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Recensione di “Sillabe di seta”

Buonasera amici miei, 

oggi mi sono dedicata a una raccolta di poesie della mia amata Emily Dickinson.

Non so se la sento affine perché siano entrambe nate a dicembre o semplicemente perché amo il suo stile, il suo pensiero e il suo tormento con immensa unione con la solitudine; posso solo farvi sapere che amo come scriveva. 

Le sue lettere e le sue poesie serbano sempre grande splendore e una calma anche quando trattano dolore e sofferenza.

Aveva una capacità immensa di trasmettere le emozioni e far sapere cosa le succedeva e cosa pensava ma tutto con una dolcezza e  delicatezza infinita.

La sua vita tormentata e in clausura di sicuro hanno rinforzato la sua anima ma di base lei era sublime.

Emily era una vera scrittrice a cui non interessava vendere ma semplicemente trovava nella scrittura la sua unica “voce” e possibilità di condividere con chi ama, ciò che sentiva e pensava.

Marginale nel contesto sociale di quel tempo ma icona che ora pervade il mondo della letteratura.

Parlando in particolare di questo libro, devo ammettere che la prefazione è una delle più approfondite che abbia letto e direi che è si adatta perfettamente alle poesie che poi si vanno a leggere.

Bisogna anche tener conto che questo libro è una raccolta postuma e non ci sono termini di confronto dato che la mitica Emily non è più qui a disquisire ma ritengo che converrebbe con le parole che Barbare Lanati ha speso per lei e i suoi scritti.

Molto delineata e non noiosa anche la biografia dedicata all’autrice.

In questa raccolta troviamo molte poesie che trattano l’animo dell’autrice facendoci entrane nel suo mondo.

Ciò che amo di Emily è come dia valore a ogni aspetto della vita: a una finestra, a una porta, un uccello, un albero, un fiore.

Tramite le sue poesie riscopriamo come ciò che ci circonda sia fondamentale, unico, poetico in ogni aspetto.

Un’altra caratteristica dell’autrice, e di queste poesie, è la metafora dolcemente rappresentata negli scritti.

Emily non nasconde ciò che sente, non cela emozioni, sensazioni, desideri, paure ma non li palesa pubblicamente e grezzamente; lei narra da vera poetessa extra-tempo: ogni suo scritto sembra un drappo di seta che dolcemente ci scivola tra le mani e ci provoca brividi ed emozioni.

Non parlo di brividi di passione, sia ben chiaro, bensì di dolci sensazioni create dalla soavità dei suoi testi che, anche descrivendo emozioni tristi, sanno incantare.

Ora vi lascio alcuni suoi scritti ma solo leggendo i suoi infiniti scritti (pensate che in soli tre anni aveva scritto più di millecinquecento poesie e altrettante lettere) potete comprendere l’immensità di questa donna.

Alla prossima recensione

La vostra Ele

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