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Recensione di “Nessuna causa è persa”

Buongiorno amici miei, ieri mi sono dedicata a una nuova lettura e oggi voglio iniziare la giornata parlandone con voi.

Credo che molti di voi abbiano già sentito quest’autrice, non nelle vesti di scrittrice (trattandosi questo del suo primo libro) ma in quelle più abituali: avvocata, attivista per i diritti civili o più semplicemente, Donna in prima linea a ogni discriminazione.

Attivissima nella vita quotidiana e sui social, Cathy La Torre aiuta, sostiene, difende e ascolta chiunque ne abbia bisogno e subisca ingiustizie, offese, ingiustizie.

Questo libro racconta la sua vita e il suo percorso che l’ha portata a conoscersi, scoprirsi, formarsi e riflettere diventando l’icona che da anni è per molti.

In queste pagine troviamo le sue difficoltà ma anche quelle di molti amici e clienti che si sono affidati a lei.

Troviamo molti esempi di ingiustizie, di solitudine, di isolamento, di razzismo, di discriminazioni, di odio, di diffamazione, di classismo, di bigottismo, saccenteria e stereotipi; in poche parole: mancanza di giustizia e rispetto.

In un certo senso questo libro tratta di mancanza di cultura, di riflessione, d’inclusione, di diritti.

Mentre lo leggevo mi rendevo conto di quanto spesso nel quotidiano sentiamo ancora notizie che Cathy La Torre difendeva già anni fa e questo denota quanto siamo ancora fermi, stantii, di fronte a molte differenze e a ingiustizie.

Pensiamo sempre al nostro piccolo dimenticandoci del valore del senso comune, della parità di diritti e di valore.

L’autrice evidenzia come anche la questione del femminismo, della privacy, della sessualità e dell’identità necessito ancora di tanto “lavoro” affinché vengano effettivamente rispettate e non etichettate.

Sempre tristemente attuali sono anche gli argomenti di reveng porn e di cyberbullismo che dilagano e riscontrano ancora troppo poca considerazione rischiando di non dare il giusto valore a questo ignobile “gesto” che è sempre più diffuso.

Alla base di tutto questo libro ci sono le debolezze (se così vogliamo chiamarle) del nostro sistema giuridico e sociale.

Ecco cosa arriva da questa lettura.

E solo grazie a persone come Cathy La Torre, potrebbe migliorare qualcosa ma… servirebbe il ruolo forte di Cathy se tutti noi imparassimo a rispettare ogni individuo? Utopia credo.

Alla prossima recensione.

La vostra Ele

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