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Recensione di “Lascio che l’ombra”

Titolo: Lascio che l’ombra
Autrice: Paola Baratto
Casa editrice: Manni

Ciao ragazzi, ho acquistato questo libro grazie al consiglio ricevuto dalla mia libraia di fiducia della Libreria Librelma di Brescia e devo dire che lei ci azzecca sempre. 
Per smorzare la tensione e le emozioni che stavano crescendo in attesa di ricevere il premio al concorso Ottavio Nipoti, mi sono dedicata a questa lettura e non potevo fare scelta migliore. 
Anche Carlotta è stata attratta dalla stupenda copertina e me lo ha rubato per leggerlo a modo suo; chissà che riesca a farle amare la lettura! 

In questo racconto troviamo Giulia, una scrittrice, che ritorna nel vecchio borgo di campagna dove trascorreva le vacanze da fanciulla e lì si trova ad indagare sulla misteriosa sparizione del suo collega e conoscente Aris Dal Pozzo aiutata dal vecchio professor Console, anch’esso ossessionato da questa vicenda. 
Dove porteranno le indagini dei due intellettuali? 

Non conosco Paola e ho iniziato a esplorare i suoi racconti grazie a questo magnifico consiglio letterario. 
In queste “poche” pagine vi è racchiuso tantissimo studio, tantissima conoscenza lessicale e soprattutto tantissimo ingegno e fantasia narrativa. 
L’autrice racconta questa vicenda senza lasciare domande sospese, colma man mano i quesiti che nascono durante la lettura e il tutto senza mai divagare o annoiare. 
Il messaggio che trasmette è profondo e, purtroppo, assai veritiero in quanto al giorno d’oggi la cultura, lo studio, la profondità degli scritti viene sempre più accantonata e snobbata arrivando perfino a screditare e bullizzare chi cerca ancora di arrivare nel profondo degli argomenti. 
Questa superficialità viaggia a braccetto con l’avvento dei social media nei quali la costante è l’apparire affinché si sia considerati qualcuno. 
In questo mondo ormai moderno dove la cultura potrebbe esser alla portata di tutti, vi è invece un’aumento d’ignoranza dove coloro che non si omologano vengono esclusi e dimenticati. 
Un racconto non facile, una storia importante che lascia il segno obbligando a riflettere sul nostro comportamento verso gli altri e verso noi stessi. Chi siamo? Siamo veramente noi stessi o fingiamo pur di esser accettati? 
Un libro che ogni individuo dovrebbe aver sul suo comodino. 
Paola Baratto è nata a Brescia città in cui vive tuttora. 
Giornalista e scrittrice, collabora con la testata giornalistica “Giornale di Brescia” sul quale pubblica articoli nella rubrica storico-culturale ormai da 8 anni.

Ormai è una consolidata scrittrice. 

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