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Recensione di “La dove porta il Maestrale”

Ciao a tutti cari lettori, spero stiate bene.

In questo periodo frenetico sto cercando di dedicarmi alla famiglia ma non dimentico le letture sul comodino.

Ieri sera ho terminato un romanzo della campagna di Bookabook e mi trovo qui a parlarvene a cuore aperto.

Ci troviamo in vacanza su una crociera dove personalità differenti, caratteri diametralmente opposti, culture asimmetriche, punti di vista inconciliabili si incontrano e scontrano attraverso i personaggi le cui singole peculiarità sono ben delineate tanto che alcun tipo di lettore ne può rimanere indifferente.

Ammetto che ero scettica, che non credevo mi avrebbe colpita, incuriosita fin dalle prime pagine però ho errato.

La scrittura scivola via ma non si tratta di banalità bensì di un’attenzione lessicale, a mio avviso.

Durante la lettura ti scappa anche da sorridere o ridere perché l’autrice è riuscita a fondere i messaggi della trama, lo sviluppo della stessa, la curiosità necessaria per accattivare il lettore e anche l’ironia di alcune scene che richiamano anche avvenimenti che succedono nella quotidianità.

In un luogo “chiuso”, si sa, che tutto spesso si accentua ma porta a galla la vera vita, le vere caratteristiche di un individuo e la convivenza forzata genera una conoscenza differente dalla quotidianità.

In questo romanzo ci troviamo davanti a molteplici realtà che, in una nave, si fondono senza artifici o costrizioni letterarie; ne viene fuori una narrazione completa che porta a riflettere sulla società di oggi, sulle relazioni, sui segreti che spesso ci portiamo dietro e anche su noi stessi.

Questo è il primo volume di una storia che spero di poter continuare a conoscere perché la curiosità è molta e i personaggi mi mancano già.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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