Recensioni

Recensione di “Voci dal tempo indicibile”

Cari lettori, buongiorno.

Anche oggi parliamo di poesia ma, questa volta, in saggistica.

La poesia per me è una gran forma d’espressione e d’analisi; la venero e mi sazio d’essa; di conseguenza, non potevo lasciarmi sfuggire questo nuovo libro che la “spiega”.

Prima di dirvi cosa ne penso, credo sia giusto darvi le info necessarie a capire cosa tratta il saggio in questione.

Questo lavoro raccoglie contributi scritti dal 2017 ad oggi, il cui comune denominatore è l’indagine sulla poesia, forza aggregatrice in grado di unire uomini di ogni latitudine e tempo.

La categoria di “tempo indicibile” rimanda ad una temporalità atemporale, al connubio di storicità e universalità realizzabile nella parola poetica, come pure alla capacità di questa di dire l’inesprimibile, o di dire il già detto in modo altro.

Il saggio è suddiviso in 4 capitoli:

La prima sezione, “L’identità e la storia”, comprende scritti in cui la poesia si configura come segno di una volontà di riscatto o come testimonianza di realtà storiche sia che recenti.

In “Il mito e l’archetipo” si prendono in considerazione dati mitici o archetipici ricorrenti, dal mito di Orfeo come archetipo del poeta agli elementi archetipici in Antonia Pozzi, passando attraverso la figura di Ulisse nella poesia del Novecento.

In “Arbori del contemporaneo” si propongono riletture di esperienze poetiche decisive per una definizione della lirica contemporanea, dai simbolisti francesi al radicale rinnovamento di inizio Novecento, preannunciato dalla rivoluzione di Schönberg in ambito musicale.

Nell’ultima sezione, “Fluttuazioni”, si inseriscono infine contributi di carattere vario, da Leopardi a Ingeborg Bachmann, con frequenti raffronti tra epoche diverse, in un dialogo inesausto tra passato e presente.   

Dopo quest’analisi obiettiva delle tematiche contenute in queste pagine, cosa posso condividere io con voi?

Beh, lo sapete, io sono più di “pancia”, più emotiva e psicologica.

In questo saggio ho trovato un grande amore per la poetica, tale da estenderlo in un volume che dia la giusta immagine, importanza, rilevanza e storicità di questa “categoria” letteraria spesso accantonata o sottovalutata.

Con uno stile maturo, colto e raffinato, con analisi e informazioni precise e delineate, l’autrice porta al lettore tutte le informazioni necessarie a capire meglio questo genere letterario e a osservarlo con più interesse e conoscenze.

Ciò che arriva è una parte correttamente obiettiva e precisa ma traspare davvero la passione e l’amore dell’autrice verso la poesia.

Un saggio sincero, onesto e di gran valore.

Un modo differente e tecnico per scoprire l’evoluzione, le caratteristiche e l’importanza della poesia.

Alla prossima recensione, la vostra Ele