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Recensione di “Pomeriggi perduti”

Buongiorno amici e buon inizio settimana.

Oggi voglio parlarvi di una raccolta poetica davvero degna di nota: Pomeriggi perduti di Michele Nigro.

Partiamo dall’inizio: questa raccolta poetica è pura e candida già dalla copertina priva di fronzoli e diversivi per non parlare della maestosa, precisa, intellettuale e raffinata prefazione che delinea leggermente quello che si potrebbe trovare nelle poesie che seguiranno ma, come si sa, tutto rimane soggettivo e ognuno trae una riflessione personale dagli scritti.

E così mi sono sdraiata sul divano, ho spento le luci e, cullata dalla danza proveniente dall’albero di natale, ho iniziato a scoprire la poetica di Michele Nigro.

Ogni poesia è indipendente, unica, completa e colma di messaggi e pensieri dell’autore.

Ogni scritto, pur trattando tematiche differenti ed essendo libero da costrutti, crea una fusione immensa e delinea l’autore e ciò che vuole esprimere sia nel complesso sia nel singolo scritto.

Ogni sua poesia è introspettiva ma esplicativa; è colma di cultura, di modernità ed eleganza mostrando anche quanto acume e studio abbia l’autore.

Ho amato il suo richiamo ai grandi scrittori che rimembra, apprezza, esplora e di cui condivide il pensiero.

In ogni sua poesia ho trovato delle superbe descrizioni d’immagini anche quando non sembrano delineate.

Vi è una poesia che trovo sempre più attuale, “C’è solo la strada”, nella quale descrive come spesso molti passino l’intera vita posticipando, evitando, sviando per la paura di vivere davvero quando ci sarebbe un’unica strada “vera” che andrebbe vissuta.

L’autore parla della società di oggi mostrandone poeticamente ogni deficit, ogni freddezza, assenza, voragine emotiva e riflessiva.

Delinea il legame con il passato, con la storia e con le emozioni che delineando di conseguenza la vita stessa portandolo a vivere pienamente, a godersi del tempo senza lasciarlo sfuggire, a scoprire ed approfondire continuamente senza fermarsi in superficie.

Ho amato come ha espresso la sua insofferenza verso coloro che continuano a blaterare i loro problemi senza cercare di porne rimedio ma crogiolandosi in essi come scusa per non vivere in pienezza.

L’autore non la manda a dire nemmeno riguardo alla morte ma anzi, ne scrive liberamente (come si dovrebbe fare più spesso) non tanto per esorcizzarla ma perché essa stessa fa parte della vita e va accettata.

Un’altro suo aspetto che mi ha incantata è dato dalla sua capacità di porre domande implicite attraverso i suoi versi così intensi e veri.

In sintesi, ritengo che Michele Nigro sia uno dei poeti moderni più sinceri, vitali, onesti ed educati che io abbia conosciuto.

Un vero poeta, altruista, sincero, educato, rispettoso e delicato.

Un autore intenso e vero.

I suoi scritti possono esser letti uno dietro l’altro o anche a se stanti, a piccoli bocconi direi.

Insomma cari amici miei, potrei continuare per ore a decantarlo ma ora lascio a voi scoprire i suoi versi.

Buona giornata

Vi abbraccio

La vostra Ele

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