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Giornate a zonzo per progettare la nuova casa

Quando decidi di sistemare la casa dove andrai ad abitare creando il tuo nido, il tuo posto speciale, la dimora dove vuoi vivere per tutta la tua vita, non pensi a quante piccole cose ci siano da fare e dettagli da scegliere e invece tutto merita un gran lavoro e una grande squadra che ti aiuti a non dimenticare nulla e a poter vagliare ogni possibilità e così, io e Miky, abbiamo scelto di affidarci a due professionisti: l’architetto Nicola Donda -non D’Onda 🙂 – e la designer Francesca Vizzari detta “Pistacchia”; di lei vi ho già accennato tempo fa in quanto è stata l’ideatrice della copertina del diario che è partito con il progetto “Le emozioni in viaggio”.

Sono mesi che con loro ci si vede, ci si confronta, so riflette e si cerca di arrivare a un’idea concreta, fattibile e unica; ormai è quasi tutto definito e il cantiere è partito a dar vita a ciò che io e Michele vogliamo.

Oggi voglio condividere con voi un tipico lunedì mattina di “progettazione”… e per fortuna che ci sono Nico e Francy che preparano ogni incontro!
Sveglia presto per poter portare a scuola la nostra piccola Carlotta, poi tappa fissa all’Areadocks per una loro deliziosa brioche al pistacchio, un buon caffè caldo e una centrifuga che da l’energia per tutta la mattina e, infine, dritti dalla Vittoria Zappa, una nostra conoscente che ha un negozio di tappezzeria -vicino a questo bar per fortuna- e che ci farà i divani, i letti e ogni arredo tessile della casa.
Non pensavo che esistessero così tanti tessuti, tonalità e varianti di colore; pensavo che non ci volesse tanto a scegliere qualche tenda e qualche tessuto per i letti però mi sbagliavo e cos’ è volata tutta la mattina tra cotone, lino, velluto e chi ne ha più ne metta fino ad arrivare all’ora di pranzo.

Per non farci mancare nulla, avevo pure fissato una visita medica proprio nelle prime ore del pomeriggio, anzi, direi in quella che di solito è l’ora della pausa pranzo quindi non riuscivamo ad andare a casa.
L’opzione 1 era di saltare il pranzo, ma non era la migliore; l’opzione 2 era di fare la visita e poi mangiare ma non sapevo a che ora avrei finito quindi abbiamo optato per la terza ovvero siamo tornati all’Areadocks per un pranzo veloce a base di omelette per me e di un sandwiches al salmone per Miky per poi concludere con uno dei loro strabilianti dolci che potete trovare nell’annessa pasticceria.

Che dire? Un lunedì alternativo!
Com’è invece il vostro classico lunedì?

Vi abbraccio

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