Interviste

Intervista a Maria Perillo, Miss temi_la_donna_che_legge

Ciao amici, i social sono un mondo nuovo e strano; a volte feriscono e deludono ma ci sono casi in cui danno la possibilità di conoscere persone che finisci per stimare. 

Ecco, tra quelle, c’è Maria, una Donna che si adopera per tutti noi e per il genere femminile.

Oggi, voglio condividere con voi i suoi pensieri riguardo ad alcune tematiche.

Prima di tutto vi lascio il link del suo blog e del suo profilo instagram:

Instagram temi_la_donna_che_legge

Sito “temi la donna che legge

Ciao Maria, grazie per esser qui con me.

In quest’occasione vorrei parlare di donne, di libri e di cultura; che ne dici?

Dico che, mi metto comoda, mi accendo una sigaretta e mi preparo a questo viaggio con te e i nostri lettori.

Domanda schietta: femminista, si o no? Che tipo di donna ritieni di essere? 

Tasto dolente… femminista sì se per femminismo intendiamo quel movimento storico che ci ha portato al diritto di voto, ad esser magistrati, a divorziare, a non avere come status un capofamiglia, all’abolizione delle attenuati per gli omicidi e al non vedere più lo stupro qualcosa di legittimo, all’entrata delle donne nelle Forze Armate ed in tutte le categorie lavorative. Questo è il femminismo che intendo io e non quei movimenti pseudo femministi che si ostinano a voler prevaricare gli uomini con la presunzione di esser donne e quindi esseri migliori. Uomini e donne sono complementari, la vera rivoluzione avverrà quando riusciremo a collaborare insieme senza prevaricarci ma lavorando – ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità – per una società migliore. Tutto il resto è presa di posizione di cattivo gusto che non fa bene alle donne in primis e alla società poi.

Io ritengo che purtroppo ancora oggi le donne siano declassate e sminuite sotto vari aspetti della vita quotidiana; ritieni che sia colpa nostra che non ci facciamo valere o che sia il mondo che è ancora troppo bigotto, retrogrado e maschilista?

È vero, una semplice analisi sociale ci dimostra che parlare di uguaglianza sia ancora la meta e non è ancora un traguardo. Abbiamo fatto tanto, tanto c’è ancora da fare e il tempo, chiaramente, necessita del suo ‘tempo’. Generazione dopo generazione raccogliamo i frutti del nostro lavoro. Vero è che ancora molte donne non credono abbastanza nelle proprie capacità perché figlie di una generazione che le ha irretite in un assurdo sistema di credenze che le vuole per forza incasellare in determinati ruoli.

Nel tuo blog e nel tuo quotidiano ti addentri nel mondo di noi donne cercando di dare valore al nostro status.

A tal scopo, nel tuo articolo “Sono arrabbiata con le donne” espliciti tutto quello che pensi di coloro che non danno importanza a sé stesse. 

Credi che al giorno d’oggi ci siano ancora troppe donne che si limitano a galleggiare nel mare della vita ancora troppo sessista? Se sì, cosa credi che le porti a fare questa scelta?

Si, in quell’articolo mi rivolgo alle donne con tono duro perché credo che prima di puntare il dito contro gli altri sia necessario chiedersi cosa stiamo facendo noi per rendere migliore la nostra vita. Tolti i casi estremi in cui molte donne son vittime di emarginazione e limiti di ogni genere, credo anche che migliorarsi costi fatica e consapevolezza; l’evoluzione è un percorso duro e doloroso. Ecco, io mi rivolgo a quelle donne che per pigrizia galleggiano nella vita che hanno senza lottare per diventare una versione migliore di sé.

Sempre in quel articolo, senza tanti fronzoli parli anche di sessualità. Sinceramente condivido tutto ciò che hai scritto ma vorrei chiederti…perché secondo te le donne non danno valore al loro piacere fisico? 

Perché moltissime donne credono ancora che il sesso ed il piacere siano qualcosa di cui vergognarsi. Onestamente, quante donne conosci che parlano liberamente di avventure o storie di sesso senza vergognarsi o sentirsi in colpa? Io non ne conosco molte. C’è ancora – tra le donne – questa paura di esser giudicate male; come se nella vita si dovesse scegliere tra l’esser “troia o sposa”.

Se dovessi dare un consiglio a quel tipo di donne con cui sei arrabbiata, quale daresti?

Direi loro di uscire dalla zona di comfort e di non sprecare la vita a galleggiare o accontentarsi, volendo usare le parole della mia amata Fallaci direi che esser donna è un viaggio pazzesco ed un’opportunità che va onorata, giorno dopo giorno. Se ci pensi, siamo nate per procreare, un onere ed un onore che – anche attraverso i tuoi versi – ho scoperto essere il dono più prezioso che una donna possa fare a sé stessa e al mondo. Perché sminuirci o sottovalutaci?

Cambiamo argomento: hai deciso di dedicare la tua vita agli altri attraverso un impegno davvero importante: sei una soldata del nostro esercito.

Cosa comporta il tuo lavoro e cosa ti ha spinta a fare questa scelta?

Mi permetto, con ironia, di correggere affermando che sono “un soldato” dell’Esercito Italiano. Non che ci sia nulla di male nei titoli al femminile ma per me i valori e gli ideali davvero non hanno genere e sesso. Ho deciso di arruolarmi 15 anni fa spinta da qualcosa che solo con gli anni ho compreso essere un amore grande. Certe scelte si fanno spinte da ciò che siamo più che da ciò che vogliamo fare.

Infine, ma non per importanza, i libri. 

Quando penso a te mi immagino un vulcano in continua eruzione. Tu non ti fermi mai e dedichi ogni minuto alla cultura, al lavoro e alle donne. Credo che tu abbia un’energia infinita e che metta passione in ogni cosa.

Dedicandoci ora al tuo amare i libri…cosa pensi dei libri di oggi? Delle scrittrici moderne?

Quale senti affine a te?

Io sono cresciuta nel mito di Oriana Fallaci e dell’onestà intellettuale. La cultura va di pari passo con l’evoluzione del genere umano ed è per questo che i libri moderni sono lo specchio di ciò che sono oggi gli uomini. Purtroppo, vedo in giro troppi libri spazzatura, e per libri spazzatura ma la classificazione di un libro o di un genere è sempre soggettiva. Ad esempio, io sono un’appassionata di fisica e spiritualità, è un mondo imprescindibile dall’evoluzione umana; a qualcuno potrebbe sembrare spazzatura. Fatto sta, e l’ho scritto molte volte, che bisogna avere termini di paragone per valutare le nuove letture. Se non si è mai letto un classico come Madame Bovary, L’amante di lady Chatterley o simili, come si può definire un contemporaneo romanzo erotico un capolavoro? E tu sai a cosa mi riferisco… 😀

Io trovo che ci siano sempre meno persone che leggono libri importanti, profondi, colmi di messaggi e con una scrittura articolata. Tu condividi o ritieni che stia errando? Perché?

Hai ragione, si legge sempre meno. Scorrendo velocemente delle statistiche è inevitabile prenderne atto. Siamo diventati frenetici e superficiali. Leggere, come scrivere, sono attività che richiedono tempo e pazienza e noi andiamo sempre di corsa, vogliamo tutto e subito ma le cose preziose richiedono tempo. Allo stesso modo siamo pigri e ci rifiutiamo di interrogarci su temi profondi, ecco perché prediligiamo una sorta di oppio letterario che, piuttosto che farci mettere in discussione tutto, ci conferma ciò che pensiamo e crediamo. Un buon libro deve spingerti a guardare oltre e non ha capire che avevi ragione.

Alle donne di oggi e a tutte quelle del domani, quali libri consigli affinché imparino a valorizzare loro stesse e i loro diritti?

Bella domanda! Nel mi blog ne propongo alcuni ma la verità è un’altra. Io credo che i libri percorrano strade magiche e che non arrivino mai a caso nella nostra vita. I classici devono essere la base di partenza, è innegabile, ma è importante ascoltarsi, lasciarsi fluire e cogliere i segnali che l’universo ci manda affinché un testo arrivi al nostro cuore. A volte, come nel nostro caso, può essere anche solo un verso o una poesia a risvegliarti

Infine, esulando dai temi che avevo anticipato, volevo dirti che ho amato il tuo articolo #sensibilityiscool .

Hai toccato nel profondo una tematica sempre più odierna e frequente ormai ogni giorno quindi volevo farti i complimenti e invitare tutti i lettori a cliccare sul link sottostante e leggere il tuo articolo perché è davvero triste quanto speranzoso e importante.

Quindi, complimenti Maria perché sei una super Donna, una vera Wonder Woman e sono davvero onorata di aver potuto intervistarti.

Vuoi dire ancora qualcosa ai lettori?

Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato. Vorrei dire molte cose ma, come abbiamo detto, in quest’era tecnologica la capacità di sintesi è fondamentale:

leggete, leggete, leggete. 

Leggete libri, leggete le persone ma, più di tutto, leggete voi stessi.

Ecco amici, con questo suo messaggio per voi, vi mando un grosso abbraccio.

La vostra Ele

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