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Recensione di “La ragazza A”

Titolo: La ragazza A

Autrice: Abigail Dean

Casa editrice: Einaudi

Ciao cari lettori, mi trovo sdraiata al sole e ho appena terminato questo libro che ho acquistato alla Libreria Einaudi di Brescia. 

La critica prometteva grandi pagine e così mi sono presa due giorni per leggerlo. 

“La ragazza A” è Lex ed è una delle vittime di abusi e violenze perpetuate da Padre e Madre a discapito suo e dei suoi fratelli.

Questo romanzo narra la vita di Lex e dei suoi fratelli sviscerando i molteplici risvolti psicologici che s’innescano nella mente di una vittima d’abusi. 

Attraverso la descrizione dei personaggi e della loro crescita, vengono descritti i meccanismi mentali che, consciamente e/o inconsciamente, diventano il basamento della vita. 

Ci scontriamo con la negazione (vera o fittizia), con la rabbia, la cecità, l’auto annullamento, la droga, la paura, la dissociazione.

Scopriamo quanto sia dilaniante subire abusi e come essi caratterizzino ogni scelta e reazione futura anche quando si crede di esser riusciti a superare l’accaduto. 

Leggendo questa storia si toglie un masso enorme che compre e cerca di zittire le atrocità di alcune famiglie delineando come ogni figlio abbia un “trattamento” diverso (anche nelle famiglie sane) e facendo scoprire quanto sia facile cadere in “mani” assassine anche se ti hanno concepito loro. 

Lungo la lettura si trovano anche soggetti che hanno a che fare con le vittime e ne esce un quadro davvero importante riguardante a queste figure che hanno la possibilità di carpire emozioni e situazioni potendo magari azionarsi per evitare che si arrivi all’irreparabile. 

Ogni pagina è permeata di psicologia (esplicitamente e anche implicitamente) trasformando questo romanzo in un vero libro psicologico che evidenzia anche l’importanza della psicoterapia e anche degli affetti sinceri. 

Attraverso uno dei personaggi si scopre anche come a volte “la mela non cade lontano dall’albero” perché anche il male si può tramandare. 

Il tutto si può riassumere affermando che la nostra mente è labile e cerca costantemente di salvarci nascondendoci alcune atrocità o, anche, auto convincendoci di non esser anche noi colpevoli. 

Un romanzo ricco di dolore, psicologico, coinvolgente.

Una scrittura ineccepibile. 

Una storia che non si dimentica con facilità. 

Alla prossima recensione, la vostra Ele