026 si precisa che i valori assoluti mostrati non sono direttamente riconducibili a dati proprietari di Mastercard, ma vengono stimati tramite analisi di mercato avanzate ed algoritmi specifici che forniscono una proiezione del valore assoluto totale).

La fotografia che emerge è quella di una destinazione in piena evoluzione: sempre più internazionale, con una domanda distribuita lungo l’anno, una crescente diversificazione dell’offerta e una capacità sempre maggiore di valorizzare il proprio patrimonio diffuso attraverso un modello di sviluppo orientato alla qualità e alla sostenibilità.

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Inaugurato il Nuovo Bosco della Torre: dalla cava Casella Braga una nuova area verde per il territorio del Monte Netto

Da ex area interessata da attività estrattive e caratterizzata da una vegetazione in parte degradata a nuovo spazio dedicato alla biodiversità e alla valorizzazione del paesaggio. È stato inaugurato il Nuovo Bosco della Torre, realizzato nell’ambito del progetto di recupero naturalistico della cava Casella Braga, nel territorio del Parco del Monte Netto, a Capriano del Colle.

L’intervento ha interessato una superficie complessiva di circa 28.460 metri quadrati, pari a quasi 2,85 ettari, restituendo al territorio una nuova infrastruttura verde, destinata a rafforzare la rete ecologica locale, ampliare le superfici boscate e creare nuovi habitat per la fauna.

Il progetto è stato realizzato anche grazie al sostegno di Regione Lombardia, che ha stanziato un contributo di quasi 300.000 euro. Le risorse hanno consentito di sostenere sia l’acquisizione dei terreni sia la realizzazione del nuovo bosco e delle opere necessarie al recupero naturalistico dell’area.

Bonardi: «Un investimento concreto sul futuro del nostro territorio»

«L’inaugurazione del Nuovo Bosco della Torre rappresenta un risultato importante per il Parco del Monte Netto e per l’intera comunità – dichiara il presidente del Parco, Flavio Bonardi –. Abbiamo trasformato un’area che presentava elementi di degrado in una nuova risorsa ambientale, restituendo spazio alla natura e creando le condizioni per una maggiore biodiversità. È un intervento che guarda al futuro: il bosco crescerà nel tempo e, insieme a esso, cresceranno le opportunità per la fauna e la qualità paesaggistica del nostro territorio».

Il presidente sottolinea inoltre il valore della collaborazione istituzionale che ha reso possibile il progetto: «Il sostegno di Regione Lombardia è stato fondamentale, perché ha permesso non soltanto di realizzare gli interventi di riqualificazione, ma anche di acquisire i terreni destinati alla nuova area verde. Investire nella natura significa investire nella qualità della vita, nella tutela del paesaggio e nella capacità del territorio di affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni».

Più biodiversità e nuovi habitat per la fauna

Prima dell’intervento, parte della superficie presentava una vegetazione arboreo-arbustiva destrutturata, con una significativa presenza di specie non autoctone e invasive, tra cui robinia, ailanto e quercia rossa.

Il progetto ha previsto la rimozione della vegetazione non coerente con gli obiettivi naturalistici, la preparazione del terreno e la messa a dimora di nuove piante arboree e arbustive. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di una vegetazione più vicina alle caratteristiche degli ecosistemi locali e creare ambienti adatti a ospitare e alimentare diverse specie animali.

«La riqualificazione non consiste semplicemente nel piantare nuovi alberi – prosegue Bonardi –. Significa ricostruire un ambiente naturale più equilibrato, nel quale bosco e prati possano convivere e offrire condizioni favorevoli alla presenza della fauna. La biodiversità si tutela anche attraverso la qualità e la varietà degli habitat, oltre che attraverso la loro connessione con le aree naturali già esistenti».

Il nuovo impianto boschivo si collega infatti alla fascia alberata presente a ovest dell’area interessata dai lavori, contribuendo a rafforzare la continuità ecologica in un contesto territoriale caratterizzato dalla presenza di attività agricole e aree urbanizzate.

Boschi, prati stabili e soluzioni a ridotto impatto ambientale

Il progetto ha previsto anche la realizzazione di prati stabili e prati arbustati, attraverso la semina di miscugli di specie adatti alla formazione di prati estensivi. L’alternanza tra superfici boscate e aree aperte consente di creare un mosaico ambientale più diversificato, aumentando le tipologie di habitat disponibili.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle modalità di realizzazione. Per proteggere le giovani piante sono stati utilizzati shelter biodegradabili, in sostituzione delle tradizionali protezioni in plastica. È stata inoltre predisposta un’infrastruttura per l’irrigazione a goccia, pensata per fornire acqua direttamente alle nuove piantumazioni e favorirne la sopravvivenza durante i periodi più caldi e siccitosi.

«Abbiamo cercato di coniugare gli obiettivi naturalistici con scelte operative attente all’ambiente – evidenzia il presidente Bonardi –. La selezione delle specie, l’utilizzo di protezioni biodegradabili e la predisposizione di un sistema di irrigazione localizzata sono elementi che accompagnano il progetto verso un risultato duraturo. La qualità di un intervento di questo tipo si misura anche nelle attenzioni che vengono dedicate alla sua realizzazione».

Tre anni di manutenzione per accompagnare la crescita del bosco

La conclusione dei lavori di impianto rappresenta soltanto una prima fase del percorso. Il progetto prevede infatti un programma di manutenzione nei primi tre anni, con sfalci periodici della vegetazione infestante, irrigazioni di soccorso e sostituzione delle eventuali piante che non dovessero superare lo stress del trapianto.

Queste attività saranno fondamentali per favorire l’attecchimento delle nuove piante e accompagnare lo sviluppo della vegetazione, affinché l’area possa evolvere progressivamente verso un sistema naturale più stabile e autonomo.

«Un bosco non si realizza soltanto mettendo a dimora degli alberi: bisogna prendersene cura, soprattutto nelle prime fasi della crescita – afferma Bonardi –. I prossimi anni saranno importanti per consolidare il lavoro svolto e permettere alle nuove formazioni vegetali di svilupparsi. Il nostro obiettivo è che il Nuovo Bosco della Torre diventi una componente stabile del patrimonio naturale del Monte Netto».

Un nuovo tassello della rete ecologica del Monte Netto

L’inaugurazione del Nuovo Bosco della Torre si inserisce nella più ampia strategia del Parco del Monte Netto per la tutela e la valorizzazione del territorio. L’intervento contribuisce a incrementare le superfici naturali, rafforzare i collegamenti ecologici e migliorare la qualità paesaggistica in un contesto sottoposto a una significativa pressione antropica.

La trasformazione della Casella Braga dimostra come il recupero di aree compromesse possa diventare un’opportunità per ricostruire ambienti naturali e rafforzare il rapporto tra territorio, biodiversità e comunità locali.

«Questo progetto lascia al territorio qualcosa che è destinato a crescere e a migliorare nel tempo – conclude il presidente Flavio Bonardi –. Il Nuovo Bosco della Torre è un investimento ambientale, ma anche un segnale concreto dell’importanza di collaborare tra istituzioni per proteggere e valorizzare il nostro patrimonio naturale. Restituire spazio alla natura significa costruire condizioni migliori per le generazioni future».

Con il completamento e l’inaugurazione dell’intervento, Capriano del Colle e il Parco del Monte Netto possono contare su una nuova area verde di quasi tre ettari, destinata a contribuire alla biodiversità, alla funzionalità della rete ecologica e alla qualità del paesaggio locale.

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Le eccellenze DOP europee GARDA DOC, MONTASIO DOP e SALAME DI VARZI DOP raccontate al grande pubblico attraverso ricette, abbinamenti e cultura gastronomica

Il Consorzio Garda DOC rafforza il proprio impegno nella promozione della qualità agroalimentare europea partecipando, insieme al Consorzio di tutela del Salame di Varzi DOP e al Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP, alle campagne televisive “In Cucina con Sonia” e “In Cucina con Luca Pappagallo”, realizzate nell’ambito del programma europeo EUCHRONICLES. 

«Partecipare a programmi televisivi e digitali di grande seguito rappresenta un’opportunità importante per avvicinare il pubblico ai valori che contraddistinguono la nostra denominazione», dichiara Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda DOC. «L’incontro tra i vini Garda DOC, il Salame di Varzi DOP e il formaggio Montasio DOP dimostra come le eccellenze europee possano valorizzarsi reciprocamente, creando abbinamenti capaci di raccontare territori e competenze produttive. Attraverso queste collaborazioni vogliamo contribuire a diffondere una maggiore conoscenza delle produzioni certificate e della cultura enogastronomica europea, mettendo in evidenza il valore della qualità e dell’origine dei prodotti». 

La prima iniziativa, “In Cucina con Sonia”, si è conclusa nel mese di luglio con la messa in onda su Food Network di due puntate dedicate all’incontro tra le eccellenze DOP e i vini Garda DOC. Le ricette proposte hanno valorizzato, rispettivamente, il Salame di Varzi DOP e il formaggio Montasio DOP, accompagnati da selezioni enologiche del territorio gardesano, evidenziando la versatilità e la capacità dei vini Garda DOC di esaltare differenti espressioni della tradizione gastronomica italiana. A completare il progetto, nel mese di   settembre   si è svolta un’attività di valorizzazione sui canali digitali di Sonia Peronaci. Il progetto editoriale si è articolato nella pubblicazione di tre ricette, di cui due tratte dai contenuti televisivi e una realizzata in esclusiva per il web, supportate da una newsletter dedicata ai follower della rinomata esperta di cucina. 

Prosegue inoltre, la collaborazione con Luca Pappagallo attraverso il programma “In Cucina con Luca Pappagallo”, la cui messa in onda è prevista a novembre 2026. La campagna prevede tre differenti puntate nelle quali i vini Garda DOC saranno protagonisti in abbinamento a ricette dedicate alle DOP partner del progetto: due appuntamenti valorizzeranno il Montasio DOP e uno sarà dedicato al Salame di Varzi DOP. 

L’obiettivo comune delle due campagne è raccontare al consumatore il valore delle produzioni certificate europee, promuovendo uno stile alimentare consapevole e una cultura del cibo basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio. 

Grazie a una strategia di comunicazione integrata che valorizza televisione, social media e contenuti editoriali, le iniziative consentono di raggiungere pubblici diversi, rafforzando la visibilità delle denominazioni coinvolte e promuovendo il valore delle certificazioni europee presso consumatori sempre più attenti all’origine e alla qualità dei prodotti.

Le campagne si inseriscono nel più ampio percorso di comunicazione di EUCHRONICLES, volto a valorizzare le eccellenze agroalimentari europee attraverso attività di informazione, approfondimento e divulgazione dedicate ai consumatori.

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Ermitage Medical Hotel: la pausa termale d’autunno che cura e rigenera

Nel primo Medical Hotel italiano, cure, riabilitazione e ospitalità convivono nella stessa struttura. In questo periodo le tariffe più convenienti dell’anno.

L’autunno, con temperature più miti e ritmi meno frenetici, è una delle stagioni più adatte per concedersi una pausa termale. Nel cuore delle Terme Euganee, tra i profili verdi dei Colli Euganei, Patrimonio Unesco, l’Ermitage Medical Hotel di Abano – primo albergo medicale italiano – propone soggiorni che combinano cure termali, relax e assistenza specialistica. Qui la tradizione termale dialoga con la medicina poli-specialistica: il fango, utilizzato fin dall’epoca romana, viene lasciato maturare nell’acqua termale prima dell’applicazione ed è impiegato per le sue proprietà antalgiche e antinfiammatorie e per i benefici sul sistema immunitario. Il soggiorno diventa così un percorso dedicato al benessere complessivo, in un ambiente raccolto e immerso nella natura.

Servizi 100% interni al resort

Gestito da quattro generazioni dalla famiglia Maggia, l’Ermitage Medical Hotel ha costruito la propria identità sull’integrazione tra ospitalità alberghiera, cure termali, medicina fisica e riabilitazione. Tutti i servizi sono riuniti all’interno del resort, permettendo agli ospiti di seguire visite e trattamenti senza rinunciare al comfort del soggiorno. La struttura dispone di tre sorgenti private, che alimentano lo stabilimento interno e le piscine con acqua termale. L’argilla bio-termale, proveniente da Arquà Petrarca, matura in quest’acqua per almeno 60 giorni prima di essere utilizzata nei trattamenti rivolti al dolore e all’invecchiamento articolare. L’offerta comprende inoltre idrokinesiterapia, programmi individuali di prevenzione e recupero, riabilitazione robotica, fitness, nutrizione e terapie fisiche strumentali: un insieme di attività coordinate per rispondere a esigenze diverse, dal mantenimento della mobilità al recupero funzionale. Le acque termali, portate a temperatura più bassa, ma sempre calde, alimentano anche le piscine interna ed esterna dell’hotel, dotate di circuito relax e giochi d’acqua, dove si nuota all’aperto avvolti dal tepore anche quando il clima diventa più rigido. 

In questo periodo le tariffe più convenienti dell’anno

Dal 24 ottobre alla fine di novembre la struttura propone soggiorni termali con assistenza medica con le tariffe più basse dell’anno. Le formule sono pensate sia per chi desidera dedicare più tempo a un ciclo completo di cure, sia per chi cerca una breve pausa orientata alla prevenzione e al recupero del benessere fisico. Il Programma Termale Dolce, ad esempio, propone sette giorni scanditi da visita medica, applicazioni di fango, bagni termali ozonizzati, massaggi, accesso alle piscine e attività motorie, con tariffe da 1.080 euro. Per chi vuole seguire un percorso più lungo è disponibile il Pacchetto Termale Intenso: due settimane di soggiorno e trattamenti, da 2.070 euro. L’offerta Every Day Massage privilegia invece il rilassamento quotidiano e la prevenzione dell’invecchiamento osteo-articolare, affiancando al riposo un’attenzione costante alla mobilità e alla cura del corpo.

Poco tempo? Check Up in un Weekend e Otium 

Per chi dispone soltanto di pochi giorni, il Check Up in un Weekend concentra in tre notti in pensione completa una serie di controlli cardiologici e pneumologici. È una formula pensata per trasformare un fine settimana alle terme in un’occasione di prevenzione, senza rinunciare ai tempi del riposo (da 840 euro). Il programma Otium, da 760 euro per tre notti, abbina invece valutazione medica, vapori termali, massaggi, fisioterapia in acqua, fitness, accesso alle piscine e bio sauna, componendo un itinerario più orientato al recupero delle energie.

Spese sanitarie detraibili e quelle termali in convenzione con il servizio sanitario nazionale

Accanto alla dimensione alberghiera, l’Ermitage opera come ambulatorio specialistico di medicina fisica e riabilitazione. Questa doppia funzione consente di distinguere in fattura le spese di soggiorno da quelle sanitarie, rendendo possibile la detrazione fiscale delle prestazioni mediche. I trattamenti termali possono inoltre rientrare nella convenzione con il Servizio sanitario nazionale; per la riabilitazione privata sono attive collaborazioni con primarie assicurazioni sanitarie. 

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Medical Hotel. 3 sorgenti termali, 25.000 mq di parco e giardini, 145 camere, oltre 1000 mq di piscine con acqua calda termale, è uno degli alberghi storici dell’area termale euganea (la più importante d’Europa) ed è gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l’ospitalità. Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un’ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, consulenti scientifici dell’Ermitage, come il prof. Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione all’Università di Padova), prof. Stefano Masiero (fisiatra, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova), il prof. Angelo Antonini (neurologo, Università degli studi di Padova), il prof Domenico Corrado (specialista in Cardiologia Sportiva dell’Università di Padova), la dott. Denisa Giardini (specialista per linfedema AIDMOV Losanna).

Dal 2010 Ermitage è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. L’hotel ha fatto dell’accessibilità senza limiti la sua bandiera, adeguando accoglienza, servizi, assistenza e proposte relax alle esigenze di disabili e Over 65: dal 2017 è stato premiato ogni anno come miglior albergo italiano nell’accoglienza degli ospiti con deficit o disabilità motorie e in quella riservata ai Senior ai “Village For All Awards”, gli “Oscar dell’accessibilità”.

In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto Il Sogno di Eleonora(www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti, che vengono ospitati con la famiglia in una suite appositamente attrezzata, al fine di garantire un periodo di serena vacanza con programmi riabilitativi intensivi e mirati sotto controllo di specialisti, a titolo completamente gratuito.