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Recensione: “La danza dell’avvoltoio”

Buon pomeriggio amici miei, 

ieri sera ho terminato questo giallo e non vedevo l’ora di parlarvene.

Ci troviamo a viaggiare tra l’Italia e la Francia alla ricerca di una borsa piena di soldi e diamanti che un commerciante ha preso per sbaglio in un autogrill, scatenando una sparatoria e una caccia al bottino che include poliziotti corrotti, militari con segreti, prostitute, killer e persone “comuni” che si trasformano in assetati. Ma come finirà tutta questa folle ricerca che porta a galla molti segreti e lati nascosti.

L’avvoltoio osserva la preda mentre sta morendo, anche per ore, aspettando il momento giusto in cui, esanime, può cibarsi della sua carcassa.

Così, anche i molti personaggi, diventano avvoltoi alla ricerca dei soldi modificando anche loro stessi e ritrovandosi ad attuare azioni che prima di quel momento non avrebbero mai preso in considerazione.

Questa storia che si basa sulla disonestà, sulla cattiveria, sull’egoismo e la malvagità pura, mostra molte sfaccettature della società di oggi.

Lo spaccio e il contrabbando, ovvero ciò da cui parte la storia stessa.

La vita passata a lavorare per poco creando frustrazione.

La prostituzione che dilaga e che è caratterizzata da donne che vengono rapite e costrette a vendersi.

L’insoddisfazione nel proprio stile di vita restando infelici e credendo che un cospicuo introito economico possa dar la felicità e ritenerci migliori.

La devianza mentale che può portare a diventare dei serial killer spietati.

Il trauma di una guerra che distrugge la psicologia di un militare tanto da renderlo un assassino di masse.

Le forze di polizia che sono marce, corrotte.

La criminalità che semina terrore, morti e dolore.

Da fulcro, i soldi.

Siamo ben coscienti che il denaro è funzionale alla vita di ognuno di noi ma l’autore, a mio modesto parere, evidenzia come esso controlli ormai la nostra vita e come cambi le persone mostrando il loro lato peggiore.

Durante la storia, come un concatenarsi di tasselli del domino, coloro che distruggono le vite e uccidono per avere quella borsa, devono poi affrontare la “stessa moneta” come a sottolineare quanto sia sbagliato ciò che hanno fatto e che non sono degni di questi soldi sporchi.

Proseguendo nell’analisi, ci addentriamo negli aspetti psicologici ed emotivi che s’innescano in questa storia e che riguardano alcuni personaggi come Angel, il killer, che si innamora di Ivana; questa emotività cambia lo spietato assassino e mostra un lato nascosto di questo soggetto evidenziando come siamo tutti composti da tante sfaccettature.

Ma chi riuscirà a prendere il borsone con i soldi? Ci sarà un avvoltoio che riuscirà a braccare questa preda?

A volte chi troppo vuole, nulla stringe.

Ezio Gavazzeni è una firma ormai consolidata nell’editoria; un autore con un curriculum ineccepibile e uno stile che coinvolge il lettore.

Ho letto questo libro in poche ore, non riuscivo a schiodarmi dai suoi capitoli avvincenti, delineati, ben scritti e completi di ogni informazione.

Un giallo che potrebbe apparire surreale se non confrontato con tutte le situazioni che leggiamo oggi e, dunque, è veramente realistico.

Un libro che non mi aspettavo davvero di leggere, un grande complimento all’autore e un grazie per avermi donato questo suo libro.

Alla prossima recensione

La vostra Ele

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