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Recensione di “Tutta colpa di Stendhal”

Buongiorno cari lettori, scusatemi per l’assenza ma l’avvicinarsi delle festività e gli impegni da mamma (oltre che il mio compleanno) mi hanno scombinato tutte le cose.

Ho ricevuto in dono questo romanzo direttamente dall’autrice che potuto già leggere grazie a un romanzo epistolare scritto a due mani che ho recensito poco tempo fa: “Schegge di luce“.

Questo romanzo ti catapulta a Parigi, una città a mio avviso magnifica, unica, poetica e che amo immensamente. Fin dalle prime pagine mi pare quasi di camminare tra quelle vie che tanto mi mancano e quasi sentire il profumo della baguette e quel fascino francese.

Da una Parigi moderna ci troviamo in quella versione da noi conosciuta solamente nei testi: l’Ottocento. In quel contesto letterario così ampiamente delicato e delineato, l’autrice traccia sentimenti, emozioni, sensazioni e anche psicologia emotiva.

Leggere “Tutta colpa di Stendhal” (titolo perfettamente azzeccato, talaltro) porta a emozionarsi, a enfatizzare quanto sia fondamentale l’amore e l’importanza di curarlo, coltivarlo, sentirlo addosso nella modalità più viva possibile.

Con una scrittura davvero eccelsa, grazie a una capacità letteraria sorprendente, con una fluidità spettacolare, l’autrice cattura il lettore fin dalla prima pagina (letteralmente) e crea un sogno, un mondo mentale dove ci si tuffa sentendosi protagonista e vivendo nella mente ciò che viene narrato.

Dopo aver letto “Schegge di luce” ero sicura che avrei trovato il medesimo stile letterario anche in questo romanzo invece, l’autrice, pur sempre con immensa bravura, si è posta in una modalità totalmente differente che denota la sua abilità a variare in base alla specifica trama che crea e al contesto che vuole donare al lettore.

Mi ha stupita forse perché prevenuta dal suo precedente scritto da me letto (che in vero è stato pubblicato dopo di questo) ma ritengo che “Tutta colpa di Stendhal” sia un grandissimo romanzo da assaporare soprattutto da chi crede nell’amore ma anche da chi ama i classici, Parigi o vuole mettersi in discussione e, chissà, riscoprire quanto questo sentimento abbia valore.

Ho terminato la lettura nel tepore di questa mattina, dopo l’allenamento, serena, abbracciata dalla poltrona e con le luci di Natale che mi facevano compagnia mentre la casa taceva e credo che tutto questo contesto ben si delinei alla lettura di questo testo dunque… correte a comprarlo e godetevi le festività insieme a questo sogno parigino.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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