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Recensione di “Il quaderno del lupo”

Ciao amici, eccoci qui con una nuova lettura.

La sesta di questo 2021.

Stamani mi sono seduta nel mio studio e mi sono messa a leggere questo quaderno ed ora, a pochi minuti dal termine della lettura, mi ritrovo a scrivervene.

Si tratta di 18 punti che, come un percorso, si snodano e descrivono una possibile risoluzione dello stress passo dopo passo elevando il soggetto e ispirandolo a una vita più serena o forse più limpida.

Di questo quaderno ho amato la possibilità di poterci scrivere, disegnare lasciando il personale risvolto, confronto, aneddoto, miglioramento.

Spesso ci troviamo davanti a consigli, guru che si inalzano credendo di saper solo loro quale sia la soluzione allo stress; invece Paolo Mosca imprime la sua opinione ma non con il dito puntato di chi sentenzia e non ammette repliche.

Forse è per questo che mi piace il modo in cui ha posto le sue riflessioni e lo spazio adiacente che ha lasciato così ogni lettore, a mio modesto avviso, può sentirsi libero di scrivere anche che non condivide o agire subito seguendo il consiglio dell’autore.

Ho amato anche ogni frase dedicata al singolo tema trattato perché, se poi le si leggono una dietro l’altra, si arriva a capire che lo scopo di questi consigli è veramente un dar valore a noi stessi e a ciò che davvero riteniamo importante riuscendo a togliere tutto il superfluo che nel cuore e nella vita quotidiana, ci opprimono invece di elevarci ad esser migliori per noi stessi e per chi amiamo e ci ama.

Questo percorso delicato, colto, sincero ed umano porta a capire (per chi purtroppo non se ne è già reso conto) che a volte siamo causa del nostro stesso stress e che basterebbe poco per toglierci dei massi di dosso.

Voglio esser chiara, come sempre, non condivido ogni suo punto, anzi, non è che lo trovi sbagliato, ma ci sono tante, troppe, sfaccettature nella vita e alcune credo non collimino con ciò che esprime l’autore ma questo non intacca la sua opera perché ritengo si rivolta “ai più” dove magari alcuni dolori e problematiche non si sono presentate.

Spero che l’autore non se la prenda, non è mia intenzione sminuire o denigrare il suo quaderno. Io l’ho davvero apprezzato tanto da aver già in mente alcune conoscenze a cui possa servire (oltre che a me su alcuni punti).

Paolo Mosca, l’autore

E’ un manuale che, soprattutto quando si inizia quel tipo di percorso, va letto e riletto ogni volta che ci si sente braccati in un labirinto perché, seguendo i suoi consigli si potrebbe mutare da agnellino a lupo e capire davvero che abbiamo voce, diritto, importanza.

Spero di esser riuscita ad esprimere quello che ho percepito e che ritengo vi possa servire per capire che “Il quaderno del lupo” è una lettura che porta a riguardare la nostra vita e soffermarci anche sul presente.

Alla prossima recensione

Un abbraccio

La vostra Ele

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