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Recensione di “L’attesa”

Buon pomeriggio cari amici, ieri mi sono dedicata a una breve raccolta poetica che un autore mi ha donato.

L’attesa” è un concentrato di poesie suddivise in quattro sezioni che accolgono il lettore prendendolo per mano.

Il primo capitolo s’intitola L’attesa e la notte che racchiude poesie romantiche, di vita quotidiana, di paure, di desideri, di solitudine, di rapporto tra vita e morte e di dolci poesie dove l’autore immagina degli incontri tra persone.

Prosegue con Personaggi ed eventi, nella quale sezione Yuri Ferrante ci parla delle persone che ama, dei ricordi del suo passato o eventi, ci narra delle emozioni che scaturiscono nel rivedere una persona, della paura del giudizio, del legame che nasce con la tecnologia pur di non sentirsi soli e del desiderio di essere sostenuto, amato, accolto. In sostanza, l’autore mette a nudo la parte più delicata e fragile di sé stesso.  

Nella terza sezione, Epiloghi, troviamo il silenzio, le sentenze gratuite, il dolore della perdita delle persone care e il nostro bistrattare la natura e gli animali quando siamo noi ad essere in difetto.

Infine, Nel baule Yuri Ferrante rivela l’importanza di affrontare le paure, di ammettere chi siamo, di sostenere chi amiamo ma sentenzia quanto spesso noi siamo a disposizione degli altri (ascoltandoli, gravandoci dei loro problemi, aiutandoli) mentre poi non veniamo ascoltati, considerati.

Direi che “L’attesa” sia un titolo perfettamente azzeccato perché esprime ciò che sta vivendo l’autore che aspetta perennemente un’evoluzione sentimentale rivolta (in modi differenti) alla società, a chi ama e ha perso, a chi ha amato, all’amore che spera arrivi e a quella solitudine che auspica venga colmata.

Da questa silloge poetica si scopre un autore empatico, emotivo, riflessivo, altruista e sognatore; un poeta che utilizza uno stile limpido, liscio, schietto ma delicato e riflessivo.

Alla prossima recensione

La vostra Ele

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