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Recensione di “Incubatoio”

Buona domenica amici, oggi vorrei parlarvi di un breve racconto che mi è finito tra le mani: Incubatoio.

Un autobus di linea ha fatto salire i suoi soliti passeggeri ma questa volta sta cambiando strada e nessuno si sa spiegare il perché; l’autista pronuncia frasi strane e, nel frattempo, ogni occupante inizia a ricordare dei momenti della vita dove sono stati peccatori arrivando anche ad uccidere. Una bambina assassina, un pedofilo, un ingenuo e altri, si ritrovano a ricordare i loro momenti diabolici ma senza capire ancora come mai e soprattutto dove sta andando questo autobus che sembra condurre proprio agl’inferi.

L’autrice, in poche brevi pagine, descrive alcune malignità che rendono peccatori e che conducono all’inferno.

Tessendo una trama solida ma diretta e priva di fronzoli, descrive alcuni mali come la gelosia, l’invidia, la cattiveria e il bullismo.

Caterina Silvia Fiore ha una capacità netta e cruda di arrivare al lettore e descrivere senza diventare prolissa; bastano poche parole ben precise e aderenti per creare immagini, suggestioni e spiegazioni.

In questo racconto, correlato da una poesia iniziale e una finale, non troviamo peccatucci ma morte, di assassini, di pedofilia e stupri.

I mali più grandi che ci siano concentrati in poche pagine senza lasciare dubbi so ciò che comportano e su quanto siano ben nascosti dietro alla facciata delle persone.

Nel bene o -come in questo caso- nel male, noi guardiamo una persona e ci facciamo un’idea su di essa e sul suo vissuto, quando dietro ci sono mondi sconosciuti, taciuti e spesso impensabili.

Mentre leggevo questo libro mi è parsa in mente una delle domande che spesso ci poniamo quando veniamo a scoprire che una tal persona a commesso qualcosa di indicibile: “ma sembrava una così cara persona; non è possibile che abbia ucciso/picchiato/violentato!”

Ecco, forse dovremmo imparare che non tutto è come sempre e che ognuno di noi potrebbe nascondere qualcosa di infernale. 

Però, credo che l’autrice, oltre a dichiarare i mali atroci che quotidianamente vengono perpetuati, voglia infondere speranza che per i colpevoli arrivi il momento della vera giustizia che cerca di rimediare alle loro atrocità.

Un racconto breve, conciso e diretto ma perfettamente completo di tutto ciò che serve per capire e vivere ogni aspetto della storia.

Alla prossima recensione

La vostra Ele

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