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Recensione di “Appunti di trincea – diario di guerra di Giuseppe Di Bisceglie”

Buonasera amici miei, stasera voglio parlarvi di un altro libro che ho conosciuto grazie alla collaborazione con temiladonnachelegge, il blog della giornalista Maria Perillo.

Appunti di trincea – diario di guerra di Giuseppe Di Bisceglie, si apre con una poesia di Ungaretti e voi sapete quanto io ami questo poeta.

Terminata la lettera di questo libro ho riletto suddetta poesia e devo dire che rappresenta a pennello il contenuto delle pagine che precede.

Appunti di trincea – diario di guerra di Giuseppe Di Bisceglie racchiude le poesie e le lettere di questo bersagliere che ha combattuto per i suoi cari ma letteralmente per noi tutti mettendo a repentaglio la sua vita per un bene maggiore.

Giuseppe Di Bisceglie vive e combatte nella Seconda Guerra Mondiale e fu uno degli artefici della LIberazione d’Italia a Montecassino diventando uno dei salvatori dei nostri avi, un compagno di guerra di qualche parente e, di conseguenza, un pezzo di storia italiana; in queste pagine noi scopriamo ciò che ha vissuto lui ma credo ogni nostro soldato.

Questo libro viene diviso in due sezioni: Poesie e Diario.

Ogni poesia esprime pienamente le sensazioni, il vissuto e il pensiero dell’autore e arrivano al lettore creando l’immagine di quello che Giuseppe stava vivendo; spontaneo e incontrollato è il nodo alla gola che fa mancare il fiato nel pensare a cos’ha vissuto questo uomo e molti altri.

Nelle poesia troviamo paura, dolore e morte ma anche desiderio e speranza che hanno accompagnato Giuseppe e i suoi compagni di battaglione ma ritengo che abbiano fatto parte di ogni soldato che ha vissuto quella guerra.

La sezione del diario si apre con due foto degli scritti originali e vi giuro che mi sono bloccata nel vedere la concretezza di qualcosa che spesso non si riesce nemmeno ad accettare soprattutto non avendolo vissuto.

Ammetto che ho pianto leggendo la prima pagina del diario.

Ho pianto perché trasmetteva ogni azione, ogni emozione, ogni descrizione creando come un film dove tu eri il protagonista.

Man mano che proseguivo la lettura pensavo a questo giovane uomo, appena ventiduenne, che affrontava l’ignoto che noi ora non possiamo nemmeno capire cosa significasse.

Il diario si conclude con uno scritto del 16 dicembre 1943 dove si scopre che è anche il giorno del compleanno del bersagliere Giuseppe e, forse perché 47 anni dopo nacqui io nello stesso suo giorno, mi sono ritrovata a piangere ancor di più per la serietà e la gioia che racchiudevano quelle pagine.

Un libro piccolo, corto ma di un’intensità inaudita.

Una storia vera, una ferita credo costantemente aperta, un pezzo di storia che spesso non conosciamo perché omessa nei libri scolastici e anche nei discorsi.

Guardiamo al passato senza capire lo sforzo umano, la paura, la difficoltà e la conseguenza.

Appunti di trincea – diario di guerra di Giuseppe Di Bisceglie è storia pura degna d’immensa nota.

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Complimenti a questa nipote che ha dato onore a suo nonno e contemporaneamente ai genitori e ai nonni di molti di noi.

Ed ora con una gratitudine ancora maggiore verso i nostri soldati del passato (e del presente), vi auguro una buona serata.

Vi abbraccio

La vostra Ele

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