Recensione di “L’isola dell’ingiustizia”
Titolo: L’isola dell’ingiustizia
Autore: Dan Gordon
Edito da: Sonzogno
Anno pubblicazione: 1995
Come sempre, ho iniziato a leggere questo libro mentre facevo colazione al mio bar preferito -l’Areadocks – e, tra un caffè e una buonissima brioche, mi sono trovata a divorare le prime pagine di questo thriller portando dietro anche la piccola Carlotta che ha ballato ascoltando la musica del locale e disegnato grazie alle gentili cameriere che accolgono sempre con il sorriso.
Con questo libro ho inaugurato uno dei due segnalibri che la mia cara amica Monica mi ha portato dal suo ultimo viaggio in Egitto -stupendo vero?-.
Questa lettura mi ha accompagnata in questi giorni e mi ha talmente intrigata da cogliere ogni secondo possibile anche mentre ero in auto -non vi dico come era “geloso” Michele dato che ogni mia attenzione era per questo libro- ma andiamo per gradi: di seguito trovate la trama.
Di fronte alla casa di Mel -artista- e Mark -poliziotto- si trasferisce Jade, una giovane ragazza che ha studiato puericultura e che fa la loro conoscenza grazie all’incendio che devasta la sua casa lasciando senza un posto dove stare.
La giovane e gentile coppia si offre di ospitarla temporaneamente ma la bravura di Jade con i bambini e l’improvvisa depressione di Mel, rendono stabile la permanenza in casa della ragazza che viene assunta come babysitter h24 per le due bimbe; sembra proprio la tata perfetta ma dietro a quell’immagine si nasconde un segreto tremendo e una mente davvero malvagia.
Che cosa succederà alla dolce e felice famiglia? Lascio a voi scoprirlo.
Secondo voi come andrà a finire?
Cosa si celi dietro alla mente di Jade, viene subito svelato ma sono le conseguenze delle sue cattiverie e gli sviluppi che rapiscono il lettore la cui domanda è “Ce la farà Mark a capire la verità?”.
Sheryl ha scritto un thriller mozzafiato che ti porta davvero a mettere in dubbio la fiducia che diamo alle persone vicine a noi; ti porta a domandarti se fai bene a fidarti anche del tuo compagno.
Una storia angosciante, traumatizzante sotto certi aspetti; da madre posso confermare che davvero ti poni la domanda se ti puoi fidare della tata o anche della persona più cara.
Una trama avvincente che non rasenta la fantasia in quanto purtroppo bestialità simili accadono in tanti stati; un bel libro, scritto divinamente, che va letto con calma per poter riflettere e metabolizzare.
Uno dei migliori thriller che ho letto quest’anno!
Insomma, io spero di avervi convinti o almeno intrigati…
Sheryl Browne ha conseguito un master in scrittura creativa e fa parte delle crime Writers’ e Romantic Writers’ Association. Vive nel Worcestershire e ha raggiunto il successo internazionale grazie a “La babysitter perfetta”.
Vi abbraccio. Elenia
“Genova -fine maggio 1606
Benedetta, figlia mia, ho scelto te come destinataria di questa lunga lettera perché in cuor mio so che capirai senza giudicare. Una storia per pudore non potrei mai raccontarti guardandoti negli occhi, per questa ragione ho preferito scriverla. Ho scritto tutto senza omettere nessun dettaglio, neanche quelli più scabrosi o dolorosi da rievocare. Avete il diritto, tu e i tuoi fratelli, di conoscere il segreto della nostra famiglia.
Con amore
Tua madre.”
Ciao ragazzi, eccovi la recensione di un nuovo thriller che ho letto in questo periodo.
Siamo negli anni 2000 quando ci viene presentata la protagonista: Linda Moscow, una politicante, una moglie e una mamma che in ogni suo compito cela pesanti segreti che confida solo al suo amico Jonathan, un giornalista e amico fedele.
Tutto inizia quando Linda, politicante corrotta, perde marito e figlio che piano piano l’abbandonano; infelice, depressa, alcolizzata, decide di far luce sul mondo corrotto della politica cercando di smascherare un giro di violenze verso minorenni che sicuramente è iniziando negli anni Novanta.
Questo suo indagare, su questa faccenda più volte insabbiata, però la porta a far i conti con i suoi vecchi “amici” che non si fanno scrupoli a cercare di farla “sparire” mettendo anche in serio pericolo suo figlio Gabriel che viene subito arrestato per duplice omicidio; una delle vittime sarebbe una ragazza conosciuta una notte e poi trovata assassinata nei pressi della casa del ragazzo e la seconda vittima? E’ Linda Moscow, sua madre, in verità scomparsa ma le tracce lasciate non lasciano dubbi: segni di aggressione in casa e una pozza di sangue della donna portano gli agenti a crederla sicuramente morta.
Ma cosa si cela dietro a quest’accusa? Linda riuscirà a rimanere viva o sparirà nel profondo delle acque? Quanto sono tremendi i segreti che cela a tutti? E’ l’unica ad avere dei segreti? Ma la domanda più importante è: verranno mai a galla?
Solo se vi avventurerete in questa lettura potrete scoprirlo.
Inizio affermando che secondo me il titolo e la copertina non sono proprio azzeccati al thriller descritto…questo è solamente il mio pensiero ma, dopo la lettura, trovo che non siano totalmente inerenti al contenuto del testo -questa è l’unica pecca del libro-.
Questo volume di sicuro può piacere ai teorici del complotto perché racconta tanti aspetti che riguardano i possibili insabbiamenti politici e giudiziari che tanti sospettano, dai più “leggeri” ai più “pesanti”.
Un altro tema sempre attuale -purtroppo- è la violenza sulle donne e sui minori in particolare -si sentono ancora troppi casi di abusi sia in strutture che dovrebbero tutelare sia nella realtà quotidiana-; in libro ne porta un esempio che purtroppo ricorda qualcosa di realmente accaduto.
Correlato a questo aspetto, viene anche narrato il punto di vista di una vittima di abusi che informa il lettore di come vengono spesso perpetuati e delle inevitabili conseguenze che portano.
Continuando con le tematiche affrontate, ci si scontra inevitabilmente con l’affrontare il legame madre/figlio che è composto da varie sfaccettature e ne sottolinea quanto sia forte, importante, intenso e indissolubile.
Un genitore farebbe di tutto per un figlio; lo difenderebbe a ogni costo e lo proteggerebbe da ogni piccolo o grande male della vita…siamo tutti figli di qualcuno ma spesso non ci rendiamo conto di cosa sopportano il cuore e le spalle di un genitore, di una madre.
Ogni aspetto trattato viene sviscerato in un racconto in prima persona portando al lettore vari punti di vista e vari avvenimenti che rendono il romanzo completo e colmando le domande che sorgono durante la lettura.
Ogni capitolo termina con una domanda spontanea che sorge al lettore; domanda che trova subito risposta nel capitolo seguente grazie al racconto del protagonista di tale singola vicenda.
Insomma, indubbiamente un thriller ben scritto e pieno di intrighi, grovigli, domande e suspence; io l’ho letto e voi cosa state aspettando???
Vi abbraccio. Elenia
Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di un altro libro che mi è stato regalato dall’autore che conosco in quanto caro amico di mio padre.
Il volume in questione si intitola “Una vita scritta sul pentagramma” e racchiude una breve e concisa autobiografia di Giorgio Fornasier, musicista (definirlo semplicemente musicista è riduttivo) bellunese.
In queste pagine potete trovare la sua carriera musicale partendo dallo studio strumentale fino all’evoluzione canora come tenore; ricordo ancora benissimo la prima volta che l’ho sentito suonare e cantare…eravamo nel ristorante dei miei genitori e sono rimasta affascinata dalla sua bravura e capacità di emozionare.
Essendo io una ventottenne non ho potuto vivere direttamente il suo periodo artistico giovanile ma grazie a questo libro ho potuto conoscere sfaccettature, esperienze e meriti di cui non ero a conoscenza.
Un altro capitolo fondamentale della vita di Giorgio, oltre al costante e dolce amore per sua moglie Maurizia e per i suoi figli, è il ruolo che ha avuto nell’ IPSO – International Prader-Willi Sandrome Organisation-, organizzazione il cui scopo è far conoscere questa malattia genetica rara e aiutare i genitori di bambini affetti da tale patologia.
Giorgio per quest’organizzazione è da sempre una colonna portante; ha ricoperto importanti cariche al suo interno riuscendo a diffonderla in molti stati in cui non era nemmeno conosciuta.
Ma Giorgio e la sua famiglia non sono solamente quello che si trova in queste pagine; loro sono amici fidati e sempre disponibili, persone con un cuore grande e una bontà che traspare dai loro occhi; ho la certezza che i miei genitori saranno sempre onorati e grati di aver conosciuto queste persone e di esserne amici perché solo chi conosce veramente Giorgio Fornasier può capire che uomo sia e spero che questo mio trafiletto possa convincervi a leggere il suo libro che è disponibile sul suo sito così da poter scoprire anche voi il ruolo che Giorgio ha avuto e ha qui in Italia e nel mondo, importanza a cui spesso non diamo valore o di cui non sappiamo nemmeno molto.
Vi lascio qui sotto il link del suo sito.
Ora vi lascio…Un abbraccio grande