Categorie
Ristoranti

UN VIAGGIO TRA GIAPPONE E PERÙ, SENZA LASCIARE MILANO

“Nella prima settimana di Agosto Akiro resta aperto e invita a concedersi una pausa dal caldo cittadino tra hand roll preparati al momento, sapori freschi e il Pisco Sour, il cocktail che sa di estat

C’è chi, ad agosto, parte per mete lontane. E chi cerca semplicemente un luogo capace di far dimenticare, anche solo per qualche ora, il ritmo e il calore della città. Per chi resta a Milano, Akiro diventa una destinazione. Un luogo in cui concedersi una pausa che ha il sapore del viaggio, senza lasciare il centro. Qui la cucina Nikkei accompagna gli ospiti in un percorso che attraversa idealmente il Giappone e il Perù, due culture gastronomiche lontane geograficamente ma straordinariamente affini nella ricerca dell’equilibrio, della freschezza e della qualità della materia prima. Una cucina che, soprattutto durante i mesi estivi, trova la sua espressione più naturale. Gli hand roll vengono preparati uno alla volta e serviti nell’istante in cui il nori conserva tutta la sua croccantezza. Il pesce arriva fresco e vellutato al palato, il riso dona struttura, le note vegetali e gli agrumi alleggeriscono il morso, mentre le salse signature aggiungono profondità senza mai appesantire. Il risultato è una cucina che sorprende per la sua intensità, ma conquista soprattutto per la sua leggerezza. Ogni ricetta nasce dalla ricerca di un equilibrio preciso: la ricchezza del pesce crudo trova il suo contrappunto in elementi capaci di pulire il palato, regalando una sensazione di freschezza che invita naturalmente ad assaggiare un hand roll dopo l’altro. È una cucina pensata per essere condivisa, lenta nel piacere ma immediata nella sua capacità di far sentire lontani.

Ad accompagnare il percorso gastronomico c’è uno dei simboli della tradizione peruviana: il Pisco Sour. Preparato secondo la ricetta classica, con pisco, succo di lime fresco, sciroppo di zucchero, albume e qualche goccia di Angostura, è il cocktail che meglio rappresenta l’anima di Akiro. La sua freschezza agrumata, la consistenza vellutata e il perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità lo rendono il compagno ideale degli hand roll, esaltandone i sapori e preparando il palato al boccone successivo. Un abbinamento che racconta, nel bicchiere, lo stesso dialogo tra culture che prende forma nel piatto.

Anche lo spazio contribuisce a questa sensazione di evasione. Il banco diventa il centro dell’esperienza, il ritmo degli chef scandisce il tempo della cena e le luci soffuse, i materiali naturali e l’atmosfera raccolta trasformano il ristorante in una parentesi sospesa dal ritmo frenetico della città.

Perché, in fondo, la vacanza non è sempre una questione di chilometri. A volte basta sedersi al posto giusto, lasciarsi guidare da sapori capaci di evocare luoghi lontani e concedersi il tempo di rallentare.

Ad agosto Akiro resta aperto, tranne dal 10 al 23 compreso, per accogliere chi desidera ritagliarsi un momento di leggerezza e scoprire come un hand roll e un Pisco Sour possano trasformare una sera milanese in un piccolo viaggio tra Giappone e Perù”.

Categorie
Ristoranti Wine

Il 28 luglio l’atteso Dinner Show

A Grado la cucina dell’estate va in scena sulla spiaggia: 23 tappe gourmet al tramonto con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

L’anno scorso è stato stupendo. Il mare, la sabbia, il tramonto e sfaccettate realtà del territorio. Una serata unica. Intensa e stupenda.

Grado “On The Beach”, quando il sole tramonta e la spiaggia si prepara a diventare palcoscenico di una delle serate più attese dell’estate. L’appuntamento è per martedì 28 luglio con la ormai tradizionale Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il gruppo delle star della ristorazione che porta nei luoghi più suggestivi della regione il meglio della tavola friulana e giuliana. Il loro secondo Dinner Show 2026 si terrà sulla spiaggia principale della GIT, in riva al mare, con un’atmosfera glam ed elegantemente informale, in una serata in cui anche il dress code dei partecipanti dialogherà con la raffinatezza dei piatti e dei vini. Lo sguardo verso il mare, il pubblico sarà invitato a vivere un’esperienza di gusto raffinata, nel segno della più sofisticata cucina d’estate.

Sarà una cena spettacolo in 23 tappe, un omaggio alla cucina dell’estate e alla sua capacità di raccogliere profumi, colori e memorie del territorio. Gli chef dei ristoranti del gruppo interpreteranno liberamente questa stagione luminosa, cucinando in diretta davanti alpubblico piatti di alta creatività pensati appositamente per la serata. Attorno, il tramonto sul mare, lo sciabordio delle onde, la sabbia sotto i piedi, i calici pronti e una straordinaria squadra di chef, vignaioli e artigiani del gusto chiamata a trasformare il Friuli Venezia Giulia in un racconto da assaporare, boccone dopo boccone.

Dalle 19.30 la spiaggia si trasformerà in un grande salotto gastronomico a cielo aperto, un luogo da attraversare con passo liberotra profumi, assaggi, racconti e incontri. La formula sarà quella, ormai consolidata, della Cena spettacolo: non un menu seduto e tradizionale, ma un percorso itinerante e conviviale, costruito come una mappa del gusto regionale. A disegnarla saranno gli chef del gruppo, interpreti di una cucina che dal mare Adriatico risale idealmente fino alle Alpi, con piatti in omaggio alla cucina dell’estate creati per l’occasione. Accanto a loro, gli artigiani del gusto, i vignaioli, i distillatori e i partner del consorzio, riuniti per una sera in un racconto corale fatto di materie prime identitarie, abbinamenti al calice e piccoli dialoghi con chi ogni giorno coltiva, cucina e interpreta nei suoi prodotti e vini il territorio.

Il percorso prenderà avvio con un benvenuto dedicato ai prodotti degli artigiani del gusto, come una prima soglia d’ingresso nel racconto della serata. Da lì si apriranno 23 tappe gastronomiche, scandite dal gesto vivo degli chef che cucineranno in diretta davanti al pubblico. Ad esibirsi saranno gli chef di AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Alla Luna di Gorizia, Caffetteria Torinese di Palmanova, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, Il Grappolo d’Oro di Colle di Arba, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine Gourmet di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Motus Contemporary Bistrot di Grado, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine.

A ogni postazione, il piatto incontrerà il vino: saranno infatti gli stessi vignaioli a proporre l’abbinamento più adatto, trasformando ogni assaggio in una piccola storia di paesaggio, cantina e stagione. Il finale sarà dolce, con dessert firmati dai ristoranti e dai pasticceri del consorzio, insieme alle postazioni dedicate a caffè e distillati.

Dopo Grado, il viaggio di Friuli Venezia Giulia Via dei sapori proseguirà l’8 settembre a Lignano Sabbiadoro, nei pressi della rinnovata Terrazza a Mare.

I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it. 

Il Dinner Show inizia alle 19.30. In caso di maltempo, l’evento si terrà il 29 luglio. Il prezzo è di 90 €.

Dress code: Abito elegante. I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo e presso la segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, tel. 0432 530052 dalle 9 alle 12).  

Categorie
Altri prodotti Ristoranti

“Molikè Country House” a Giulianova: tra relax e food in un paradiso a 5 minuti dal mare

Tutto inizia grazie ai social. Conosco virtualmente Gianpiero attraverso alcuni suoi scatti naturalistici e poi scopro della sua attività di famiglia, ma non è vicina a casa, si trova in Abruzzo. I mesi passano e osservo da spettatrice la loro realtà. Poi, quando stavo organizzando la vacanza, ho scoperto che non era distante da dove avevo deciso di andare e così mi sono recata a scoprire realmente questo posto e le persone che lo compongono ed è in questo modo che conosco dal vivo Gianpiero e suo fratello Gianpaolo.

Molikè Country House a Giulianova (Te) è un angolo di paradiso a 5 minuti dal mare.

Un luogo dove rigenerarsi immersi nella natura e godersi la pace che questo luogo dona. Un tuffo in piscina, il tramonto e poi un’ottima cena di pesce… che altro desiderare?

Una struttura storica dove tempo fa vivevano i mezzadri. Comprata nei primi anni 2000 dalla famiglia, è stata una discoteca di riferimento per il territorio ed oltre. 

Da due anni – con un sapiente ed elegante restauro conservativo riguardante l’edificio principale – Molikè è un angolo di paradiso con delle camere complete di tutti i confort e studiate nei minimi dettagli. 

Calore ed eleganza in ogni stanza. 

A fare da dolce corollario agli alloggi è la possibilità di rilassarsi in piscina lontano dal caos della massa e totalmente immersi nel verde. 

A conclude vi è la cena. E che cena!!! La famiglia gestisce un importante e storico ristorante di pesce ( L’Ancora) e ha riproposto la stessa qualità e lo stesso elegante servizio anche qui nella loro “sede estiva”.

Si può scegliere tra menù degustazione e alla carta. Prezzi calmierati e corretti. Carta vini molto interessante. 

Insomma, un luogo dove respirare, rigenerarsi, gustarsi una cena e scoprire il territorio. 

Da Molikè traspare la passione della famiglia, tutta la loro conoscenza nel settore e l’attenzione minuziosa verso il cliente! 

Categorie
Ristoranti

L’ARTE DELL’HAND ROLL E LA RICERCA DEL MORSO PERFETTO 

Da Akiro, ogni hand roll nasce dall’incontro tra materia prima d’eccellenza, tecnica giapponese e sensibilità Nikkei. Un equilibrio delicato che si costruisce ingrediente dopo ingrediente, fino all’ultimo morso. 


A prima vista sembra semplice: un foglio di alga nori, una porzione di riso perfettamente condita, pesce crudo selezionato, qualche ingrediente fresco e una salsa. Eppure, dietro un hand roll si nasconde un lavoro di precisione che richiede tecnica, sensibilità e una profonda conoscenza degli equilibri gastronomici. 

Da Akiro, il primo Nikkei hand roll bar al mondo, ogni ricetta nasce da una domanda fondamentale: come trasformare un singolo morso in un’esperienza completa? 

La risposta si trova nella ricerca costante dell’equilibrio. Ogni hand roll viene preparato al momento, davanti agli ospiti, e servito immediatamente. Non è soltanto una scelta scenografica: è una necessità. Il tempo, infatti, è uno degli ingredienti più importanti. Bastano pochi minuti perché il foglio di nori inizi ad assorbire l’umidità del riso e degli ingredienti, perdendo quella caratteristica croccantezza che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’esperienza. 

Per questo motivo, ad Akiro ogni hand roll viene consegnato nelle mani dell’ospitenel momento esatto in cui consistenze, temperatura e aromi raggiungono il loro punto ideale. È proprio l’alga nori a rappresentare uno dei segreti meno visibili ma più importanti del piatto. La sua fragranza introduce una componente croccante e quasi sonora che accompagna il morso, creando un contrasto fondamentale con la morbidezza del riso e la consistenza vellutata del pesce crudo. Una textureche non svolge soltanto una funzione strutturale, ma contribuisce attivamente alla costruzione del gusto. 

La stessa attenzione viene dedicata alla selezione della materia prima. I pesci vengono scelti per qualità, freschezza e contenuto di grasso, elementi che influenzano profondamente la percezione finale del piatto. Le note più ricche e burrose di ingredienti come tonno, salmone o ricciola vengono bilanciate attraverso componenti fresche, vegetali e agrumate, capaci di alleggerire il palato e amplificare la complessità aromatica del boccone. 

In questa ricerca di armonia entrano in gioco anche le salse signature di Akiro, ispirate alla tradizione Nikkei. Mai invasive, mai protagoniste assolute, lavorano per esaltare gli ingredienti e creare connessioni tra le diverse componenti del piatto. Acidità, sapidità, umami e piccole sfumature speziate si intrecciano per accompagnare il pesce senza coprirne il carattere. 

La filosofia Nikkei si manifesta proprio qui: nella capacità di unire precisione giapponese e intensità peruviana attraverso contrasti perfettamente calibrati. Ogni hand roll ricerca una tensione costante tra morbidezza e croccantezza, tra ricchezza e freschezza, tra profondità e leggerezza. Il risultato è un’esperienza che evolve morso dopo morso. La croccantezza dell’alga nori lascia spazio alla delicatezza del pesce, l’acidità pulisce il palato, le salse aggiungono profondità e il riso riporta tutto in equilibrio. Nulla prevale, tutto dialoga. 

È questa apparente semplicità a rendere l’hand roll una delle espressioni più sofisticate della cucina contemporanea. Un formato essenziale che non lascia spazio agli errori e che trova la propria forza nella qualità assoluta degli ingredienti e nella precisione dell’esecuzione. Da Akiro, ogni hand roll racconta questa ricerca. Un gesto veloce da preparare, pochi secondi per essere servito e piccoli morsi per comprenderne tutta la complessità. E mi raccomando, senza aggiungere la soia! 

Categorie
Ristoranti

“Trattoria San Martino – le 3 oche” a Gargnano c’è un luogo che porto nel cuore

Undici anni fa la primavera di aprile era ricca di fiori e colori. I limoni profumavano lungo la costa del Lago di Garda. L’acqua blu e azzurra mi donava la canonica quiete che da sempre mi rilassa. I calci di Carlotta erano insistenti quasi a dirmi “tra poco arrivo ad arricchire la tua vita, manca poco!”.

È stato proprio l’imminente parto a far si che decidessi che quella Pasqua l’avrei passata stando vicino a casa e non in viaggio come facevo fino all’anno precedente. Così, cerca e ricerca, scopro un ristorantino lungo la sponda a me cara del lago e non potevo farmelo sfuggire. 

Gargnano è uno dei luoghi che porto nel cuore tanto da dedicarci anche delle poesie. Un paese adagiato sul lago. Un porticciolo delicato e accogliente. Le vie ancora poco bazzicate dai turisti. Ristoranti di alto livello che amo. Piante di agrumi lungo la passeggiata. Limonaie ad adornare tutto questo. Qui, in questo luogo che ancora il turista non ha intaccato selvaggiamente, si trova il ristorante “Trattoria San Martino – le 3 oche”.

Un breve e quieto corridoio conduce alla porta di questo ristorante affacciato sul lago. Ad accogliermi quel giorno c’era Andrea, un signore con il sorriso sempre sul viso, l’arte nello sguardo, la gentilezza nell’animo e la passione nel cuore. Con lui la moglie e due dei tre figli, Alessio e Romina. 

Il tavolo che mi fu assegnato era di fronte alla finestra che da verso l’acqua mia amata. Da quella volta, solo quattro volte ho cambiato assegnazione… undici anni praticamente con la stessa poesia di fronte. Poesia acquatica accompagnata dall’arredamento di questo ristorante dai toni rilassanti, la modernità studiata con finezza e dove le opere d’arte lignea di Andrea fanno da quadri e parti integranti della tavola e del servizio. 

Un menù da sempre bilanciato tra pesci di lago, carne e parte vegetale. Carta vini che da rilievo al territorio con espressioni differenti e una stupenda presenza del limone di Gargnano in varie portate. 

In foto all’articolo trovate la descrizione dei piatti qui inseriti e mangiati durante l’esperienza di oggi.

Tra quelle mura ho scoperto una famiglia che mi ha aperto le porte; ho conosciuto anche aspetti personali, ho condiviso momenti ed emozioni, dolori e anche gioie trovando persone uniche che, in fusione con i loro piatti e il servizio, hanno creato un luogo unico e un legame infinito che, anche mentre scrivo, mi porta a piangere.

La mia casa pullula di ricordi di loro grazie alle opere di legno che negli anni mi hanno regalato. Dal vaso di ulivo con le ortensie del loro giardino fattomi trovare sul tavolo del ristorante, la tovaglietta di legno fatta a puzzle per mia figlia, la boccetta di limoncello, la scatola porta trucchi, quella per i libri, il portachiavi. Oggetti che non sono solo oggetti… sono legami, sinergie, doni, sentimenti. 

Forse questa dovrebbe esser una recensione del loro ottimo lavoro e dei loro squisiti piatti (cosa che in parte è), però vorrei farvi capire quanto peculiare, unica e speciale sia la loro essenza. 

Se fossero ubicati più vicini, sarei sempre da loro, ma forse la magia è proprio data anche dal fatto che ci si ritrova a sentire la mancanza e la necessità di ritrovare quel luogo e quelle persone. 

Oggi, rivedere lo sguardo di Alessio e Romina è stata una gioia immensa. Quando poi è arrivato loro padre, il cerchio si è quasi completato – purtroppo, non ho potuto salutare la loro mamma e Giovanni- perché la ristorazione è fatta di persone e loro rappresentano totalmente ciò che io vorrei trovare in ogni attività: il cuore. 

Quindi, sappiate che da “Trattoria San Martino – le 3 oche” troverete sempre degli ottimi piatti goduriosi e bilanciati, ben impiattati ed eleganti, troverete dei vini del territorio e con differenti peculiarità, troverete prodotti freschi e sarete circondati da armonia e quiete. Tutto questo arricchito dal loro servizio, anzi, dalla loro personalità. 

Che dite? Si capisce quanto ci sono legata???

Un abbraccio

In ordine, i piatti sono:

  • -ANTIPASTO DI PESCE : Una fantasia di proposte direttamente dal lago, assaggi misti tra cotti e crudi per un’esperienza sempre diversa
  • -SPAGHETTI ALLA CARBONARA DI LAGO :Carbonara quasi tradizionale… con Tinca affumicata dal ristorante
  • -CAVATELLI D’ESTATE:Cavatelli con trota scottata e sotto sale agli agrumi, fondo di cottura e burro al lime
  • -TAGLIOLINI ALLE SARDE DI LAGO:Pasta fresca fatta in casa con sarde fresche del nostro lago, pomodorini ciliegino, basilico e il loro olio
  • -SALMERINO RITORNA A GARGNANO:Cilindri di salmerino scottato in padello avvolti in una panatura di olive e capperi
  • -UOVO:Crema fredda all’uovo, croccante di noci pecan e amarene
  • -TORTA AI LIMONI:Un guscio di frolla dorata racchiude un cuore intenso al limone
  • -TARTE TATIN
  • -L’ALLORINO