Interviste

Intervista al poeta Francesco Gallina

Ciao ragazzi, buona domenica.

Come promesso oggi voglio condividere con voi la mia intervista al poeta Francesco Gallina, autore di Vivere, raccolta edita da Dragonfly edizioni, che ho da poco recensito.

Ciao Francesco, grazie di aver accettato di esser intervistato.

So che sei torinese e amante del fantastico e artistico, ma ti va di raccontare ai lettori qualcos’altro di te?

Bella domanda, Elenia, soprattutto perché non parlo quasi mai con nessuno di ciò che scrivo, capita di rado sia nel lavoro che svolgo, sia nella mia vita privata di trovare qualcuno che me lo chieda, forse perché siamo sempre tutti affannati a rincorrere un ritmo di vita che non ci concede mai il tempo necessario per sentirci liberi di esprimerci come vorremmo; sono una persona molto sensibile, e mi piace molto ascoltare gli altri quando ne ho l’opportunità, anzi, in determinati frangenti mi sento addirittura fragile e trasparente come un pezzo di vetro, in quei momenti cerco sempre di accettarmi per come sono.    

Se ti chiedessi di definire la poesia, tu cosa mi risponderesti?

La poesia è libertà di espressione allo stato puro, l’amore incondizionato che proviamo nei confronti di tutto quello che i nostri occhi sono in grado di vedere, e la fede e la speranza nella vita di tutti i giorni.

Cosa ti ha portato a scrivere poesie? E da quanto tempo componi?

Ho deciso di mettere nero su bianco le parole che ho bisogno di sentire scorrere dentro la mia anima perché altrimenti impazzirei, oggi giorno attraversiamo un mondo che ci dimostra con i fatti che il contatto umano, le sensazioni che proviamo, possono essere relegate a delle applicazioni virtuali, a delle macchine, e molto probabilmente non ci accorgiamo che nel contempo stiamo perdendo la traccia della nostra natura, dell’essenza della nostra umanità.

Ho iniziato a scrivere i miei primi racconti quand’ero molto giovane, figurati che ho scritto il mio primo racconto alla prova scritta nell’esame finale di terza media.

Le tue poesie sono intime e personali, cosa ti ha spinto a condividerle con i lettori?

La voglia di aprirmi, di far capire agli altri che cosa sento nelle profondità della mia anima, l’esigenza di sbriciolare quell’allarmante sensazione di solitudine che contrae la mia esistenza, tutti i giorni. 

Ti va di parlarci della tua raccolta Vivere, edita dalla nuova casa editrice Dragonfly Edizioni?

Si, certamente, Vivere è una raccolta di poesie molto personali, che hanno a che fare con le sensazioni vissute giorno dopo giorno, in determinate situazioni. Le poesie parlano della mia vita e di quelle di altre persone che ho incontrato lungo il cammino, e con cui ho condiviso sentimenti profondi.

Francesco Gallina

Tra le tue poesie mi ha colpita molto “Non importa”, cosa ti ha spinto a scriverla?

La necessità di continuare a credere in quello che faccio, perché nulla in questa vita è scontato, e di dare speranza alle persone che come me hanno bisogno di aggrapparsi a una fede, all’amore senza riserve per potersi rialzare dopo ogni scontro. 

Nelle tue poesie ho trovato anche dell’erotismo, della passione carnale che spesso ancora non viene accettata nella poetica moderna, tu cosa ne pensi?

Sinceramente ne ho lette parecchie di poesie in cui traspare erotismo, passione, addirittura sesso esplicito, ma non saprei risponderti con sicurezza se potrebbe essere un problema il fatto che questi aspetti non vengano accettati nella poetica moderna.

Io credo che sia giusto esprimere tutti i sentimenti che proviamo, lasciandoci andare, perché la poesia è libertà d’espressione, però non dobbiamo dimenticarci che prima di tutto siamo “esseri umani” e che abbiamo il dovere di mostrare la nostra umanità, certo dobbiamo anche cercare di mantenere l’equilibrio tra un confine e l’altro per non commettere l’errore di offuscare il candido amore che solitamente risplende nella poesia.  

Un altro aspetto che ho trovato in molti tuoi testi riguarda il rispetto (dell’individuo, del partner, delle emozioni), cosa ti ha spinto a evidenziare questo aspetto che oggi giorno viene sempre meno?

L’esigenza di essere rispettato a mia volta dalle altre persone, perché non puoi pretendere rispetto se non dai il buon esempio, anche se il mondo è pieno di belle persone che sono capaci di aprirti il cuore senza chiederti nulla in cambio.

Il rispetto per il proprio partner è fondamentale, se manca quello, l’amore che proviamo per quella persona prima o poi è destinato a estinguersi.

È cambiato qualcosa in te e/o nella tua vita da quando hai pubblicato questa silloge poetica?

Dentro di me si sono diradate le nebbie che offuscavano la speranza, illuminando un sentiero luminoso che ho iniziato a percorrere con fiducia, e che in tutta sincerità non so fino dove mi condurrà. 

Secondo te, razionalità ed emotività possono coesistere in un animo poetico?

Certamente, sono l’eterno conflitto nel contesto poetico come l’acqua e il fuoco, il bene e il male, l’amore e l’odio, coesistono perché una non può fare a meno dell’altra, e sinceramente non potrebbero esistere in due mondi separati. 

Secondo te la poesia ha ancora futuro?

Sì, ne sono convinto, e poi, se devo dirtela proprio tutta, deve averlo per forza un futuro, la poesia, perché è come se mi chiedessi se l’amore ha ancora un futuro, e io ti risponderei: come potremmo vivere senza amore… quindi, come potremmo vivere senza poesia… 

Ai nostri lettori, oltre che le tue stupende poesie, quali poeti contemporanei consiglieresti di leggere?

Pablo Neruda, Jacques Prévert e… Paulo Coelho.

Cosa consigli a coloro che vogliono pubblicare un libro di poesie?

Di continuare a credere, di non smettere mai di credere, di coltivare la speranza dentro il proprio cuore per quello che si fa, purché abbia a che fare con l’amore e il rispetto nei confronti di sé stessi e del mondo intero. Pubblicare è importante, dà gioia, soddisfazione, ma non è tutto nella vita, l’importante è scrivere, esternare se stessi, quello che si prova dentro il proprio animo in quell’istante che potremmo definire “eterno”.

Per finire, se dovessi scegliere tre libri da consigliare (anche esulando dalla poesia), 

quali consiglieresti?

“Il maestro” di Francesco Carofiglio, “American Gods” di Neil Gaiman, “Racconti di follia” di Patrick McGrath

C’è qualcos’altro che vuoi condividere con i lettori?

Si, questa breve poesia:

Perché a volte

le parole non bastano

e ne cerchi ancora

e ancora

per renderti conto

che sei solo

contro il tempo

dentro il tuo cuore

che ti cerca

che ti vuole

che ti desidera

per lasciarti andare

fino alla fine.

Grazie per la bellissima intervista.

Francesco Gallina

Eccoci amici, devo esser sincera e non me ne vogliano gli altri autori che ho avuto l’onore d’intervistare, ma Francesco Gallina lo sento davvero affine a me e ho adorato le sue risposte poetiche.

Ed ora, per chi non lo ha ancora fatto, vi lascio il link dovete potete trovare la sua raccolta peotica, Vivere.

Un abbraccio

La vostra Ele

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