Interviste

Intervista a Dan Ruben, autore di “Un destino diverso”

Ciao amici, eccoci qui in questa tarda mattinata a condividere le parole di Dan Ruben, autore di Un destino diverso, l’ultimo suo romanzo di cui vi ho parlato qualche giorno fa.

Vi lascio direttamente tuffarvi tra questo nostro dialogo…buona lettura!

Ciao Dan, allora, prima di tuffarci nel tuo ultimo romanzo sarei curiosa di sapere cosa ti ha spinto a scrivere. Leggo da sempre, da che ho memoria. Il primo racconto che ho letto da ragazzo è stato Taras Bul’ba, di Gogol, e mi affascinò a tal punto che da allora non ho mai smesso di leggere e di sognare. Credo che la passione per la scrittura, ma soprattutto la passione di inventare storie sia stata una conseguenza automatica in quegli anni. Il bisogno di un ragazzo di fantasticare ed evadere da quei piccoli problemi di insicurezza che la timidezza ti mette addosso. Col tempo quei momenti di evasione hanno continuato ad aiutarmi anche ad affrontare il quotidiano e scrivere è diventato abitudinario, un po’ come respirare. Non riuscirei a non farlo.

 Hai un posto “magico” dove ti isoli a scrivere? Più che un posto dove scrivere, un posto dove nascono le idee: una sedia a dondolo in salotto che mi aiuta ad isolarmi. È da lì che partono quasi tutte le idee dei miei ultimi romanzi.

Che emozioni ti dona la scrittura? Sarò ripetitivo, ma come ho detto la scrittura per me è ossigeno, non solo emozione. Non riuscirei a smettere di scrivere. Quando poi hai il riscontro che ciò che hai scritto ha emozionato il lettore… quella è una gioia indescrivibile.

Cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?  Ho sempre definito le mie storie come dei piccoli viaggi perché è questo quello che cerco di fare, trasportare il lettore dentro il racconto. Mi accontenterei di riuscire a fare quello: riuscire a far evadere chi legge per qualche minuto e allontanarlo da un quotidiano che spesso è snervante.

Un destino diverso è il tuo quarto romanzo (il primo pubblicato da una casa editrice); anche in esso ho trovato una trama mai banale e un patos crescente oltre che una tua crescita rispetto ai primi libri; se ti guardi indietro, cosa pensi di questo tuo percorso letterario? Ho sempre scritto; lo facevo (e lo faccio) soprattutto per me, solo negli ultimi anni ho deciso di rendere pubblica qualche mia storia. Credo sia normale che il confronto con un ampio numero di lettori aiuti la crescita, i commenti o anche le critiche se sono costruttive ti aiutano a capire cosa e dove migliorare. Oggi sono molto più sicuro di quello che scrivo.

Un destino diverso tratta di prostituzione ma soprattutto d’amore; com’è nata questa trama? Quanto studio c’è dietro? Circa cinque anni fa, più o meno nello stesso periodo, lessi due notizie di cronaca che mi sconvolsero: la prima riguardava il ritrovamento di un bordello squallido, dove le donne costrette a prostituirsi erano sottoposte ad ogni tipo di violenza. Il cliente che pagava aveva il diritto di fare tutto ciò che desiderava, calpestando ogni dignità, ogni volontà. La seconda notizia trattava invece di un’indagine della magistratura su alcune strane adozioni di bambini dall’Est Europa, bimbi che venivano gettati nel mercato della pedofilia e della prostituzione. In quel momento, seduto sulla mia sedia a dondolo, quelle notizie hanno cominciato a prendere forma nella mia mente creando una trama. Ho iniziato quindi a fare ricerche, fortunatamente internet è uno strumento utilissimo, perché tutto ciò che scrivo parte da episodi reali, è sempre un avvenimento, una fotografia o un articolo di cronaca a darmi lo spunto. L’amore tra Alexander e Dominica è stata la risposta a tutta la violenza decritta, perché solo un amore forte e puro poteva cambiare le sorti di un destino crudele.

Cosa ti ha spinto a toccare queste tematiche? La rabbia principalmente, il disgusto nei confronti degli esseri umani. Era inconcepibile che nel 2000 ci fosse un posto come “la fattoria” dove le donne venivano usate come carne da macello.

Quanto c’è di te in Alexander, Dominica, Sasha, Anna e gli altri personaggi?  In tutti i miei personaggi c’è qualcosa di me, è più facile così per me descriverli. Ma non ti faccio un elenco, lascio facoltà al lettore di individuarli e ricostruire il puzzle se vuole.

In tutti i tuoi libri, soprattutto in questo, parli di emozioni… ma tu cosa pensi dell’amore? Credo che l’amore non sia solo un sentimento, ma una forza motrice che fa girare il mondo. Basta aver voglia di guardarti intorno e ti rendi conto che c’è amore in tutto quello che ti circonda.

Com’è avere una casa editrice alle spalle? È la mia prima esperienza, sicuramente aiuta e in parte tranquillizza l’autore. Credo che il compito maggiore per una casa editrice sia la pubblicità e la distribuzione che poi fondamentalmente è ciò che manca ad un autore che pubblica self. Con la casa editrice PubMe mi sto trovando bene e Monica, la direttrice della collana iomeloleggo di cui fa parte “Un Destino Diverso”, mi ha fatto subito sentire a casa. Posso solo ringraziarli per questo, come devo ringraziare Chiara Tomasella per lo splendido editing che ha fatto.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe pubblicare un suo romanzo? Non sono bravo a dare consigli, forse l’unico che posso dare è che se davvero credi in ciò che hai scritto, prova a cercare una casa editrice seria che sappia darti tranquillità. Ma se non la trovi non perderti d’animo, pubblica self! Oggi puoi farlo facilmente. Il consiglio più importante rimane però: continua a scrivere.

Sono sicura che non ti sei fermato e stai ancora scrivendo…ci puoi svelare qualcosa del tuo prossimo libro?  No, ma non perché non voglio, perché ne ho due quasi pronti: un thriller e una storia di spionaggio e sinceramente non so ancora quale dei due prenderà prima il volo. Però ti posso assicurare che sarà un altro magnifico viaggio (modesto come sempre).

Ecco amici, spero di avervi avvicinato ancora di più al mondo di Dan Ruben mostrandovi un po’ di lui; ora corrette a leggere Un destino diverso e godetevi il week end.

Un abbraccio

La vostra Ele

Un commento

  • Chiara

    Grazie mille per la menzione! Mi ha fatto piacere collaborare con Dan e sapere che “Un Destino Diverso” è stato accolto positivamente da chi ha sbirciato tra le pagine la storia di Dominica e Alexey ♡