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Recensione di “Il libraio di Venezia”

Buongiorno amici, proprio un anno fa stavo leggendo “Venezia è un pesce” di Scarpa e oggi mi ritrovo a parlarvi di un altro omaggio a Venezia: Il libraio di Venezia.

Vittorio ha una libreria in campo San Giacomo e lì, vicino a lui, ci sono anche un negozio di pianoforti, un bar, una cartolibreria, un negozio di souvenir e una pizzeria.

Si conoscono tutti ma ognuno di loro si ferma a dei convenevoli ma…

Siamo nel novembre 2019 e Venezia si ritrova a dover affrontare un’immensa e improvvisa inondazione che mette in ginocchio tutta la città: i libri iniziano a disperdersi per il campo, i negozi vengono allagati e tutti gli impianti saltano e anche le case si ritrovano immensamente danneggiate. Cosa dovrà fare Vittorio per sopravvivere? 

Ho pianto, non lo nego, davanti a questo libro.

Ho pianto mentre vedevo Venezia in ginocchio e anche oggi mi sono ritrovata a piangere per lei.

Amo Venezia e la trovo perfettamente eccentrica come me.

Questo libro mi fa sentire la mancanza di questa città e mi fa amarla ancora di più.

Giovanni Montanaro ci dimostra quanto ami la sua città e quanto ne sia legato.

Attraverso questa storia ci parla di ogni libreria che ha subito i danni di quelle inondazioni ma, implicitamente, ci racconta di ogni attività, di ogni persona che si è sentita abbandonata e impotente davanti alla furia della marea.

Ma narra anche di rinascita e nascita vera e propria: 

-rinascita perché Venezia ha saputo e provato in ogni modo a rialzarsi con le sue gambe e, seppur con il Covid che poi ci ha messi in ginocchio tutti quanti, ha lottato e lotta costantemente;

-nascita perché quelle inondazioni hanno portato alla luce l’amore che tutta Italia (e non solo) ha per quella città che ci accoglie sempre. Infiniti volontari che hanno passato giornate intere a ripulire e dare una mano, operai che hanno preso giorni di ferie per mettere gratuitamente a disposizione le loro capacità per sistemare impianti distrutti e ogni donatore che ha fatto il possibile per aiutare i veneziani.

E’ una grande storia d’amore:

amore per una città,

amore per la storia,

amore per coloro che si mettono in gioco e valgono davvero, 

amore per il prossimo,

amore per una persona.

Giovanni Montanaro ci ha narrato fedelmente ciò che molti di noi hanno visto solo sui telegiornali ed è riuscito ad arrivare dove le testate giornalistiche non sono riuscite: ai cuori.

Infine, la cultura. Attraverso le citazioni, i titoli di libri, gli autori e utilizzando la figura della libreria, insegna quanto la cultura, intesa come conoscenza, sia veicolo e perno per una società migliore basata sulla coesione, sul rispetto e il sostegno.

Immenso e davvero sinonimo di quanto l’autore ami i libri e la sua città è il “glossario” finale (con tanto di cartina geografica) dove possiamo trovare ogni libreria di Venezia con tanto di indirizzo, contatti, sito e breve storia di chi la gestisce e la vive perché si sa che una libreria la fa il librario.

Alla prossima recensione

La vostra Ele

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