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Recensione di “Iris -Il crollo dei confini”

Buongiorno amici e buon inizio settimana; questo week end mi sono dedicata a un fantasy.

Ci troviamo nella penisola di Iris dove gli Atian, ovvero alcuni esseri umani, riescono ad entrare in sintonia con gli elementi naturali al punto di gestirli. All’inizio, questa loro capacità da vita a una società sana ma poi tutto muta e inizia a regnare il caos. Qui compare Hìver, un giovane ragazzo che non cede all’odio ma si lascia comandare dal cuore. Inizia così un suo viaggio dove deve confrontarsi con sé stesso scoprendo anche grandi valori e unioni.

Ammetto che l’autore ha molta fantasia ma non stramberia. Il libro profuma di freschezza letteraria, di una modernità scrittoria che avvicina i lettori più giovani e stupisce i più adulti perché riesce a unire anche due stili di vita differenti utilizzando un linguaggio forbito ma senza risultare pedante e arrivando a catturare fin dalle prime pagine e portando a leggere il libro tutto in un fiato.

La natura, uno di quei pochi aspetti vitali che non possiamo controllare; in questo testo accade l’opposto della realtà e l’autore ci pone un esempio di come tutto potrebbe divenire bellicoso se anche questa venisse controllata.

In questo testo troviamo davvero una trasposizione interiore che lo rende affasciante perché si crea un percorso personale che sembra quasi un pellegrinaggio a tappe verso una coscienza più profonda, un mutamento, una svolta. 

Si parla di dolore, di perdita e di difficoltà; quegli avvenimenti che bloccano, che stroncano, che portano a credersi stazionari, inermi. Con “Iris” viene evidenziato come i propri problemi, i propri limiti possano esser affrontati e superati per il proprio bene e per una gioia sincera. Ma non pensate che sia facile, che l’autore sminuisca la forza e il coraggio che serve per mettersi in discussione e affrontare le ferite peggiori; Gabriele sottolinea proprio questa energia che spesso è celata in molti di noi ma che richiede sacrificio mentale e dolore tirar fuori.

Si parla di bene comune, di società, di affetti, di amori e di identità personale; quel punto cardine della vita di tutti noi e che spesso la società cerca di annientare.

Un percorso personale e molto profondo che fa pensare a quello che spesso si intraprende con uno psicologo; un viaggio in sé stessi che porta a una meta sempre inaspettata ma colma di fiducia e autostima verso noi stessi.

Si tratta davvero di un fantasy che ben si adatta a tutte le età e che lascia davvero dei messaggi degni di valore.

Molto bella e piacevole anche la mappa inserita nelle prime pagine e anche le illustrazioni presenti lungo il testo.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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