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Recensione di “Vernissage -L’intimità di un quadro”

Buongiorno amici e buon inizio settimana, oggi voglio parlarvi di un altro libro dell’autrice Maria Cristina Buoso, di cui qualche mese fa ho avuto il piacere di leggere e recensire anche “Anime”.

Livia Mexico, bellissima e famosa pittrice, compare a Treviso con le sue opere che emanano una forte sensualità. Colori brillanti e pregni di mistero, così come la sua vita. Ginevra Lorenzi, giovane ispettore capo della questura di questa cittadina, è incaricata di occuparsi della sparizione di un noto gallerista della città. Ma è davvero solo una sparizione? Il caso s’infittisce quando scompaiono altre persone e appaiono gli inquietanti quadri di Livia. Arte, sesso e mistero sono il file rouge di questo appassionante thriller.

Quando ho letto che tutto si svolgeva a Treviso, la città della provincia dove sono nata e cresciuta, mi sono sentita subito attratta verso questo libro che non mi aspettavo di trovare così coinvolgente e ben delineato.

In questo suo romanzo, troviamo molteplici personaggi diversi tra loro e complessi ma l’autrice è stata capace di delinearli perfettamente senza dimenticare la parte emotiva di ognuno di essi.

La protagonista, affetta dalla sindrome di Stoccolma, è davvero stupefacente e le sue tele incantano ogni sguardo che si posa su di esse descrivendo più di quanto si possa immaginare. A farle da “spalla” come coprotagonista, l’ispettrice che sta indagando sulla sparizione del gallerista.

Attorno a loro gravitano molte vite ma principalmente quella di una giovane pittrice, Eva, che ci introduce in questa storia.

Amo le figure femminili che tessono i romanzi e le trovo perfette quando sono davvero ben descritte e narrate come ha fatto l’autrice in questo suo romanzo.

Una storia fluida, ben delineata e descrittiva che non tralascia l’erotismo e la realtà.

Un quadro di parole, di pagine dove l’autrice ha dipinto vari aspetti da tinte variopinte passando da tonalità scure a chiare creando fusioni perfette.

Non immaginavo di emozionarmi tanto.

Un misto di curiosità, desiderio e suspense mi hanno ancora a queste pagine portandomi a leggerlo quasi tutto in poche ore senza mai staccarmi dal tablet.

Un libro che forse si avvicina di più a un genere prettamente femminile ma che ha voglia di esser coinvolto in qualcosa che di sicuro non si aspetta.

Alla prossima recensione, la vostra Ele

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