Interviste

Intervista a Cinzia Zavarise e Fabio Dal Santo

Buongiorno amici, qualche giorno fa vi ho parlato di una nuova raccolta poetica e di dipinti: I versi dell’anima.

Ho avuto l’onore e il piacere d’intervistare i due autori e ora, con immenso piacere, condivido la mia intervista.

Ciao Cinzia, grazie per aver deciso di rispondere a qualche mia domanda.

Io parto in quarta… cos’è per te l’arte? Ciao Elenia, è un piacere rispondere alle tue domande. Che dire, l’arte per me è vita, amore, emozione, libertà di poter esprimere sé stessi e ciò che si ha dentro. L’arte è saper emozionare e catturare il cuore con un dipinto, un ritratto quello che spesso a parole ci riesce difficile.

Come ti sei avvicinata al mondo della pittura? Da sempre ho la passione per il disegno e la pittura, più di tutto il ritratto dove cerco in corpo, in un viso di coglierne l’espressione, l’essenza e cercare di riprodurli nei miei disegni. Anche se per anni ho dato priorità alla mia famiglia, la passione per il disegno non mi ha mai abbandonata e da 2 anni sono tornata a farne la mia passione e anche un lavoro.

C’è qualche pittore a cui ti senti affine e/o a cui ti ispiri? Ma, amo molti pittori tra cui Klimt, le luci di Monet, i cieli stellati di Van Gogh, i visi di Renoir e molti altri, io osservo tutti e cerco di coglierne ciò che mi può essere utile. Amo l’iperrealismo e ammiro molti artisti contemporanei da cui trovo ispirazione e cerco di migliorare prendendo spunto.

Quando dipingi immagino tu lo faccia per te ma c’è anche un destinatario secondario? Disegni anche su specifica richiesta? Dipingere o ritrarre è nato da un mio desiderio di esternare ciò che sento dentro, poi chi ha visto I miei lavori e ha imparato a conoscermi sapendo l’amore che ci metto in ognuno, mi ha commissionato un’opera, di solito un ritratto personale e sono soddisfatta del percorso che ho intrapreso, sognando di migliorarmi e crescere artisticamente.

Cosa ha spinto te e Fabio a pubblicare questa raccolta dei vostri capolavori? Tra me e Fabio è stata da subito intesa, lui colpito dai miei ritratti, io dalle sue poesie, dalla sua dolcezza e da queste condivisioni in Facebook è poi nato il sogno di un nostro libro e ora stiamo toccando con mano tutto questo ed è meraviglioso.

Chi di voi ha scelto il titolo? Come mai proprio “I versi dell’anima”? Ma noi siamo molto in sintonia a volte io penso una cosa e Fabio la scrive, decidiamo sempre tutto assieme e dobbiamo esserne soddisfatti tutti e due. Per il titolo non ricordo benissimo chi dei due l’ha formulato, so che non poteva non contenere la parola anima, perché in questo libro appunto sono racchiuse le anime di due artisti, che hanno aperto il loro cuore, messo a nudo le loro emozioni per trasmetterle alle persone che leggeranno il nostro libro.

Cos’hai provato, come ti sei sentita, la prima volta che hai letto una poesia di Fabio ispirata da un tuo dipinto? La prima volta che ho letto una sua poesia ispirata da una mia opera, è stata un’emozione forte, non mi sembrava vero che qualcuno scrivesse esattamente ciò che sentivo mentre disegnavo. Fabio ha un animo nobile e dolce ed è sempre un onore collaborare con lui.

Hai/avete altri progetti futuri in mente?  Io spero che questo libro sia solo l’inizio di una bellissima collaborazione ed abbiamo già in programma una mostra con presentazione libro nel bellissimo scenario del Lago di Garda, appena il Covid ci permetterà di farlo. Poi vedremo il futuro che ci riserva.

Io di solito chiedo sempre tre consigli letterari da dare ai lettori ma a te vorrei chiedere quali pittori consigli di ammirare. Come citato nelle prime domande, consiglio Klimt, Van Gogh, Tintoretto e tutte le nostre eccellenze, sicuramente conosciuti ma consiglio di ammirare nei profili Instagram e Facebook dove si trovano artisti di oggi che non hanno la stessa fama ma sanno toglierti il respiro.

C’è qualcos’altro che vuoi condividere con i lettori? Sicuramente voglio ringraziare te per il preziosissimo tempo che ci hai dedicato e per aver saputo leggere le nostre anime. Ringrazio Fabio che ha permesso di tramutare in realtà un sogno e per l’amico prezioso che è. Ringrazio fin d’ora tutti i lettori che sceglieranno di leggere i versi dell’anima e spero che nella nostra arte trovino un po’ di sé stessi e l’emozione e l’amore che ci abbiamo messo. Grazie a tutti un abbraccio grande.

Grazie mille Cinzia e davvero complimenti.

Dopo aver condiviso con voi la parte visiva, quella che colpisce al primo impatto raccontata dall’autrice Cinzia Zavarise, lascio parlare la poetica attraverso il poeta Fabio Dal Santo.

Ciao Fabio, grazie anche a te di rispondere alle mie curiosità.

Per te questo non è il primo libro ma è la prima volta che pubblichi i tuoi testi associati a dei dipinti che ti hanno ispirato; com’è nata questa fusione? Ciao Elenia, era un desiderio che nutrivo da tempo, sin dalle mie prime pubblicazioni, ma cercavo qualcosa di particolare, non la solita associazione di immagini a delle parole. Cercavo un’alchimia tra immagini e parole, incontrando l’arte di Cinzia, credo di aver compreso che questo si sarebbe potuto finalmente realizzare.

Com’è nata la prima poesia associata a un dipinto di Cinzia? Come ti sei sentito? L’incontro con Cinzia e la sua arte, è nata del tutto casualmente in rete, dove mi sono imbattuto in un suo ritratto che mi ha catturato letteralmente. Ricordo che si trattava di una porzione di viso di donna, dove gli occhi erano l’elemento messo in risalto. Ho capito che quello sguardo aveva un’anima, quei suoi tratti a matita raccontavano emozioni. Mi è bastato un attimo, per ritrovarmi con carta e penna a scrivere dei versi. 

In molte tue poesie di questa raccolta compare la figura della farfalla; cosa racchiude per te? È vero Elenia, è un’immagine che ricorre frequentemente! Per me la farfalla è simbolo di libertà e di dolcezza, ma anche di bellezza e fragilità. Non dimentichiamoci poi, che la farfalla può anche essere un simbolo di trasformazione, di rinnovamento. La sua vita nasce da un bozzolo, per poi trasformarsi in una bellezza eterea, capace di incantare milioni di sguardi.

Un’altra immagine spesso ricorrente è associata al pianoforte (che personalmente io amo). Cos’è per te? Io amo la musica in modo smisurato, ho sempre adorato questo strumento, anche se ammetto purtroppo, di non saperlo suonare. Ogni volta che ne osservo uno, mi emoziono. Amo il suono che emette, per ogni nota sento scorrere un brivido sulla pelle. Per me rappresenta con quei suoi tasti bianchi e neri, l’alternarsi dei momenti della nostra vita. Possiamo incontrare giorni neri, ma inevitabilmente poi, potremmo ritrovarci in giorni bianchi, più sereni insomma. Poi per me questo strumento rappresenta anche passione e romanticismo, cosa potrebbe esserci di più bello per un innamorato di starsene seduto ad un magnifico pianoforte a coda, suonando alla sua innamorata una canzone che ha scritto solo per lei….

Cosa vorresti far arrivare al lettore tramite questo componimento? Io grazie a questo “sogno”, vorrei far arrivare l’emozione, magari la stessa che ho provato io quando ho realizzato questi testi. Ognuno di noi, ha sensibilità diverse e sensazioni personali ed è giusto così, perché tutto questo ci rende unici e l’unicità è già di per sé sinonimo di bellezza. Se anche una sola poesia di questo libro, saprà regalare un’emozione, allora avrò raggiunto la mia felicità.

Com’è cambiato Fabio Dal Santo scrittore rispetto alla tua prima pubblicazione? Bella domanda! Non dico di essere migliorato, questo non spetta certamente a me dirlo, ma di una cosa posso essere certo: in questi anni, credo di aver fatto un bel viaggio dentro di me, una sorta di introspezione profonda. Ho imparato a conoscermi meglio, così facendo offro anche la possibilità agli altri di scoprimi, di vedermi sotto una luce nuova rispetto a prima.

Se dovessi scegliere tre libri, quali consiglieresti ai lettori? I titoli che elencherò possono essere considerati forse ovvi, ma sono quelli che ho nel cuore per motivi diversi.

“Va dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro perché nella vita, dovremmo avere il coraggio di seguire la voce del nostro cuore, cercando di spegnere la ragione, solo in questo modo potremmo aspirare alla reale felicità.

“Se questo è un uomo” di Primo Levi di cui amo la storia in generale, ma ci sono momenti storici che nessuno dovrebbe mai dimenticare. Chi come me ha avuto la fortuna di aver avuto dei nonni che hanno potuto trasmettere quelle crudeltà che la guerra ha messo nei loro occhi, deve impegnarsi a trasmetterlo a tutte quelle nuove generazioni che non devono dimenticare…Questo libro è una testimonianza unica! 

“Il nome della Rosa” di Umberto Eco che trovo intrigante, capace di creare atmosfere particolari che hanno alimentato la curiosità della mia fantasia. Ci sono legato, perché quell’immagine di quell’amore fugace, ma intenso e vero, mi ha sempre catturato, quell’unico grande rammarico di non aver mai saputo il nome di quella “rosa colta”.

C’è altro che vorresti condividere con il lettore? Che dire, avvicinatevi a questo nostro “sogno”, con la curiosità e l’innocenza di un bambino, fatevi prendere per mano dalle emozioni, così potrete scoprire l’essenza di queste immagini e questi versi che nascono dall’anima.

Grazie mille anche a te Fabio. Grazie a te Elenia, per questa splendida opportunità!

Ecco cari miei lettori, adesso conoscete un po’ di più i due autori del libro “I versi dell’anima” e so già che vi siete affezionati a Cinzia e Fabio.

Un abbraccio

La vostra Ele

4 commenti

  • Fabio

    La tua intervista è stata un piacevole viaggio di emozioni! Le tue domande sono la consapevolezza di quanta passione hai messo nel leggere il nostro libro. Hai saputo cogliere anche le sfumature , questo denota grande sensibilità. Spero che anche coloro che sceglieranno di aquistarlo, possano ricevere le stesse emozioni che abbiamo messo noi per realizzare questo sogno.

  • Cinzia Zavarise

    Grazie nuovamente Elenia per questa piacevole chiacchierata e condivisione delle nostre emozioni. Speriamo sia la prima di una bellissima serie. Un abbraccio e grazie ancora.

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