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Recensione di “In viaggio”

Ciao amici, spero tutto bene questo inizio settimana.

Ieri, mentre prendevo il sole in giardino e Carlotta giocava sull’altalena, ho letto questa nuova raccolta di poesie che Gerry Di Lorenzo mi ha regalato.

Questo suo nuovo libro è composto principalmente da poesie lunghe ma anche da alcune concise e nette.

Ma non è questo di cui vi voglio parlare.

Senza svelarvi i magnifici versi, comincio dicendovi che, tra tutte, ho amato immensamente “Fragile Mania” e “Guardo intorno” tanto che avrei voluto scriverle io.

A far da fulcro a quasi ogni poesia è l’amore.

E voi direte: “che novità!”.

Di per sé avete ragione, tutti noi ne parliamo e decantiamo quindi… perché leggere le poesie amorose di Gerry Di Lorenzo?

Perché sono viscerali, sincere, schiette, forse anche contraddittorie, libere da regole di pensieri canonici o tocchi comuni a cui associarsi.

Man mano che mi addentravo nei suoi scritti, man mano che li rileggevo, ho visto amori miei passati e credo di ognuno di noi.

Quando si vive d’emozioni, quando ci si guarda davvero dentro, in fondo ai nostri sentimenti, troviamo esattamente ciò che esprime l’autore.

L’amore che lui dipinge non è sdolcinato, noioso, banale bensì sapientemente romantico e poetico (scusate la parola “stupida” ma non ne esistono di più adatte).

Gerry Di Lorenzo parla davvero di molti di noi, dei nostri amori, dei nostri dolori, delle nostre arrabbiature; insomma, ogni piccola sfaccettatura di ogni battito del cuore, positivo o negativo che sia.

Ogni poesia di questa raccolta è emotiva, viscerale, suadente ma non fredda, passionale ma non futile, carnale ma non ignorante e tutte con un senso di sfogo emotivo veramente realistico.

E, leggendo alcune liriche partono in testa delle melodie di Vasco perché sembrano davvero poesie scritte per dei super brani rock che fanno storia.

Gerry Di Lorenzo esprime totalmente cosa significa per lui amare e io adoro il suo modo di scrivere, lo sento affine per energia ed espressione.

A pagina 79, tra i versi della poesia “Se mi dai da bere”, egli scrive:

“[…]

Se mi dai da bere

parlerò di me tutta la notte.

[…]”

Perché vi cito questo?

Da “In viaggio” traspare l’anima sognatrice, la crescita personale, la sensibilità relazionale, la voglia di mettersi in gioco per amore e anche le sofferenze che riguardano Gerry Di Lorenzo, quindi, parla già di sé stesso a tutti noi -compresa la destinataria dei suoi scritti più forti- ma ciò non crea una biografia poetica perché sono certa che qualsiasi persona, scusate la presunzione, viva o abbia vissuto anche solo un frammento delle sensazioni che l’autore ha descritto in questi versi.

Quando mi stavo accingendo a leggere le ultime poesie mi sono trovata ad associare la mia emotività alla sua, come se vivessimo le emozioni nello stesso modo; questo mi ha portata a concludere che ogni poeta emotivo sviscera i suoi sentimenti, le sue sensazioni, si sfoga senza filtro ma non vi è mai nulla di “stabilito”, di razionale.

Ogni lirica -forse solo agli occhi di alcuni lettori- esprime quanto non ci siano regole nella logica sui sentimenti… solo vita.

Questa mia riflessione mi ha poi portata a sorridere di cuore nel finale del libro ma lascio scoprire a voi come mai.

Tirando le somme… 

Poesie sferzanti, sincere, viscerali, reali e davvero importanti; entrano nel cuore e sono certa che vi ritroverete a leggerle di nuovo a seconda del sentimento che vivete.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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