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Recensione di “Il canto dentro le mura”

  • Titolo: Il canto dentro le mura
  • Autore: Charmel Roses

Ciao ragazzuoli; come state?

Eccomi con quest’altra recensione per voi.

Volevo anticiparvi che questa volta si tratta di un romanzo in cui tutto verte nell’ambito sessuale del feticismo del piede in cui, attraverso questa storia, si esplorano i connotati psicologici, mentali, fisici e affettivi di tale pratica sessuale.

Vi ho voluto descrivere quest’aspetto perché possiamo capire fin da subito di cosa si tratta e spero davvero che possiate aprire la mente senza giudicare in quanto credo che ogni individuo sia libero di praticare -con rispetto e con coloro che gradiscono e amano le medesime particolarità- la sessualità con pienezza e secondo i personali “gusti”.

Non chiudiamoci nel ritenere corretta e sana solo una pratica canonica del sesso; proviamo a capire, o almeno a rispettare, coloro che vivono i rapporti fisici anche attraverso pratiche che si differenziano da quelle ritenute consone.

Ecco, dopo questo doveroso preambolo, vi racconto brevemente la trama e poi vi lascio le mie considerazioni riguardo a questo testo che l’autore mi ha gentilmente donato.

Ludovico è un giovane uomo con la vena artistica; lui scrivendo e disegnando cerca la sua strada in una grande città quando viene richiamato all’ovile, in un paesello, per affrontare la morte del padre e prendere in mano la sua attività.

E lì che incontra Alice, una violinista, con cui nasce un rapporto d’amore che fin dal principio non rispecchia quello che siamo abituati a vedere nelle classiche storie dei libri e nella vita reale.

“Ludovico non si sorprende quando Alice lo definì discepolo e, a sua volta, 

cominciò a rivolgersi a lei appellandola mia Maestra, grato dell’opportunità di godere di quell’immagine che implicitamente lo poneva ai suoi piedi.”

cit. tratta dal libro.

Come evolverà la loro relazione? Cosa si evincerà da questa storia? Lascio a voi scoprirlo.

Charmel ci mostra un aspetto della sessualità che spesso viene etichettato negativamente o semplicemente ignorato.

Attraverso la storia di Ludovico, l’autore fa spiccare l’aspetto psicologico e sociologico interno a una coppia a cui piace questo tipo di relazione sottomesso/dominante.

Attraverso la lettura, ci si insinua anche tra le viscere della psicologia più intima e si scopre come tutto non si fermi solamente a qualcosa di fisico ma si estenda ai sentimenti e alla quotidianità.

Non si tratta di un romanzo erotico ne di un romanzo canonico; ho trovato questo libro molto filosofico in quanto ti porta a riflettere sulle diversità di pensiero e di piacere che si estendono in ogni tipo di rapporto e ti pone davanti una sfida: etichettare negativamente questa passione o imparare almeno ad accettarla e rispettarla con la maturità di capire che ci possono essere persone a cui piace e che non esiste solo un punto di vista.

L’autore ha davvero una grande abilità sia di scrivere, sia di intrigare il lettore.

Il vocabolario è davvero forbito e la trama per organizzata e districata senza mai annoiare o uscire dal “percorso”.

Ci sono alcune piccole ripetizioni di vocaboli che con un semplice editing potrebbero esser sistemate.

Insomma, sinceramente non si tratta di un romanzo per molti; sicuramente bisogna avere di base una mente aperta e cancellare ogni pregiudizio però, se sapete di poter leggere questo testo con le meningi in attività, allora fa per voi.

Vi abbraccio

La vostra Ele

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