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Recensione di “Gli accoppiati”

Titolo: Gli accoppiati
Autori: Jennifer Miller e Jason Feifer
Casa editrice: Longanesi
Crescita, lavoro, vita quotidiana, fama, sesso e amore…ecco i temi di questo romanzo edito da Longanesi.

Lucas sogna di diventare giornalista per Empire, nota rivista di New York e, partendo dal fondo, sembra piacere incredibilmente a Jay, il suo capo ma non è tutto ora quello che luccica.
Proprio mentre cerca d’integrarsi nella Grande Mela conosce Carmen, una ragazza con cui fa sesso ma presto scopre di esser divenuto lo zimbello di tutta New York perché la sua amica di una notte in verità è una giornalista che tiene una rubrica intima.
Lucas non demorde e risponde per le rime a questa ragazza finendo poi per doverci lavorare assieme proprio per parlare dei loro incontri sessuali raccontando le rispettive versioni nella rivista per cui scoprono di lavorare entrambi.
Ma cosa succederà all’ingenuo Lucas e alla feroce Carmen? Amori, bugie, falsità e amicizia s’intrecciano in questo romanzo scritto da moglie e marito.
Mamma mia amici miei, ho acquistato questo libro attirata dalla stupenda copertina e dal titolo e non sono rimasta delusa.
Una scrittura solare, punzecchiosa, ilare e giovanile arricchisce questo romanzo che profuma di modernità, sessismo, crescita e sesso; eh si, perché si parla anche di questo -tranquilli, non è un romanzo erotico o il kamasutra- portando il lettore a domandarsi se davvero siamo così bravi a letto come crediamo o se forse dovremmo prendere un pò di lezioni da Lucas e Carmen.
Ma non è semplicemente questo che traspare; in una società così frenetica -dove spesso padroneggia il bisogno di lavorare, di far carriera e di trovare il potere- dimentichiamo che siamo umani e che chi ci circonda è un nostro pari.
Ci crediamo superiori a tutti, ci crediamo migliori e riteniamo che il mondo giri intorno a noi; spesso veniamo invece sfruttati o sfruttiamo; spesso offendiamo o semplicemente ci dimentichiamo di chi ci vuole davvero bene.

Jennifer e Jason, ci mostrano uno spiccato del mondo dell’editoria americana ma che potrebbe riguardare qualsiasi altro settore anche di altre realtà estere ma anche italiane: il lavoro, la carriera, il bisogno di esser visti annegano le emozioni e la nostra personalità.
Ci troviamo in un costante show dove non conta chi siamo davvero ma cosa mostriamo alla gente; falsità dilagante sia nell’intimo sia nella vita sociale dove spesso anche chi merita di pagare rimane impunito.
Infine l’amore; l’amore quello vero, quello che viene dal profondo e che ti porta a buttarti a capofitto in ciò che potrebbe anche distruggerti ma che salverebbe la persona amata; quel sentimento che ti fa capire che se ami una persona sai anche startene in disparte senza pretendere e cerchi di vederla felice anche se questo significa non “averla” (che brutto termine ma è l’unico che credo renda l’idea). Ma quanta strada ci vuole per arrivare a capire questo? Quanti errori? Quanti amori sbagliati?
In sostanza, ho trovato questo libro davvero liberatorio perché ha sviscerato tante tematiche moderne, quotidiane e forti senza però diventare noioso, anzi!
Mi sono trovata spesso a ridere dei battibecchi tra i protagonisti e anche a immedesimarmi -e magari invidiare- le loro rocambolesche attività sociali e di coppia.
Jennifer e Jason, coppia nella vita quotidiana e anche in questo romanzo, hanno davvero spaccato!
Spero davvero di poter leggere presto un altro loro libro!
Adesso vi lascio alla lettura.

Un abbraccio

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