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Recensione di “Tutto questo ti darò”

Titolo: Tutto questo ti darò
Autrice: Dolores Redondo
Casa editrice; DeA Planeta nel mese di settembre 2017 🏙
Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di questo romanzo di 570 pagine che ho letto in questi giorni.
Tutto inizia in una appartamento a Madrid in cui Manuel, intento a scrivere il finale del suo prossimo bestseller, viene disturbato da due agenti che bussano alla porta per annunciargli che Alvaro, il suo amato marito, è morto in un incidente stradale.
Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto in Galizia, in una zona molto distante da dove doveva trovarsi per lavoro in quei giorni; questa anomalia insinua molte domande in Manuel che parte immediatamente per Lugo per poter identificare la salma.
Giunto a destinazione, rimane inevitabilmente invischiato in un turbinio di menzogne, segreti e omissioni che riguardano l’arrogante e ricca famiglia d’origine di Alvaro; saranno Nogueira, poliziotto in pensione, e Padre Lucas, vecchio amico del marito, ad aiutarlo in questa ricerca di risposte e di verità.
Cosa ci faceva lì Alvaro? Perché non aveva raccontato della sua famiglia al marito? Alvaro ha avuto un incidente o è stato ucciso?
Potete scoprirlo solo leggendo il libro!
Ho comprato questo libro grazie al consiglio di un edicolante e mi sono trovata a leggerlo con molto piacere scoprendo che anche mia suocera stava facendo altrettanto 🙂 .
Capitoli intensi, tesi, apparentemente lenti…questo è il pensiero iniziale.
Man mano che proseguivo la lettura, riscoprivo un’atmosfera sempre più forte, precisa, sorprendente che mi portava a immaginare di essere un personaggio della storia e a riflettere sulla peculiarità di ogni protagonista.
Dolores conferma la sua bravura, la sua abilità a raccontare, descrivere, intrigare.
Questo libro non è solamente un thriller ben scritto, è anche una costante riflessione sulla malvagità del mondo e delle persone; è un esempio di superficialità; di bigottismi legati ancora alle caste sociali; di una carenza di umanità e affettività.
L’autrice, attraverso il libro, ci porta degli spunti di riflessione per poter migliorarci senza risultare pesante, noiosa o saccente suggerendoci anche come potremmo approcciarci agli altri senza bigottismi.
Insomma, un thriller che non è un thriller ma un racconto filosofico.
Lascio ora a voi la possibilità di leggerlo!
Un abbraccio 

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