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Recensione di “Angelitos”

  • Titolo: Angelitos
  • Autrice: Martina Dei Cas
  • Casa editrice: Prospettivaeditrice
  • Con il patrocinio di Amnesty International Italia e Centro per la cooperazione Internazionale

Ciao amici miei, la mia vacanza sta volgendo al termine e questa mattina ho avuto il piacere di leggere questo nuovo libro di una giovane scrittrice che in passato ha già dimostrato il suo valore.

Sinceramente un pò mi dispiace e mi fa sentir fuori luogo il fatto di aver letto questo libro mentre ero sdraiata in piscina perché si tratta della vita e delle emozioni di persone e famiglie che vivono con immensi dolori e sofferenze.

Siamo in Guatemala e tutto parte dalla sparizione di Angelito che non si presenza alla lezione; da qui si scoprono la vita e i dolori della sua famiglia, di Carlos (un ex capobanda e galeotto) e di Kenia, una ragazza che vive per strada.

Non si tratta di un romanzo, di una storia narrata delicatamente o di una lettura estiva.

Qui siamo di fronte a una narrazione giornalistica, precisa, schietta, realistica a livelli direi da brividi perché ciò che Martina ci racconta di aver visto non è facile da metabolizzare e porta a domandarsi fin nel profondo come sia diversa la vita di quella popolazione e di molte altre.

Realtà che porta a vivere ogni giorno con il nodo in gola per la paura di quello che può accadere ai propri figli.

Realtà forti, difficili anche solo da immaginare per molti di noi; vite distanti di cui spesso non vogliamo nemmeno sapere per chiuderci nel nostro involucro di beatitudine.

Martina apre gli occhi su un mondo a noi sconosciuto e ci pone di fronte all’atrocità di alcuni individui, alla loro bestialità e al marcio di alcuni luoghi ma ci narra anche di amore famigliare, incondizionato e di sostegno.

Sono arrivata alla fine di questo testo con lacrime emotive e reali ma soprattutto con un grande senso d’impotenza davanti a questa storia che non è di sicuro isolata.

Ecco amici, un testo direi quasi d’inchiesta dove lo sguardo entra nel profondo del mondo guatemalteco lasciando un peso ma una consapevolezza immensa nel lettore.

Ora tocca a voi

Vi abbraccio

La vostra Ele

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