Interviste

Intervista al Poeta Matteo Cotugno

Ciao amici, oggi voglio farvi legger quest’intervista che ho fatto a Matteo Cotugno, un poeta contemporaneo che ho incrociato sui social e a cui devo molto.
Ho deciso d’intervistarlo perché la mia opinione sulla poesia sarebbe limitata e davvero troppo personale; ho quindi deciso di porre a lui -poeta intimo e molto preparato- le seguenti domande:
Ciao Matteo e grazie di aver accettato quest’intervista.

Ti va di raccontare un po’ ai lettori chi sei?
Salve a tutti, ho 56 anni, sono emiliano di origini pugliesi e sono un autore di testi di poesia e, da circa 10 anni, anche un curatore di antologie di poesia in formato e-book. Ho vari blog che gestisco per la poesia come: http://poesiaaldanelcuore.blogspot.com/ e https://poesiedimatteocotugno.blogspot.com/  e quello del mio gruppo di poeti http://vocidipoesia.blogspot.com/
Da quanto scrivi poesie?
Scrivo fin da ragazzino, una passione che ho sempre tenuta nascosta perché ero molto timido e la poesia è un mettersi a nudo, un far vedere a tutti ciò che si ha dentro, occorre una buona dose di coraggio, probabilmente mi ha aiutato la maturità acquisita per riuscire a pubblicare e far leggere le mie poesie.
Da dov’è scaturita questa poetica?
Da qualsiasi cosa o evento mi emozioni, sia positivamente che negativamente, e parlo di tutto ciò che mi circonda, il poeta è soprattutto un osservatore, uno speciale osservatore in grado di sentire al di là del comune sentire e trasmetterlo in poesia a tutti.
Quante raccolte di poesie personali hai pubblicato?
Sono solo due e ho in lavorazione una terza pubblicazione personale, sono PoesiAnima e InVersi, la prima è stata una vera scommessa, con testi che spaziano in vari campi e vari stili, tutti accomunati dalla presenza dell’anima che diventa un leitmotiv fondamentale, un collante speciale, ed è un omaggio a quell’anima che fino ad allora avevo timore di palesare apertamente in poesia, un aprirla a tutti.
InVersi invece è una raccolta di poesie in cui il protagonista è l’amore nei suoi opposti, un omaggio a ciò che mi muove in poesia… dopo l’anima… l’amore.
Invece come organizzatore e curatore ho realizzato 28 Antologie in 9 anni.
Hai un messaggio che vuoi trasmettere attraverso le tue liriche?
Sì, indubbiamente, un messaggio che sia il più universale possibile, che raggiunga tutti, come valore universale, sono soprattutto in campo per proteggere e far sopravvivere valori che ormai sembrano quasi abbandonati e svalutati, come l’onestà, la correttezza, la fedeltà, la tolleranza, l’amore.
Tutti valori che tratto nelle mie poesie, da quelle civili alle introspettive, fino a quelle satiriche.
Hai dei progetti futuri?
Continuare a produrre Antologie anche se è molto impegnativo e organizzare dei readings di poesia, incontri con i poeti per conoscersi anche di persona, non solo via web.
Come definiresti la poesia?
Non si definisce la poesia, la poesia si legge, si compone, si vive… a definirla perderebbe molto della sua genuinità e della sua efficacia nel trasmettere emozioni e valori. Quindi per me non ha un significato che la connoti: per me la poesia è un sentire al di là delle comuni convenzioni per cogliere messaggi universali da donare a tutti. Potrei tentare di spiegare la poesia solo come un modo di vivere oltre la nostra dimensione di esseri umani.
Ritieni che la poesia al giorno d’oggi sia schernita e/o dimenticata?
No, penso sia più diffusa di quanto si possa immaginare, tanto da creare anche molta confusione e tante illusioni di diventare grandi autori, questo grazie alla rete e ai social networks.
Secondo te, al giorno d’oggi ci sono ancora poeti “validi”?
Sicuramente ce ne sono tanti, ho vari autori prediletti come Valerio Magrelli, Patrizia Valduga, Alda Merini di cui ricorre il decennale della sua morte, ma tanti altri come Pierluigi Cappello recentemente scomparso.
E nelle nuove generazioni? 
Avendo fatto parte di varie giurie di premi importanti ho potuto constatare tangibilmente la diffusione della passione per la poesia e di qualità fra i giovani, alcuni sono talenti davvero incredibili.
Proprio a una conferenza dove ho parlato pochi giorni fa, è saltato fuori il legame tra poetica e bullismo nel senso che spesso chi scrive poesie viene denigrato e preso in giro e che magari molti giovani nascondono questo loro talento per paura di esser bullizzati. Tu cosa pensi a riguardo?
Sì, è possibile, è accaduto anche a me al liceo, essere preso in giro per la mia passione che altrimenti sarebbe venuta fuori con maggiore evidenza, ma credimi e mi ripeto, ci vuole molto coraggio, specie per chi è un intimista come me. 
Io ho avuto il piacere di conoscerti grazie a uno dei tuoi tanti progetti gratuiti che attui per poter diffondere la poesia e riunire poeti; un’attività lodevole e che tu fai a cuore aperto senza chiedere nulla.
Cosa ti ha portato ad attivarti in tal modo?
Quante raccolte poetiche sei riuscito a compiere con questi progetti?
Mi ha spinto la reazione a comportamenti scellerati da parte di alcuni editori truffaldini trovati in rete, personaggi che speculano sulla voglia di emergere dei poeti per poi spillargli denaro o proponendo edizioni costosissime o proponendo di far parte di antologie costose e totalmente inutili in quando non sono diffuse in nessun posto, non vanno in nessuna biblioteca, solo acquistate dagli autori foraggiando questi truffatori.
Ho cercato si scardinare questo meccanismo raccogliendo intorno a me amici poeti e creando questi e-book elettronici che produco gratuitamente e che diffondo sulla rete in portali internazionali, quindi visibili in tutto il mondo, e delle letture ho dati statistici notevolissimi direttamente dai siti.
In 10 anni 28 antologie in 4 collane distinte sono un miracolo vero e proprio, frutto di passione e forza di volontà, oltre che di incoraggiamenti da parte degli autori e dei lettori.
Sei costantemente contornato da poesie di vari autori con stili diversi, c’è qualche poeta odierno che consigli di leggere?
Faccio sempre riferimento a Valerio Magrelli, Vivianne Lamarque, Patrizia Valduga, Pierluigi Cappello.
Come immagini sia la poesia tra 30 anni? Esisterà ancora?
Sicuramente esisterà e sarà come sempre l’espressione dell’anima di chi ci sarà fra 30 anni. La immagino diretta e molto sintetica per favorire la rapidità di diffusione del messaggio.
Per concludere, vuoi dire ancora qualcosa a chi sta leggendo?
Leggete, leggete, leggete poesia, se non volete comprare dei libri di poesia andate in biblioteca e richiedeteli, se non li hanno, fateli comprare… solo leggendo la poesia si impara ad apprezzarla e leggete anche le biografie, senza la storia della vita degli autori viene meno una parte della confidenza nel leggerli.
Grazie mille Matteo
E voi cosa pensate della poesia?
Fatemelo sapere.
Un abbraccio

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