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Recensione di “Linea Gotica e altri racconti”

Cari lettori, quest’anno sto leggendo meno perché la sempre frenetica vita mi porta a districarmi tra molteplici impegni, ma non mi fermo.

Durante un mio viaggio mi sono fatta accompagnare da “Linea gotica e altri racconti” e, forse proprio per alcune tappe del mio percorso, ho pensato che avessi scelto il libro giusto perché ho attraversato delle strade costruite durante la Seconda Guerra Mondiale.

E cosa si sarebbe di comune tra quella Guerra e il libro?

La narrazione comincia con un nonno che racconta al nipote un episodio vissuto proprio durante quello scontro bellico e da lì in poi si susseguono racconti che portano a onorare i soldati del nostro passato e a dar valore a ciò che spesso si tace o è totalmente dimenticato.

Di racconto in racconto scopriamo estratti della storia che, in alcuni casi, mi erano totalmente sconosciuti e che l’autore ha portato alla luce narrando atrocità e silenzi che accompagnano la vita di molti e che hanno spezzato un sacco di vite.

Ci troviamo a camminare su un filo sottile e morbido dove poter guardarci indietro e, con un senso di vertigine, dubitare e domandarsi riguardo al nostro futuro e alla società in cui ci troviamo a vivere ai giorni d’oggi.

Oltre al dolore, troviamo anche l’amore e la follia. Due binomi e due opposti che si scontrano in base alla singola analisi della persona e del vissuto.

Si tratta di narrazioni diverse ma accomunate da una capacità e una veridicità narrativa che non permettere fraintendimenti ne illusioni; tutto è ben delineato e raccontato senza fronzoli ma nella realtà di ciò che è accaduto.

Proprio per questo ci si scontra con i propri pensieri e le proprie domande.

Fausto Scatoli, autore che ho scoperto grazie a questo libro, mi ha stupita.

L’amore per la storia, il rispetto verso ciò che è accaduto e ciò che ha comportato, l’abilità nel descrivere e portare al lettore avvenimenti anche lontani, sono caratteristiche che si ritrovano in questo libro e che denotato il grande talento dell’autore.

Un modo vero e sincero, ma non noioso, di narrare e affrontare anche tematiche delicate e tristi.

Alla prossima recensione, la vostra Ele