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Recensione di “La cura dello sguardo”

Ciao amici, è arrivato il weekend e con esso la pausa di molti lavoratori e il ritrovato tempo per se stessi e magari tuffarsi in una nuova lettura che potrebbe stupirci.

Stupore, ecco cos’ho trovato in La cura dello sguardo, il nuovo libro di Franco Arminio, edito da Bompiani.

Ci troviamo spesso davanti a poeti classicisti che parlano solo d’amore e delle dolcezze della vita presentandole sempre nel canonico modo (io compresa probabilmente); invece Franco Arminio taglia le regole e narra poetica utilizzando la sua stessa vita come metro di valore.

“La vita è un incrocio di abitudine e avventura.”

cit. La cura dello sguardo

Vita, quella dell’autore ma anche quella di tutti noi.

Franco non si nasconde, non vela, non minimizza, non omette ma anzi, evidenzia, specifica i dolori della vita, gli mette sotto i riflettori facendo notare quanto essi siano comuni, come questi ci caratterizzino e ci perseguitino per tutta la vita.

Vi chiederete perché lo fa e lui ha la risposta pronta da darvi: perché ognuno di noi è sia feritore che guaritore di se stesso.

Franco, con il suo scrivere schietto, vero, sincero e limpido, ci sprona a metterci in gioco, a cambiare prospettiva, a essere noi stessi senza paura di mostrarci e a non nascondere ciò che proviamo, cosa stiamo vivendo o semplicemente cosa desideriamo.

“Chi cerca le sue parole si ammala assai poco.”

cit. La cura dello sguardo

Arminio tratta ogni tematica della vita quotidiana: paure, amori, passioni, politica, vita sociale, sessualità e tanto altro. Tutto può apparire anche semplicemente come uno sfogo dell’autore ma un occhio attento e profondo scorge sia la sua necessità di scrivere, sia il suo cuore offerto a tutti i lettori per far capire loro che non sono soli e che basta guardare fuori per trovare gioie ed energie.

Direi che è Franco Arminio è un ricamatore, non perché abbellisce ma perché delinea ciò che ha vissuto, descrive le emozioni e le sensazioni, si sofferma nel creare quei particolari mentali che fanno tremare anche le gambe perché tanti pensieri, tante paure, tanti desideri e sogni, sono proprio i nostri, magari quelli che non abbia confidato a nessuno e quindi è proprio vero che non siamo soli…basta ampliare lo sguardo.

Ora tocca a voi.

Un abbraccio

La vostra Ele

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