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Recensione di “Maison Du Monde”

Buongiorno amici e buon inizio settimana.

La notte appena trascorsa l’ho dedicata a una lettura davvero particolare che non immaginavo davvero mi potesse colpire tanto portandomi a trascrivere pagine di appunti anche per “tenere il filo” di questa storia davvero complessa ma non complicata.

 

Maison du Monde non è un romanzo ne una raccolta di racconti ma presenta due storie apparentemente divise che invece si fondono e creano due percorsi (che nel libro sono divisi) con un unico senso che l’autore trasmette sapientemente.

Massimiliano Agarico è un grafico pubblicitario ed illustratore ma direi che anche la sua scrittura crea immagini e fusioni; inoltre, la trama che ha tessuto in queste pagine è davvero particolare, ben delineata, descritta, coinvolgente ne scontata.

Man mano che proseguivo la lettura, credevo d’aver capito dove volesse andare a parare e cosa si sarebbe rivelato nelle pagine successive ma sbagliavo di grosso.

Mai, e scrivo mai, ho azzeccato cosa accadeva ai protagonisti e sono rimasta senza parole per come sapesse creare suspence, adrenalina e curiosità.

Queste qualità mi hanno indubbiamente portata a riflettere sui messaggi che Massimiliano ha espresso, descritto ed evidenziato in questo suo libro e mi sono trovata a condividerli tutti.

Lui narra del brutto della vita, della violenza, della solitudine, delle insicurezze e della volontà di arrivare all’apice di cosa non si sa, e questo nero porta ognuno di noi a percorrere una strada senza viverla davvero, senza guardare il panorama e cosa troviamo a ogni singolo passo.

 


Questa smania verso qualcosa che poi si rivela futile rischia di portarci via ciò che davvero conta come l’amore, le persone che ci vogliono bene e che ci accettano per come siamo.

Dettagliatamente e sapientemente inseriti nel testo ci troviamo i mali della società che anche secoli fa, come oggi, infestano e necrotizzano molte persone e di contrasto vediamo come i sogni rimangano tali spesso per sempre non vivendo le emozioni ma fermandoci a ciò che crediamo serva nella vita.

I sogni, quella parte di noi dove si sradicano i blocchi, i dogmi, i precetti e le regole; quel tempo di libertà individuale dove le paure e di desideri prendono il sopravvento ma anche quel pezzo di noi che non ricordiamo e che cerchiamo ti tacere e nascondere anche a noi stessi.

Siamo consumati dalla quotidianità e dimentichiamo la vita vera che prende piede, nel bene e nel male, solo quando abbattiamo le difese.

I binomi vita-morte, gioia- dolore, prendono vita in queste pagine come in ogni aspetto di tutte le vite che ci circondano e in questo testo diventano il fulcro di tutto mostrando al lettore quanto siano fuse e presenti indubbiamente in ognuno di noi.

L’autore evidenzia quanto tutto torni come quasi fosse una ruota che gira e il dolore inflitto poi viene “ripagato” come e quando meno ce lo si aspetta. Ma non si ferma a puntare il dito bensì sfrutta questo per insegnare che fin dal presente ci si può impegnare per migliorare il futuro e porre rimedio per gli errori del passato.

Ci sono dei punti cardine, degli aspetti che credo Massimiliano volesse sottolineare a portare alla mente di ogni lettore: l’amore delle persone, l’amicizia, il tempo che scorre inesorabilmente e l’importanza del sostegno reciproco e della figura genitoriale.

Tante tematiche che vengono raccontate e descritte incantando e incuriosendo il lettore che non riesce a capire davvero ogni cosa finché non termina il libro rimandando a bocca aperta per la sorpresa e per come ogni capitolo inizi a concatenarsi come non s’immaginava.

Insomma cari miei lettori, secondo me, oltre ad esser un grafico pubblicitario, Massimiliano è un grande scrittore moderno con un che di filosofico e ora tocca a voi leggerlo e scoprirlo.

Un abbraccio

La vostra Ele

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