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Recensione “La nuova moglie”

Titolo: La nuova moglie
Autrice: Jane Corry
Casa editrice: Piemme Edizioni 
Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di questo thriller davvero avvincente i cui protagonisti sono Lily, Ed e Carla.
Tutto inizia in Inghilterra appena dopo la luna di miele, a Lily viene affidato il suo primo caso importante -deve riuscire a portare alla Corte d’appello il caso di un presunto assassino- mentre Ed, il suo neo marito, si dedica alla pittura che tanto ama.
Guardando la loro dal di fuori, sembra che tutto vada bene e che nonostante si conoscano da appena 6 mesi, sia amore vero però la verità è completamente diversa: la crisi era iniziata già durante il viaggio di nozze e tutto stava pian piano degenerando tra troppo alcool e indifferenza.
A tutto questo si aggiunge la piccola Sara -figlia della vicina- di cui iniziano a occuparsi mentre la madre lavora.
Carla inizia a scoprire la vera vita di questa giovane coppia carpendone i segreti e imparando quando essi siano una grande arma da poter utilizzare a proprio piacimento però un inevitabile scontro la costringe a tornarsene in Italia, al paese natio della madre.
Passano gli anni ma Carla non dimentica il suo passato; ormai ventiquattrenne decide ti tornare a Londra per riprendersi ciò che ritiene spettarle di diritto.
Lascio a voi scoprirne i dettagli.
Ho finito questo libro di 448 pagine in meno di un giorno perché ero letteralmente avvinghiata a Lily e volevo scoprire cosa sarebbe successo a quella giovane avvocatessa piena di segreti…ma non era l’unica ad averne.
Il libro alterna capitoli in cui viene esposta la vita e il punto di vista di Lily e capitoli in cui viene narrata la vita di Carla mostrando come ciò che accade alla bimba e all’avvocatessa sia percepito in modi differenti in base a chi li osserva.
Jane non è un’autrice alle prime armi, il suo curriculum è spettacolare e questa opera conferma la sua bravura e la sua capacità di “intrippare” il lettore lasciandolo a bocca aperta e con una riflessione importante.
I segreti sono il filo conduttore di tutta la storia facendoci riflettere su quanto non esista una piena e totale verità e non esista una persona pura e linda…tutti abbiamo grandi o piccoli segreti, tutti abbiamo scheletri nascosti, tutti commettiamo errori ma dobbiamo esser consci delle conseguenze e delle ripercussioni che comportano.
Inoltre -anche se non si tratta del messaggio principale-, Jane ci porta parzialmente a conoscenza di come sia particolare la vita di un genitore che si trova a gestire un figlio che soffre della sindrome di Asperger.
Insomma, un intenso thriller e sono sicura non vi deluderà.
Ora vi lascio alla lettura.
Un abbraccio

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Recensione di “Non è la fine del mondo”

Titolo: Non è la fine del mondo
Autrice: Alessia Gazzola 🌺
Edito da Universale Economica Feltrinelli nel mese di novembre 2017

Ciao ragazzi, spero tutto bene. 
Oggi voglio parlarvi di un piccolo e profumato libro che ho letto mentre mia figlia dormiva tra le fresche colline del mio paese natio, Combai.

Emma ha trent’anni, è un’eterna stagista presso una casa cinematografica della capitale quando viene licenziata in tronco proprio quando si stava occupando dell’acquisizione dei diritti di un best seller mondiale.
Questa sventura la costringe ad andare a vivere temporaneamente con la madre e a rinunciare al suo sogno proibito ovvero vede sfumare la possibilità di acquistare la bellissima villetta con la pianta di glicine dove si rifugia ogni volta che si sente persa.
Triste e depressa, dopo una serie di colloqui a vuoto, trova rifugio in un zuccheroso negozio di vestiti per bambini dove cominciare a imparare anche l’arte del cucito.
Dopo un rocambolesco inizio, Emma scopre di amare quel nuovo lavoro ma la Fairmont ora la rivuole a tutti i costi.
Emma è indecisa; deve tornare al vecchio lavoro oppure continuare verso la nuova strada?
Cosa vuole da lei quel tenebroso, provocatorio produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove ora lavora e che addirittura ora vorrebbe assumerla?
Tocca a voi scoprirlo!

Nella mia libreria ho altri libri di questa giovane scrittrice, testi più affermati, ma ho voluto iniziare con questo e non me nel pento.
Alessia racconta questo breve pezzo di vita della protagonista rendo noi lettrici la Emma del libro e portandoci anche a pensare “io avrei fatto diversamente”, “ma perché non lo baci?”, “ma quanto è odioso Scalzi!”.
In queste pagine affrontiamo il difficile tema del lavoro che sta caratterizzando questi anni: parliamo di nepotismi, di ingiustizie, di lavori opposti a ciò che si vorrebbe fare e per cui si ha sudato tanto e di complotti; ma si parla anche di amore; principalmente d’amore fraterno…il tutto senza appesantire o filosofeggiare.
Il finale è totalmente inaspettato: non rappresenta il cliché delle storie d’amore o di quelle femministe ma ci mostra com’è invece la vita reale nel quotidiano portando quindi al lettore un’esperienza di vita che potrebbe esser davvero la nostra o di qualche persona che conosciamo perché le favole in verità non esistono.
Credo che l’autrice con questo libro voglia spronare a consolare chi sta vivendo un periodo negativo in ambito lavorativo e sentimentale informando che “Non è la fine del mondo” e tutto piano piano può risolversi anche perché ogni famiglia, ogni persona ha i suoi problemi che magari non lascia vedere.
Insomma, con molta leggerezza si possono toccare anche temi delicati e questo ne è un esempio.
A me è piaciuto, ora tocca a voi!

Un abbraccio

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Recensione di “Fuga dall’amore”

Titolo: Fuga dall’amore
Autrice: Elisa Cugliandro, campagna crowdfunding della casa editrice Bookabook 📖

Ciao ragazzi, eccomi qui a parlarvi di un altro libro che la CE Bookabook mi ha affidato.

Tutto si svolge nella Torino dei nostri giorni.
Flavia, ventiseienne, sogna di cantare e ballare ma questo suo desiderio è diametralmente opposto al suo carattere introspettivo, scontroso e diffidente.
E’ proprio questo suo modo di porsi che non le permette di trovare lavoro ne di instaurare delle vere amicizie ma lei fatica a capirlo dando la colpa sempre agli altri però, complice una delusione d’amore, Flavia si scontra con due “angeli custodi” che la catapulteranno in un viaggio trasformandola in un’altra persona all’insaputa di tutti -o quasi-.
Da quel incontro con Nathalie e Cesc, ogni sabato notte Flavia diventa “V fa ali” ballando e cantando sul palco del locale più gettonato di Torino; tutti si chiedono chi si celi dietro quella maschera e nessuno immagina che ci sia proprio quella ragazza goffa.
I mesi passano e “V fa ali” diventa una vera e propria star che affascina tutti ma che sta facendo perdere la lucidità alla giovane Flavia che si scopre innamorata di Armos, il giornalista che ogni sabato sera è seduto a vedere il suo spettacolo per poi scriverne un articolo.
Questa doppia vita però sta rischiando di frantumarsi distruggendo sia “V fa ali” sia Flavia; riuscirà la nostra giovane protagonista a gestire tutto quanto? La sua maschera cadrà o continuerà a scindere le due vite? Sarà ricambiata dal tenebroso e insicuro giornalista? Ma soprattutto, Flavia capirà davvero chi è lei?
Tante domande che possono trovare risposte solo se pre-ordinerete il libro.

Ho letto questo testo in pochissime ore -si, ormai lo avete ben capito, divoro libri praticamente ogni giorno- e fin da subito mi ha dato spunti di riflessione ma facciamo un passo alla volta.
Parto dal titolo informando che con il termine “amore” la scrittrice in questo testo non intende solamente il sentimento passionale che lega due persone ma include ogni forma d’amore: fraterno, amichevole, genitoriale.
La trama è ben delineata, lineare, ben scritta e legata.
La scrittura è molto fluida, non banale ne ovvia; la scrittrice infatti utilizza anche vocaboli “rari” e particolari; ogni luogo prende forma nella mente del lettore grazie alle descrizioni che ci fornisce ma senza annoiare o dilungarsi.
I personaggi prendono vita nel nostro immaginario creando anche simpatia e/o antipatia verso alcuni di essi come se stessero interloquendo con noi e non con Flavia.
Ma la parte più importante riguarda il messaggio: fin dalla prima riga la scrittrice tesse un discorso implicito riguardo la fragilità e le paure personali portando al lettore un suo consiglio a riguardo.
Affrontiamo le nostre paure, mettiamoci in discussione, rischiamo anche se abbiamo paura di soffrire, non scappiamo davanti alle difficoltà ma mettiamocela tutta.
Insomma ragazzi, io ho davvero trovato interessante questo libro e spero di avervi incuriosito.
Se è così, dovete assolutamente leggere le prossime righe e preordinarlo o rischierete di non poterlo mai stringere in mano.

Come lavora Bookabook:
Le proposte che arrivano a Bookabook vengono sottoposte a una selezione qualitativa da parte dei loro editor professionisti.
Successivamente, quelle scelte diventano oggetto di una campagna di crowdfunding sul loro sito, ovvero una sorta di sfida: se entro un tempo definito, grazie alla curiosità trasmessa dalla recensione e/o dall’anteprima che il lettore può trovare online, si arriva a un minimo di ordini, il libro va in stampa. Ci tengo a precisare che Bookabook offre la possibilità di poterlo pre-ordinare sia in ebook sia in formato cartaceo.
Attorno a ogni libro si costruisce così una community di lettori che si innamora del progetto ancora prima che sia pubblicato.

E ora che sapete tutto, correte a cliccare sul link qui sotto.

https://bookabook.it/libri/fuga-dallamore/

Vi abbraccio

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Recensione “La musicista – Pentagramma mortale”

Titolo: La musicista – Pentagramma mortale
Autore: Andrea Bloch 🎼
Casa editrice: Damster Edizioni nel mese di settembre 2016

“E’ ora.
Senza nessuna ricorrenza particolare, a volte mi viene voglia di uscire e uccidere.
Così, senza nessun motivo apparente e contro nessuno in particolare.
Voglio solo vedere soffrire qualcuno. Ecco. Vedere nei suoi occhi il terrore, sentire l’odore che ha la sua paura.
Metto in moto la mia auto ed esco in perlustrazione. Apparentemente non desto sospetti alle mie vittime. Sono una donna normale. Normale sguardo. Modi non alteri. Non è vero che negli occhi si legge la nostra anima. Se, guardandomi, le vittime vedessero la mia, scapperebbero. Invece… “

È con queste parole che inizia il noir che mi sono trovata a leggere.
In queste brevi righe è racchiusa la fragile psiche di Rosa, la serial killer che troviamo in queste pagine ma inizio dal raccontarvi brevemente questa trama.

Rosa fa la cassiera in banca, ha un cane che adora e un passato oscuro da vittima di abusi; è una sadica che prova piacere psicologico e sessuale nel seviziare, torturare e tagliuzzare le sue vittime con le quali prima consuma un atto sessuale.
Ogni sua vittima viene marchiata incidendo sulla pelle un pentagramma con una chiave di violino e un do…stesso marchio che lei ha tatuato sulla sua pelle.
Ma Rosa non si ferma qui; recide un orecchio ad ogni vittima e lo conserva come souvenir che la porta a rivivere l’assassinio creandole nuovo piacere fisico.
Per anni riesce a non lasciare traccia dei suoi delitti ma una casualità porta la polizia a collegare tutti cadaveri rinvenuti ad un solo killer così facendo iniziano a trovare prove che potrebbero portare a lei. Impaurita, inscena un’aggressione per far credere di essere anche lei una vittima; questo suo giochetto la porta a conoscere direttamente Moreno Giraudi, l’ispettore capo che sta indagando su questi efferati omicidi.
Tra i due inspiegabilmente nasce un sentimento profondo che entrambi non credevano di provare e Moreno, nonostante le prove siano sempre più lampanti, non riesce a vedere Rosa con occhi diversi da quelli dell’amore…ma chi è veramente questa serial killer? Fin dove si spingerà pur di salvarsi e non finire in prigione? Tra i due è vero amore o lei sta fingendo per poter carpire alcune informazioni e aspettare il momento opportuno per uccidere Moreno?
Lascio a voi scoprirlo.

Ho acquistato questo libro presso uno stand della Fiera della Microeditoria di Chiari lo scorso novembre grazie al consiglio di una signora con cui mi trovavo a colloquiare.
Prima di tutto voglio informarvi che Andrea Bloch è uno pseudonimo dietro il quale si cela la mano di un gruppo di scrittori a cui devo fare i complimenti.
Personalmente trovo la trama inusuale ma non banale; ben articolata e descritta; coinvolgente e diretta.
Ogni capitolo lascia al lettore il desiderio di proseguire per scoprire chi si celi dietro a Rosa e vi assicuro che vi sorprenderà fino all’ultimo capitolo non potendo aspettarsi cos’accadrà.
Inoltre, un libro scritto a più mani di solito rischia di diventare un guazzabuglio ma qui gli scrittori hanno saputo fondere i vari stili in uno unico rendendo impercettibile la differenza tra una mano e l’altra.
L’unica pecca che ho riscontrato in più punti riguarda refusi di battitura che potevano essere facilmente corretti e alcune ripetizioni che sminuiscono l’opera.
Nel complesso posso affermare con certezza che non vi deluderà.

Un abbraccio 

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Recensione “Be Darth Vader”

Titolo: Be Darth Vader
Autore: Marcello Giglietta

Ciao a tutti, oggi vi parlo di un altro libro di Marcello Giglietta, autore anche del libro “Il dio ingannatore” di cui vi ho parlato pochi giorni fa.

Ellen è una giovane poliziotta ventiseienne svedese che si trova ad indagare su dei colpi messi a segno da due pericolosi delinquenti che si travestono da guerrieri Sith di Star Wars apparentemente per non essere identificati.
Le indagini sono a un punto morto quando, grazie a una telecamera nascosta, Ellen riesce a vedere uno dei malviventi mentre si toglie la maschera; quel viso lei lo conosce molto bene, si tratta di Arthur, un suo vecchio compagno di scuola ma fatica a credere a quel che vede in quanto il ragazzo é da sempre sulla sedia a rotelle.
Quella discordanza non fa demordere la poliziotta che, convinta di aver riconosciuto il ragazzo, inizia a indagare cercando di capire dove si trovi adesso e cosa sia successo; tutte queste domande iniziano a trovare risposta quando si concentra su quello che era accaduto nove anni prima nel suo liceo durante la conferenza dell’Associazione Mutilati e Invalidi.
Sarà davvero Arthur uno dei due assassini che si celano dietro le maschere di Darth Vader? Chi sarà il possibile secondo assassino? Forse Victor, l’amorevole fratello di Arthur?
Se è proprio Arthur, come fa miracolosamente a camminare e perché sta rapinando e uccidendo delle persone?
Tante domande che possono trovare risposta solo se leggerete questo libro!

Quando ho iniziato questa lettura, mi sono trovata davanti a un libro tecnicamente molto simile al precedente romanzo dell’autore: ogni capitolo -ce ne sono di lunghi e di brevi- termina lasciando il lettore la smania di andare avanti per cercare di capire cosa stia succedendo; non vi è nessun refuso o errore grammaticale; non ci sono punti di noia.
Insomma, in questo breve romanzo, Marcello conferma la sua bravura e ci porta a conoscenza anche dello studio compiuto per scrivere questo intensa e profonda opera: quando l’autore descrive i luoghi cita anche elementi storici e ogni aspetto è ben presentato delineando gli avvenimenti e inserendo sapientemente le informazioni necessarie ma lasciando anche aperta la possibilità di immaginare.
Lo scrittore a saputo parlare di un argomento alquanto delicato e stereotipato come la disabilità senza appesantire il racconto e lasciando al lettore un bagaglio di informazioni e di spunti per una riflessione matura e profonda che può portare all’abbattimento di pregiudizi e bigottismi tutto utilizzando come metafora ed esempio un film colossal di fantascienza.

“[…]
Conosco bene la differenza tra fantasy e fantascienza.
Ma provate a pensare se, come nel caso di Star Trek, la scienza potesse raggiungere la fantasia, o addirittura superarla. Pensate che meraviglia! Il disabile potrebbe essere il protagonista. Altro che diversamente abile!
[…]
E accettate l’ispirazione.
Siate vivi, siate orribili, siate Darth Vader!
[…]”

Estratto preso dal discorso scritto da Victor Friis per la conferenza dell’Associazione Mutilati ed Invalidi, tratto dal libro “Be Darth Vader” di Marcello Giglietta, capitolo 56, pagine 132-133.

Spero di avervi incuriosito.

Un abbraccio