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Recensione di “Stella Polare”

Buongiorno amici miei, oggi voglio parlarvi di una lettura che ho terminato poco fa e che mi è stata affidata dall’autrice che ho potuto conoscere grazie alla dolcezza e gentilezza di Marco Michele Cazzella, l’autore di “Un demonio dal viso angelico”.

Melissa, la protagonista, non ha mai incontrato fisicamente il personaggio filo conduttore di tutti i racconti ma è ispirata dalla sua voce che la porta a compiere un viaggio dentro se stessa, nei recessi della sua anima cercando uno scopo alla sua vita. Come una sorta di angelo protettore, lui compare nei momenti cruciali della sua vita confortandola con le sue parole intrise di umanità da qui il ruolo di Stella Polare nella sua vita.

Questo libro è composto da undici brevi racconti di cui l’ultimo riprende il titolo del libro “Stella Polare” chiudendo una sorte di cerchio, di percorso.  

Il racconto finale svelerà il significato del titolo di quest’opera mettendo in ordine tutti i tasselli e le domande che possono sorgere durante la lettura.

Una luce guida che rappresentata da Paolo, una voce.

Gli “incontri” immaginari tra i due personaggi portano Melissa a vedere Paolo come “la Stella Polare” che la guiderà attraverso un viaggio introspettivo tra i meandri della sua anima, fino a condurla ad un risveglio della coscienza scaturita dalla morte di Paolo.

Attraverso una scrittura semplice ma non banale, l’autrice porta il lettore a riflettere sulla vita e su quante siano le cose che troppo spesso consideriamo scontate al punto tale da non vederle più e perderne l’essenza.  

Delle storie che portano a porci domande, a guardarci dentro davvero e riassaporare anche l’importanza della natura.

Ecco, la natura diviene il punto necessario di partenza per guardarci dentro e riscoprire la nostra essenza che spesso dimentichiamo nella quotidianità.

Una lettura che diventa una memoria positiva con lo scopo di donare speranza perché nulla è mai come sembra e tutto va osservato e ponderato anche da punti di vista differenti e magari impensabili.

 In ogni racconto vi è un senso d’amore per la vita e una crescita di consapevolezza e riflessione che difficilmente si trova in alcuni testi.

Una capacità notevole dell’autrice.

Complimenti sinceri a Michela Castello.

Ed ora torno dalla mia famiglia e al prossimo libro.

Un abbraccio

La vostra Ele

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