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Recensione “Buonanotte, madame”

Titolo: Buonanotte, madame
Autore: Alessio Biondino


Ciao ragazzi, eccomi qui a raccontarvi di un altro libro che mi è stato affidato: 
“Buonanotte, madame”.
Questo intenso scritto tratta di un periodo della vita di Alessio, il co-protagonista –non volermene – nonché lo scrittore e qui bisogna che ve lo presenti, o meglio, che vi presenti l’Alessio che ho conosciuto io.
Ale è un uomo solare, genuino, altruista, sognatore ed è un infermiere –anche se è riduttivo come termine- che ama il suo lavoro e ci mette anima e corpo in ogni piccolo dettaglio che lo caratterizza integrandolo anche nella vita extra-lavorativa; questo suo scritto racconta la sua prima esperienza post laurea ma non è una biografia come alcuni possono pensare.

Alessio è fresco di laurea quando trova il suo primo lavoro come infermiere a domicilio; è sicuro di sé e di tutto quello che ha imparato sul distacco da tenere con i pazienti e i suoi famigliari finché, varcata la soglia dell’appartamento dove lavorerà, si trova davanti a un uomo che ha un disperato bisogno di contatto umano.
Renato lo accoglie serenamente in casa e non gira intorno alla questione: vuole che Alessio gli dia del tu e non ne vuol proprio sapere del distacco stile medico-paziente; ecco che il nostro bell’infermiere inizia a vacillare…ma Alessio è un po’ testardo quindi continua a sostenere la sua idea proseguendo dandogli del lei.
Sono lì, due estranei che dovranno convivere per ore e ore e per mesi e mesi, ad aspettare l’arrivo a casa di Rosa –la moglie di Renato- che finalmente è stata dimessa dall’ospedale; è lei la paziente che deve seguire Alessio per 12 ore al giorno.
Rosa ha poco più di sessant’anni ed è affetta dalla SLA –Sclerosi Laterale Amiotrofica-, una malattia degenerativa che piano piano immobilizza tutto il corpo del malato; insomma, non è una situazione facile ma Alessio sa benissimo come comportarsi…o almeno crede!
L’infermiere, con questa stravagante donna scopre un modo nuovo di lavorare e instaura un legame intenso e forte che lo porta a non sentirsi un estraneo o un semplice “addetto ai lavori”; io l’ho percepito come un figlio di Rosa e Renato, come un amico, un confidente.
Rosa inizialmente è abbattuta, spenta, assente e depressa a causa della malattia; è qui entra in gioco Alessio che, credo senza accorgersene, diventa il supereroe della situazione cambiando letteralmente l’animo della malata.
Passano insieme circa un anno e mezzo nel quale, credetemi sulla parola, ne combinano –anzi, la signora Rosa ne combina- di tutti i colori; non mancheranno le risate e i sorrisi, statene certi.

Questo libro, raccontato in prima persona, può sembrare incentrato su Alessio, ma è lei la protagonista; è lei la donna che scopriamo realmente e di cui veniamo a sapere le difficoltà, le grandi vittorie e l’immensa forza.
Alessio si è dovuto scontrare con delle emozioni che sono convinta non credesse di poter provare, emozioni che colgono impreparati buttandolo alla deriva; però lui ha saputo dare un senso al groviglio che ha provato grazie a Rosa e, in queste righe, si è sfogato rendendoci partecipi di una situazione, di una vita intera privata e spesso sconosciuta.
Non aspettatevi un racconto stile romanzo; qui troverete un sacco di termini medici, tecnicismi e informazioni che forse potreste ritenere ripetitive ma che servono per farmi conoscere quanto sia particolare la vita di un malato di SLA e poi so che non vi annoierà leggerli perché sarete pienamente coinvolti nell’eccentrica routine di Rosa e della sua famiglia.
Qui potete vedere il lato nascosto della medaglia, vedere ciò che a volte non vogliamo sapere, o semplicemente non immaginiamo; non è tutto bello, non è tutto semplice nella vita né giusto purtroppo. Credo di non sbagliare nell’affermare che anche noi possiamo condividere questo conciso sfogo di Alessio; questa rabbia che esce spesso, questa frustrazione per un “ingranaggio” mal funzionante e ingiusto.
Voglio terminare dicendovi che Madame Rosa era originaria della mia zona; non so se sia stato questo a farmela sentire così vicina, così famigliare però so che mi ha emozionata fin dal suo ingresso in casa e che mi emozionerà ogni volta che penserò a lei.
Grazie Alessio per aver donato, con questo libro, un pezzettino di te.

Vi abbraccio 😊

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