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Recensione di “Storia di chi ama sottovoce”

Titolo: Storia di chi ama sottovoce

Autrice: Elisa Venticinque

Casa editrice: campagna crowdfunding della CE Bookabook

Ciao amici, è mercoledì e mi trovo a piangere come una bambina da almeno venti minuti; vi starete chiedendo perché immagino.

Piango perché il finale di questo libro è struggente anzi, un tutto il libro lo è, ma l’ultimo capitolo e l’epilogo sono un’esplosione di emozioni che mi hanno letteralmente inghiottita in un vortice dal quale posso uscire solo piangendo.

Due ragazzi di oggi, Edoardo e Matteo, sono nati lo stesso giorno e da allora non si sono mai separati diventando migliori amici; due metà opposte che si fondono.

Matteo è l’ancora di Edo ma non sa tante cose che il suo amico gli tiene segreti; un passato e un presente difficile, una famiglia allo stremo delle forze e un amore segreto che potrebbe dividerli.

Noi viviamo la vita di Edoardo diventando parte delle sue emozioni imparando dai suoi errori ma soprattutto da ogni sua scelta fatta per preservare la loro amicizia sacrificandosi per amore.

Una storia con un risvolto inaspettato, tristemente originale e realistico…ed eccomi ancora  a piangere anche solo rivivendo quelle righe così intense -anche se tutto il romanzo lo è-.

“[…] Ma l’amore è soffrire. L’amore è aspettare momenti come questo, che ti ripagano di tutte le volte in cui avrei voluto prendere a sberle quel poco che la vita mi offriva. L’amore è a senso unico. L’amore è quel bacio che solo tu ricorderai.[…]

“[…] E’ desiderare la felicità dell’altro, anche se implica mettere da parte la tua. L’amore è avere coraggio di dar voce alle scelte che di solito zittiamo, è non avere idea di quello che stai facendo, e farlo comunque. […]”

Wow. Elisa mi ha scioccata. 

Non si tratta di una storia facile; non è un testo leggero.

Tanta verità viene disegnata in queste pagine: violenze fisiche e psicologiche; segreti, finzioni, dolori e amore.

Amore senza pregiudizi, amore senza limiti o sentenze.

L’autrice è strabiliante.

Dall’alto della sua giovane età insegna a tutti noi, adulti o adolescenti, quanto sia importante la vita, il sostegno e l’amore.

Insegna ad affrontare, a capire, a capirci e accettarci.

Ci illustra un pezzo di vita che potrebbe anche esser la nostra o di qualcuno a noi caro.

Non so se riuscirò a “digerire” facilmente questa lettura perché mi ha bruciato l’anima con tematiche delicate e descritte con un’abilità, una psicologia, un’attenzione che io definirei disarmante quanto matura.

A volte si dovrebbe -o potrebbe- delineare e descrivere ogni aspetto del libro (trama, stile dell’autrice, impaginazione, refusi, messaggi, tematiche, contesto,…) ma questo non è il caso.

Queste pagine racchiudono un esempio che ogni adolescente, ogni genitore 0 semplicemente ogni persona, dovrebbe leggere perché ci sono emozioni, vicissitudini, silenzi e dolori che celiamo o che qualcuno ci cela.

Viviamo, sogniamo e amiamo!

La vita è una e può scivolare via in un brevissimo istante.

Se anche voi volete avere la possibilità di leggere queste righe, cliccate sul link sottostante e preordinatelo:

Elisa Venticinque

E’ una ragazza di 23 anni che scrive da quando ne aveva 8: poesie, racconti, libri piccoli e grandi hanno sempre accompagnato la sua crescita, al pari degli amici e dei giocattoli. Scrisse una prima versione di questo stesso libro a 17 anni, quando, pur di partecipare a un concorso indetto dalla Giunti, buttò giù 110 pagine in tre mesi. Grazie a quella prima bozza, arrivò fino in semifinale, classificandosi 35esima su più di 500 aspiranti scrittori. 

Attualmente, è al secondo anno di magistrale in Traduzione e Interpretariato e vive come studentessa fuorisede a Genova. E’ un’accumulatrice seriale di libri – ne ha circa 200 in attesa di lettura tra Kindle e scaffale (assomiglia a me). Ama viaggiare, parlare le lingue che studia da sempre e, passo passo, sta cercando di capire quale sarà la sua strada in futuro. Nella sua vita sono cambiate tante cose, ma le parole sono sempre la sua costante.

Vi abbraccio

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