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Recensione di “Il collezionista di clessidre”

Titolo: Il collezionista di clessidre

Autrice: Maria Lidia Petrulli 

Ciao ragazzi, 
Questo per me è un bellissimo periodo di letture inattese e davvero singolari; è un periodi di autori emergenti che ho il piacere di poter far conoscere; oggi voglio parlarvi del libro di un’autrice davvero brava.

“Il collezionista di clessidre” narra di una storia singola, sviluppata tra l’Italia e la Francia dei giorni nostri.
Tutto inizia con Nora, una psichiatra rigida, indipendente e realista che inizia seguire una nuova paziente misteriosa di origini francesi, Brigitte.
Questo incontro porta la nostra protagonista a fare dei sogni strani che la spingono a scoprire di più di questa sua nuova paziente e allo stesso tempo spaventano creando in lei un dubbio e un’angoscia che non le permette di fare il suo lavoro nel modo appropriato.
Fin dai primi incontri sente come se ci fosse un forte legame con Brigitte a tal punto d’accettare il suo invito a festeggiare il capodanno insieme –violando l’etica del rapporto medico/paziente- annullando i festeggiamenti programmati con il suo migliore amico rientrato in Italia per le festività.
Il capodanno non si riserva piacevole e, sconfortata, decide di aggiornare Edmondo, il suo caro amico, sull’accaduto; egli, già al corrente delle sensazioni dell’amica a suo modo gli dimostra sostegno e comprensione.
Nonostante i confronti che aveva avuto con Brigitte, Nora spera che si presenti alla seduta ma questo desiderio non si avvera; purtroppo la paziente viene trovata priva di vita e aveva lasciato disposto che uno specifico gioiello di famiglia fosse affidato alla sua psichiatra.
Così la Ruota d’Argento, il ciondolo che la sfortunata ragazza aveva lasciato in eredità a Nora finì per tormentare e incuriosire ancor di più la nuova beneficiaria ed Edmondo; i due, finalmente dichiarato l’amore reciproco, si trovano ad affrontare una relazione a distanza e i continui dubbi sullo strano dono ricevuto.
Questa curiosità spinge Nora ad andare nella città natia di Brigitte, Antibes, per scoprire la verità su quel ciondolo e sulla vita infelice della precedente proprietaria ed è lì che tutti i novi vengono al pettine tra furti, incendi, pedinamenti e bugie.
Cosa si celerà dietro alla maledizione che incombeva sulla defunta?
Nora riuscirà a venire a capo di questa intricata vicenda?
Lascio a voi scoprirlo!

Ho trovato davvero piacevole la lettura di questo libro; ben descritto e davvero avvincente.
Mi sono subito immedesimata in Nora e ho vissuto le sue emozioni; ho amato lo stile utilizzato dalla scrittrice e la sua abilità nel concludere un capitolo lasciando costantemente aperta la curiosità che mi ha portata a leggerlo tutto d’un fiato.
I personaggi e i luoghi sono sapientemente descritti e tutto è davvero ben amalgamato e raccontato.
Non da meno è il messaggio che l’autrice vuole lasciare al lettore, anzi…i messaggi perché in questi capitoli si celano tanti aspetti da analizzare come la fiducia, il sentimento, la voracità e velocità con cui il tempo passa portandoci via opportunità.
Insomma…un gioiellino da non farsi scappare.
Correte a leggerlo, so che non ve ne pentirete.

Un abbraccio🤗

 

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