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Recensione di “La lettrice della stanza 128”

Titolo: La lettrice della stanza 128

Autrice: Cathy Bonidian

Casa editrice: Dea Pianeta

Oggi mi sono dedicata a un libro che mi ha regalato mio marito qualche tempo fa. 

Un romanzo epistolare dove quattro protagonisti più alcuni personaggi secondari s’interfacciano tra loro. A dar vita a questo scambio di vere lettere cartacee è la scoperta di un manoscritto perduto anni fa e ritrovato per caso in una stanza d’albergo. Esso fa ritorno al suo scrittore ma c’è qualcosa di più: qualcuno ha scritto il finale; ma chi sarà stato? Di mano in mano, di lettera in lettera, arriveranno allo scrittore secondario? Nel mentre, cos’accadrà nelle loro vite?

Un vero romanzo d’ombrellone che ti fa sognare e intristire. Che ti porta ad aver voglia di mandare una lettera a una persona cara. 

Che ti scalda il cuore e ti porta ad emozionarti. 

Amo le lettere, amo quell’intimità unica che emanano. 

In questo romanzo scopriamo il loro valore ma, ancor di più quello dell’amicizia e del dialogo (seppur scritto). 

Di contrapposizione, il silenzio. 

Il tenersi tutto dentro, il fuggire per non affrontare, la paura di un nuovo dolore, di non meritare la gioia e, di conseguenza, la mancanza di autostima, di credere in se stessi. 

In queste pagine che, di lettera in lettera, scivolano via in un fiato, ho trovato il valore dell’amicizia, la curiosità, la vita di tutti i giorni e la crescita personale e di relazione sociale (oltre che amorosa).  

Può esser letto come semplice libro leggero o, ad un lettore più attento, può lasciare molto di più. 

Un libro che si adatta a ogni età e che invoglia fin dall’inizio creando pace. 

Alla prossima recensione, la vostra Ele