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Recensione di “Le ragioni della follia”

Ciao amici, in questi giorni mi sono tuffata in un’altra lettura e ora voglio condividerla con voi.

Ci troviamo nella Taranto dei giorni d’oggi quando Spiro, poliziotto e padre single dell’adolescente Vanessa, inizia ad indagare su una serie di delitti marchiati a fuoco dal simbolo del killer, un fiore di loto a 10 petali. I delitti proseguono mentre Spiro si districa tra il vecchio amore, una conoscenza intima e la difficoltà di crescere una ragazza tutto da solo ma cosa ci sarà dietro a queste serie di uccisioni che sembrano dettate da un credo religioso? Cosa succederà al preciso Spiro?

Ed eccomi qui a parlarvi di questo thriller che ho letto mentre ascoltavo musica rock diffondendola in tutta casa proprio per creare un perfetto connubio con la suspence dettata da questa trama.

Fabio Giorgino fa venire un groppo alla gola mentre leggi questa storia che non è cruenta ma intima, avvinghiata in una spirale che piano piano viene delineata ma che mai avrei pensato che conducesse in quel finale che giuro non mi sarei mai aspettata.

L’autore tratta di violenza, dolore, falsità, difficoltà della vita, amore e delicatezza della mente umana.

In tutta la storia si percepisce come i sentimenti rincorrano tutta la vita e ne rendano fondamentale l’evoluzione anche mentale riuscendo a fortificare o annullare una persona.

La psiche umana è labile, delicata, fragile e gli eventi segnano a tal punto da mandare in crisi o addirittura dar vita a un killer che pondera e aspetta anche anni prima di agire per vendicarsi.

Una scrittura intrisa di pathos, una trama ben delineata e una crescita di curiosità continua avvinghiano il lettore a queste pagine.

Fabio esordisce con il botto!

Le ragioni della follia, il suo primo romanzo, sbalordisce e incuriosisce tanto che spero di poter leggere presto altri sui scritti.

E ora tocca a voi…

Un abbraccio

La vostra Ele

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