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Recensione di “The Roller Coaster – Up’n’Down! –

Buon pomeriggio cari lettori, oggi vi parlo di poesia.

Ieri sera ho terminato una nuova raccolta poetica e, come sapete, non resisto mai e condivido subito con voi le mie opinioni.

The Roller Coaster” è un ampliamento di una raccolta intitolata “The Microscope” che ammetto di non aver letto quindi non sapevo cosa aspettarmi da questo libro; ma andiamo per gradi.

La grafica e il font: rock & roll. Moderna, energica, artistica e inusuale.

La suddivisione in due “capitoli” mi è piaciuta perché crea come un filo.

I titoli delle poesie? Direi originali e perfettamente integranti con ciò che vuole esprimere e la metafora che vuole usare.

Scrivere la data in cui le ha scritte e modificate -oltre che altri dettagli in alcune- è davvero coinvolgente.

Ed ora la parte più importante: le poesie.

Appena ho letto la prima poesia mi sono chiesta se sarebbero state tutte così e se sarei riuscita a proseguire; ero “preoccupata” ma… fantastico.

La prima poesia, come quella che apre la seconda parte, disorienta ma crea l’immagine idonea sia alla metafora della giostra sia delle poesie che poi si andranno a leggere.

Entrando nelle sue liriche devo dire che mi sono emozionata perché sono veraci, sincere, vitali e davvero complete.

Si scopre chi è Anna, cosa sente, cosa crede, cosa vive e soprattutto com’è la sua anima.

Le sue poesie descrivono i sentimenti per lei più importanti, le sue emozioni profonde e anche i “nodi”.

Non conosco l’autrice ma credo che i suoi testi siano tremendamente emblematici ed esprimano anche l’umiltà e la sincerità che anima la scrittrice.

Se provo ad immaginarla attraverso questo suo libro, vedo una donna esplosiva, carica, mai ferma, energica e buona; una donna che non si ferma e che assorbe tutto quello che può dalla vita incitando a viverla senza lasciarsi vivere.

Le sue poesie rispecchiano la sua vita in ogni suo aspetto senza dimenticare i suoi dolori, ciò che la fa arrabbiare (come le promesse non mantenute) e ogni sfaccettatura dell’amicizia. Esse s’inseriscono pienamente nel panorama di oggi; si tratta di una poetica moderna -2.0 direi- che forse ad alcuni può far storcere il naso ma che potrebbe avvicinare i giovani alla poesia e trasmettergli valori e l’importanza di vivere.

Questi 29 giri sulle montagne russe (e non solo quelli) mi hanno davvero colpita e di sicuro spronano a non scendere dalla giostra dando una nuova prospettiva a tante emozioni.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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