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Festeggiamo 40 anni di Slow Food in Lombardia ricordando Carlin

Slow Food compie 40 anni: una festa di sapori, musica e memoria al Treno Sala Liberty

Nel 1986, con la conclusione del congresso fondativo di Arcigola e l’elezione di Carlo Petrini alla presidenza, prendeva forma un movimento destinato a trasformare il modo di intendere il cibo, l’agricoltura e il rapporto con il territorio.

Da allora Slow Food è cresciuta fino a diventare una grande associazione internazionale, presente in 150 Paesi, impegnata nella difesa della biodiversità e nella promozione di un sistema alimentare sostenibile, attento all’ambiente, alle persone e alle comunità.

Domenica 15 novembre 2026 festeggiamo al Treno Sala Liberty di Milano questa storia e ricordiamo Carlin con un pranzo conviviale, tra musica e buona cucina.

Ospiti della festa saranno i Sulutumana, già vincitori del Premio Tenco, Gigi Marson e altri amici.

Il menù sarà dedicato ai prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi lombardi, con un percorso tra specialità e sapori del territorio.

IL MENÙ

Antipasti: norcineria d’oca di Mortara, paté di fegato di vitello alla milanese con mostarda di agrumi, nervetti, giardiniera di verdure, luganega di Monza, cotechino mantovano farcito di lingua

Primo: risotto alla milanese con Carnaroli Riserva San Massimo e midollo di manzo

Formaggi: selezione di formaggi lombardi: Bagòss, caprino della Val Curone, Pannerone lodigiano, crema di robiola di Pandino, blu di bufala bergamasco e Zola Croce di Casal Pusterlengo

Dolce: sorbetto ai cachi

Ad accompagnare il pranzo, un banco di vini lombardi selezionati tra i produttori segnalati da Slow Wine.

Sarà un’occasione per ritrovarsi, condividere sapori e ricordi, celebrare il percorso compiuto e rinnovare, attraverso il cibo e la musica, il valore di una comunità che continua a credere in un futuro buono, pulito e giusto.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Domenica 15 novembre 2026
Treno Sala Liberty, Via San Gregorio 46, Milano
Apertura ore 12.30 · Inizio pranzo ore 13.00

Quota di partecipazione: 45 € a persona, acqua e caffè inclusi. Vini esclusi.

Prenotazioni: www.osteriadeltreno.it oppure 02 6700479

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Comunicati Stampa Wine

Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico: al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli

Di fronte alle sfide imposte dall’innalzamento delle temperature e dalle anomalie meteorologiche nei vigneti, due tra le più prestigiose regioni enologiche al mondo scelgono la via del confronto scientifico e operativo. Sabato 14 novembre 2026 alle 9.30, presso il WiMu – Museo del Vino a Barolo, si terrà il convegno agronomico dal titolo “Langhe e Rioja di fronte al nuovo clima: due territori, diverse strategie. Possibili soluzioni per adattarsi senza perdere l’identità”.

L’evento, organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rappresenta uno dei momenti centrali dell’iniziativa “Rioja & Barolo: un dialogo tra eccellenze”. Dal 13 al 15 novembre 2026 una delegazione di istituzioni e produttori della regione vitivinicola spagnola della Rioja sarà ospite nelle colline UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato in occasione della 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rinnovando la tradizione di scambi d’eccellenza già intrapresi negli anni passati con Champagne, Borgogna, California, Etna e Alto Adige.

Il Convegno: temi chiave e protagonisti

Coordinato dalla giornalista e consulente vitivinicola Erika Mantovan, l’incontro offrirà un quadro rigoroso sulle risposte agronomiche in atto nei due territori, mettendo in dialogo la ricerca accademico-scientifica e l’esperienza diretta sul campo.

Il programma dei lavori si articolerà nei seguenti interventi:

Il Tartufo Bianco d’Alba e il cambiamento climatico
Relatore: Stefano Mosca -Direttore Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Rioja di fronte al cambiamento climatico: risultati e prospettive della ricerca ICVV
Relatrice: Mar Vilanova de la Torre – Direttrice dell’Instituto de Ciencias de la Vid y del Vino (ICVV) e ricercatrice del Consejo Superior de Investigazioni Científicas (CSIC)

Clima, fenologia e qualità delle uve Tempranillo nella DOCa Rioja
Relatore: Pablo Franco Sarria – Director General Consejo Regulador DOCa Rioja

Zonazione meteorologica. Uno strumento per l’adattamento climatico in viticoltura
Relatrice: Silvia Guidoni – Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA dell’Università degli Studi di Torino

Il futuro del Nebbiolo da Barolo: esperienze a confronto per affrontare il cambiamento climatico
Tavola rotonda a quattro voci strutturata su due esperienze complementari:

  • Sergio Germano – Titolare dell’azienda Ettore Germano e Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, insieme a Edmondo Bonelli – Enotecnico, Dottore in Scienze Naturali e ricercatore
  • Nicola Argamante – Azienda Podere Ruggeri Corsini e Presidente della Strada del Barolo e grandi vini di Langa, insieme ad Andriani Asproudi – Ricercatrice CREA VE, responsabile progetto VIVA vitis, realizzato con il contributo della Fondazione CRC
  • Commentatrice scientifica: Susana Río Segade, Professoressa Associata presso Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino

Informazioni e modalità di partecipazione

L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione obbligatoria tramite il form online dedicato. L’incontro è rivolto a produttori, tecnici agronomi, enologi, operatori del settore vitivinicolo e alla stampa specializzata.

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Benanti: terminata la vendemmia 2026

Si è conclusa il 27 ottobre la vendemmia di Benanti, un raccolto iniziato con qualche giorno di anticipo, ai primi di settembre, e proseguito oltre le iniziali previsioni, seguendo il diverso ritmo della maturazione nelle cinque Contrade dell’azienda sull’Etna.

A creare le premesse per l’annata sono stati un inverno freddo, umido e piovoso e una primavera asciutta e soleggiata, condizioni favorevoli tanto per le rese quanto per la qualità delle uve. Lo scenario si è evoluto nel corso dell’estate, quando le temperature elevate e l’assenza di precipitazioni hanno accelerato la maturazione delle uve, portando a concentrazioni zuccherine superiori rispetto all’annata precedente.

La raccolta è così partita nei primi giorni di settembre, leggermente in anticipo rispetto alla norma, con le uve destinate alle basi spumante e al rosato. Poi, con l’arrivo dell’autunno, il ritmo della vendemmia è nuovamente cambiato. Il calo delle temperature e le prime piogge, alternate a giornate soleggiate, hanno rallentato la maturazione e dilatato i tempi della raccolta fino alla fine di ottobre.

«È stata una vendemmia scandita da condizioni climatiche cangianti, che ci hanno richiesto di seguire con attenzione i tempi di maturazione nelle diverse vigne e Contrade. Il risultato è un bilancio positivo, con rese regolari e uve sane ed equilibrate, che confermano le buone premesse qualitative dell’annata», dichiarano Antonio e Salvino Benanti.

Un percorso lungo, dunque, che ha restituito nelle cinque Contrade uve equilibrate e sane, delineando un’annata dalle premesse particolarmente interessanti.

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Dievole: l’olio nuovo protagonista di novembre

Il primo olio della stagione porta con sé qualcosa di speciale: il profumo intenso delle olive appena raccolte, le note vegetali che ricordano l’erba fresca e il carciofo, quella punta di amaro e piccante che rimane sul palato e racconta la vitalità di un raccolto appena concluso. È da questa esperienza sensoriale che Dievole sceglie di partire per dedicare il mese di novembre all’olio extravergine di oliva, con un programma di tre appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico a un prodotto che appartiene profondamente alla cultura gastronomica toscana.

Storica realtà del Chianti Classico, Dievole porta avanti un progetto che affianca alla produzione vinicola una ricerca attenta sull’olio, valorizzandone le diverse espressioni varietali e territoriali. Un percorso che invita a guardare all’extravergine non soltanto come a un ingrediente, ma come a un elemento capace di definire il carattere di una preparazione, accompagnare una degustazione e aprire nuove possibilità di abbinamento.

Il primo appuntamento è in programma il 15 novembre, all’Enoteca Dievole e al Ristorante Novecento, con “DI(EVO)LE TALES, i racconti dell’olio nuovo”. Una giornata dedicata alla scoperta delle diverse identità dell’olio aziendale, a partire da Primo raccolto, il primo olio della stagione, espressione immediata e fragrante della nuova campagna olearia. Accanto a lui, tre selezioni permetteranno di esplorare sfumature e caratteristiche differenti: il Chianti Classico DOP, ottenuto da Moraiolo, Leccino e Frantoio, si distingue per il profilo decisamente verde, con richiami al carciofo e una delicata nota balsamica; il Toscano IGP, che alla stessa base varietale aggiunge il Maurino, gioca invece su sentori di mela verde e foglia di pomodoro, accompagnati da una piccantezza marcata; il Blend 1090, composto da Moraiolo, Leccino, Frantoio, Leccio del Corno e Rossellino, completa il percorso con un profilo in cui emergono note di mandorla, erba appena tagliata, carciofo e foglia di pomodoro. La degustazione sarà proposta in quattro turni, alle 11.00, 15.00, 16.00 e 17.00, al costo di 20 euro. Per chi desidera prolungare l’esperienza, dalle 12.00 sarà possibile partecipare anche a un brunch (50 euro), oppure scegliere la formula completa degustazione e brunch a 60 euro.

Il racconto dell’olio proseguirà il 22 e il 29 novembre con i “Brunch d’autunno, olio nuovo e sapori di stagione”, due occasioni per esplorare il dialogo tra extravergine, cucina e vini Dievole. Dalle 11.30 alle 14.00, la chef Monika Filipinska accompagnerà gli ospiti in un percorso gastronomico costruito intorno ai prodotti e ai sapori della stagione, nel quale l’olio non sarà una semplice finitura, ma un ingrediente protagonista degli equilibri del piatto. Si comincia con la fragranza di due pizze alla pala, pensate per assaggiare l’olio nelle sue diverse sfumature. La battuta di manzo incontra poi la freschezza vegetale della verza, la croccantezza delle noci e la rotondità della maionese all’EVO; in alternativa, una tartare vegetale interpreta la stessa ricerca attraverso ingredienti di origine vegetale. Il piatto trova il suo accompagnamento nel Blend 1090.La cucina si fa poi più avvolgente, con il “Risolio” servito con brodo di fichi e alloro, arricchito da un guazzetto di portulaca e selene, in abbinamento al Toscano IGP. Seguono piccole stelline in brodo di faraona, dove le patate affumicate e la prugna introducono una nota dolce e delicatamente speziata, mentre il porcino saltato restituisce tutta la profondità del bosco. Anche qui, il Toscano IGP accompagna la preparazione. Il percorso si chiude con una parmigiana autunnale di cavoli e zucche, in cui la dolcezza degli ortaggi incontra il carattere del Chianti Classico DOP. A concludere, un buffet di dolci della casa.Ogni brunch sarà proposto al costo di 50 euro e comprenderà anche una degustazione dei vini Dievole, in un dialogo tra due produzioni che condividono la stessa attenzione per il territorio e per le sue espressioni.

Con questi appuntamenti Dievole sceglie di dedicare all’olio uno spazio di approfondimento e convivialità, invitando a riconoscerne le differenze, a comprenderne il valore gastronomico e, soprattutto, a ritrovare il piacere di assaggiarlo. Perché anche poche gocce, quando hanno un’identità precisa, possono cambiare il modo di vivere un piatto.

Informazioni e prenotazioni

15 novembre – DI(EVO)LE TALES, i racconti dell’olio nuovo
Degustazione: 20 euro (turni alle 11.00, 15.00, 16.00 e 17.00)
Brunch: 50 euro (ore 12.00)
Esperienza completa: 60 euro
Presso Enoteca Dievole & Ristorante Novecento

22 e 29 novembre – Brunch d’autunno, olio nuovo e sapori di stagione
Ore 11.30-14.00
Costo: 50 euro, vini Dievole inclusi.

Presso Ristorante Novecento

Per informazioni e prenotazioni:

Reservations@dievole.it

0577 322632 – 348 9946725 (WhatsApp)

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Nuovo Evento Culturale

Gentili,

come Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, collaboriamo da diversi anni con realtà che mettono al centro delle proprie attività il mondo dell’agricoltura, riconoscendone il valore economico, culturale e identitario per il nostro territorio.

Per questo desideriamo richiamare la vostra attenzione sull’incontro organizzato Lunedì 16 novembre alle ore 18.00, presso Casale Riversa a Capriano del Colle (BS).

Sarà un’importante occasione per conoscere da vicino come l’innovazione tecnologica possa affiancare l’esperienza e la tradizione di chi lavora la terra da generazioni attraverso la presentazione di “Kiwi Drone”. Kiwi Drone Solution, azienda bresciana specializzata in servizi professionali con droni avanzati, presenterà le opportunità offerte dall’agricoltura di precisione, mostrando concretamente come queste tecnologie possano essere applicate a campi e vigneti: monitorare ogni filare, intervenire dove realmente necessario, ridurre gli sprechi e contribuire alla tutela della qualità delle produzioni.

Riteniamo che questo appuntamento sia particolarmente importante per tutti coloro che operano nel settore agricolo, vitivinicolo e turistico del nostro territorio. L’incontro permetterà di approfondire strumenti e prospettive che possono contribuire concretamente all’evoluzione delle attività agricole, coniugando innovazione, sostenibilità e qualità.

La partecipazione è quindi particolarmente importante: vorremmo che fosse un momento di confronto e condivisione, nel quale portare esperienze, domande e curiosità, valorizzando anche le occasioni di incontro e conoscenza reciproca.

A conclusione della serata è previsto un piccolo aperitivo.

Prenotazione entro 12 novembre: info@stradadelvinocollilongobardi.it