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Recensione di “Bloodline”

Recensione di “Bloodline” di Dan Ruben 📖
Ciao ragazzi, in questo periodo ho letto il seguito di “L’uomo nello specchio”, thriller che avevo già sviscerato mesi fa…forse quando ancora non avevo la pagina quindi cerco di riassumerlo leggermente per darvi un’idea del legame tra esso e “Bloodline”.
Nel primo romanzo viene affrontata la spaventosa situazione di Robert, un professore di letteratura che si sveglia con un viso non suo ma di un famigerato assassino; tutti infatti credono che si tratti di Carlos e lo vogliono rinchiudere a vita in un carcere di massima sicurezza.
In “Bloodline” la suspence cresce ancora di livello facendoci affrontare poliziotti corrotti, mafia russa e ritrovando tutti i protagonisti del libro precedente denotando maggiormente l’aspetto affettivo che riguarda ognuno di essi; la mafia vuole scovare Carlos per poterlo uccidere come vendetta personale e sa che l’unico modo è rapire sua figlia così da costringerlo ad uscire allo scoperto.
E cosa centra Robert? Inevitabilmente viene ingaggiato da Carlos per salvare la sua amata figlia ma si sa che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
Uno stile fluido, preciso, intrigante caratterizza il primo romanzo ma soprattutto questo denotando maggior attenzione nei dettagli e una scrittura più precisa e articolata.
La trama, ben delineata e avvincente, porta il lettore a leggerlo senza sosta immedesimandosi in Robert ma anche in Carlos…e chissà che non ci porti a diventare degli assassini senza scrupoli 🙂 .
Scherzi a parte, ho trovato davvero bello questo libro e pieno di maturità artistica e chiarezza; un libro con una trama originale che lascia anche spazio all’immaginazione.
Se fossi in voi, lo leggerei sicuramente!
Un abbraccio 

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