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Recensione “Il segreto dell’estofado de oro”

Recensione di “Il segreto dell’estofado de oro”

Titolo: Il segreto dell’estofado de oro 


Autrice: Renata Asquer 


Casa editrice: Palabanda Edizioni 


Data uscita: fine maggio 2019

“Genova -fine maggio 1606
Benedetta, figlia mia, ho scelto te come destinataria di questa lunga lettera perché in cuor mio so che capirai senza giudicare. Una storia per pudore non potrei mai raccontarti guardandoti negli occhi, per questa ragione ho preferito scriverla. Ho scritto tutto senza omettere nessun dettaglio, neanche quelli più scabrosi o dolorosi da rievocare. Avete il diritto, tu e i tuoi fratelli, di conoscere il segreto della nostra famiglia.
Con amore
Tua madre.”

Queste sono state le prime parole che mi sono trovata a leggere una mattina mentre facevo colazione all’ Areadocks di Brescia, un locale moderno dove ormai staziono ogni giorno.
Una lettera che incuriosisce subito e che inquieta presagendo un racconto triste; intuizione che si dimostra veritiera lungo il racconto.
Rosaria, la protagonista, inizia a raccontare partendo dal 1568, anno in cui, appena diciottenne, si scontra con quello che sarà l’uomo della sua vita, Raphael, un soldato spagnolo stazionato in Sardegna per un breve periodo.
Questo amore travolgente li porta a sposarsi di nascosto consci che la famiglia di lei non avrebbe approvato ma la guerra richiama il prodigo uomo alle armi e lei si trova costretta a scappare di casa e rifugiarsi in una piccola abitazione che lui aveva preparato per loro.
Passano gli anni ma del suo amato non vi sono notizie, i soldi scarseggiano e Rosaria, orfana di un figlio, inizia a cercare lavoro per potersi mantenere e così inizia una strada tortuosa con delle svolte inaspettate.
Ma Raphael sarà vivo? Si sarà dimenticato di lei? Cosa succederà a Rosaria? Lascio a voi scoprirlo.
Ero talmente intenta a leggere queste pagine da perdere la cognizione del tempo e mi sono ritrovata a passare tutta la mattina qui seduta sorseggiando una buona centrifuga e beneficiando di un sottofondo musicale davvero piacevole; questo per farvi intuire quanto sia ben scritto.
L’autrice scrive divinamente, descrive così sapientemente da delineare nella mente una sorta di film e porta il lettore a rivedersi nella povera Rosaria.
In ogni pagina ci si trova anche davanti a pezzi di storia ormai lontana che vengono spiegati senza annoiare ma semplicemente completando un quadro generale del racconto; questo aspetto denota davvero grande studio e preparazione da parte di Renata.
Una storia lontana negli anni ma anche molto vicina a noi, purtroppo, perché anche adesso nel 2019 ci sono amori sofferenti, diatribe familiari, inganni, abbandoni che non dovrebbero esser mai esistite.
A fare da contorno a tutto il racconto vi sono i tessuti, i drappi e, in particolare, uno scialle che Rosaria porta sempre con se e che nessuno immagina quanta storia racchiuda; questo, a parer mio, fa pensare a quanto anche un semplice oggetto per noi racchiuda emozioni e ricordi che ci porteremo sempre appresso.
Ma l’aspetto più forte riguarda l’amore: l’amore forte, potente, che tutto supera e che per esso porta a stravolgere la propria vita e il proprio mondo.
Un amore che vince e resiste anche davanti a la più tremenda difficoltà…un esempio di sentimento che rimane nel cuore di ogni lettore.
Che dire?
Un dolce sguardo al passato di una storia d’amore…ora tocca a voi leggerlo!
Vi abbraccio. Elenia
Renata Asquer: laureata in Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano e insegnante di scuola secondaria, ha collaborato sin dagli anni 70 a varie riviste con articoli culturali e interviste a letterati.
Autrice di numerose biografie, racconti e romanzi storici, con Alice Guerrieri è stata vincitrice del premio Nabokov 2014 per “L’istante magico. Storia di Giuseppe De Nittis” (Elison Publishing, 2015), e risulta finalista al Premio Nabokov 2018 per “Frontiere”, raccolta di racconti al momento inedita.

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