Categorie
Wine

Collio Evolution 2026: 50 aziende e quasi 180 vini ai banchi d’assaggio, circa 90 Pinot Grigio in degustazione tecnica

Dal 24 al 26 ottobre tra Gorizia e Cormons, con Daniele Cernilli, Cristina Mercuri MW e la nuova ricerca Nomisma “Collio Experience – La parola all’Horeca”

Collio Evolution, l’evento istituzionale del Consorzio Tutela Vini Collio, presenta i numeri e il programma della seconda edizione. Dal 24 al 26 ottobre, tra Gorizia e Cormons, il territorio si racconta attraverso il Pinot Grigio, con il tema “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”.

Saranno 50 le aziende del Collio presenti ai banchi d’assaggio, con quasi 180 vini che raccontano l’intera Denominazione: dal Friulano alla Ribolla Gialla, dalla Malvasia al Sauvignon, fino al Collio Bianco e ai rossi del territorio. Il Pinot Grigio, protagonista dell’edizione, è al centro della degustazione tecnica riservata alla stampa, con circa 90 etichette tra diverse interpretazioni e annate. Sono attesi oltre 50 giornalisti italiani e internazionali, da Stati Uniti, Brasile, Polonia, Austria, Regno Unito, Canada e Paesi Bassi.

“La risposta dei produttori ci dice che, in un solo anno, Collio Evolution è diventato un appuntamento in cui la Denominazione si riconosce” – dichiara Luca Raccaro, Presidente del Consorzio Tutela Vini Collio. – “Portare cinquanta aziende a confrontarsi sul Pinot Grigio significa mostrare quante letture diverse il nostro territorio sa dare di un vitigno che il mondo crede di conoscere”.

Il programma si apre sabato 24 ottobre a Gorizia, dove alle 16.00, all’UGG, Daniele Cernilli guiderà una masterclass che offrirà un primo viaggio nel Pinot Grigio del Collio attraverso lo sguardo di uno dei più autorevoli critici del vino italiano. In serata, alle 18.30, il Consorzio sarà ospite della Camera di Commercio Venezia Giulia nella Sala Verdi di Palazzo De Bassa per la presentazione della ricerca “Collio Experience – La parola all’Horeca”, realizzata da Nomisma Wine Monitor per il Consorzio, con la moderazione di Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24.

È la seconda parte del percorso iniziato nel 2025. La prima indagine aveva analizzato la percezione del brand Collio presso 1.500 consumatori italiani, posizionandolo tra i territori collinari più riconosciuti per i bianchi di qualità. Quest’anno la parola passa a ristorazione e hospitality, per capire come il canale Horeca conosce, sceglie e propone i vini del Collio.

A presentare i dati sarà Denis Pantini, Responsabile di Nomisma Wine Monitor, in dialogo con Luca Raccaro, Presidente del Consorzio. Segue uno standing dinner. “Dopo la ricerca sui consumatori, era naturale dare la parola a chi il vino lo porta in tavola ogni giorno” – commenta Lavinia Zamaro, Direttrice del Consorzio Collio. – “I dati sul canale Horeca saranno uno strumento concreto per le nostre aziende e Collio Evolution è il luogo giusto per condividerli con produttori, stampa e operatori”.

Domenica 25 e lunedì 26 ottobre Collio Evolution si sposta a Cormons. La domenica mattina, all’Enoteca di Cormons, Cristina Mercuri, prima donna italiana Master of Wine, accompagnerà la stampa in una masterclass dedicata al Pinot Grigio del Collio e alla sua capacità di raccontare il territorio. Sempre all’Enoteca, nel corso delle due giornate, i giornalisti potranno approfondire il vitigno nella degustazione tecnica di Collio Pinot Grigio, attraverso le diverse interpretazioni aziendali.

Negli stessi giorni le Sale Civica e di Rappresentanza del Comune di Cormons accoglieranno il pubblico ai banchi d’assaggio delle aziende del Collio, aperti domenica dalle 11.00 alle 17.00 e lunedì dalle 11.00 alle 16.00: un’occasione per incontrare i produttori e scoprire, accanto al Pinot Grigio, la ricchezza e la varietà dei vini della Denominazione.

Categorie
Altri prodotti

Le eccellenze DOP europee GARDA DOC, MONTASIO DOP e SALAME DI VARZI DOP raccontate al grande pubblico attraverso ricette, abbinamenti e cultura gastronomica

Il Consorzio Garda DOC rafforza il proprio impegno nella promozione della qualità agroalimentare europea partecipando, insieme al Consorzio di tutela del Salame di Varzi DOP e al Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP, alle campagne televisive “In Cucina con Sonia” e “In Cucina con Luca Pappagallo”, realizzate nell’ambito del programma europeo EUCHRONICLES. 

«Partecipare a programmi televisivi e digitali di grande seguito rappresenta un’opportunità importante per avvicinare il pubblico ai valori che contraddistinguono la nostra denominazione», dichiara Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda DOC. «L’incontro tra i vini Garda DOC, il Salame di Varzi DOP e il formaggio Montasio DOP dimostra come le eccellenze europee possano valorizzarsi reciprocamente, creando abbinamenti capaci di raccontare territori e competenze produttive. Attraverso queste collaborazioni vogliamo contribuire a diffondere una maggiore conoscenza delle produzioni certificate e della cultura enogastronomica europea, mettendo in evidenza il valore della qualità e dell’origine dei prodotti». 

La prima iniziativa, “In Cucina con Sonia”, si è conclusa nel mese di luglio con la messa in onda su Food Network di due puntate dedicate all’incontro tra le eccellenze DOP e i vini Garda DOC. Le ricette proposte hanno valorizzato, rispettivamente, il Salame di Varzi DOP e il formaggio Montasio DOP, accompagnati da selezioni enologiche del territorio gardesano, evidenziando la versatilità e la capacità dei vini Garda DOC di esaltare differenti espressioni della tradizione gastronomica italiana. A completare il progetto, nel mese di   settembre   si è svolta un’attività di valorizzazione sui canali digitali di Sonia Peronaci. Il progetto editoriale si è articolato nella pubblicazione di tre ricette, di cui due tratte dai contenuti televisivi e una realizzata in esclusiva per il web, supportate da una newsletter dedicata ai follower della rinomata esperta di cucina. 

Prosegue inoltre, la collaborazione con Luca Pappagallo attraverso il programma “In Cucina con Luca Pappagallo”, la cui messa in onda è prevista a novembre 2026. La campagna prevede tre differenti puntate nelle quali i vini Garda DOC saranno protagonisti in abbinamento a ricette dedicate alle DOP partner del progetto: due appuntamenti valorizzeranno il Montasio DOP e uno sarà dedicato al Salame di Varzi DOP. 

L’obiettivo comune delle due campagne è raccontare al consumatore il valore delle produzioni certificate europee, promuovendo uno stile alimentare consapevole e una cultura del cibo basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio. 

Grazie a una strategia di comunicazione integrata che valorizza televisione, social media e contenuti editoriali, le iniziative consentono di raggiungere pubblici diversi, rafforzando la visibilità delle denominazioni coinvolte e promuovendo il valore delle certificazioni europee presso consumatori sempre più attenti all’origine e alla qualità dei prodotti.

Le campagne si inseriscono nel più ampio percorso di comunicazione di EUCHRONICLES, volto a valorizzare le eccellenze agroalimentari europee attraverso attività di informazione, approfondimento e divulgazione dedicate ai consumatori.

Categorie
Wine

Da James Suckling, Wine Spectator, Wine Advocate e Wein Plus a Doctor Wine, Bibenda, AIS e Vinibuoni d’Italia confermando l’apprezzamento della critica specializzata per i vini della cantina Benanti

Dalle testate internazionali alle guide italiane, il 2026 porta a Benanti una nuova serie di virtuosi riconoscimenti che attraversa le diverse espressioni della viticoltura etnea.

“I riconoscimenti ottenuti anche quest’anno, in Italia e all’estero – sottolinea Salvino Benanti – confermano la bontà del nostro lavoro: un percorso che da quasi quarant’anni è orientato alla valorizzazione della purezza, dell’eleganza e della finezza dei vini etnei. La nostra filosofia — raccontare l’Etna nella sua completezza attraverso la vinificazione per singole Contrade, distribuite lungo l’intero arco della nostra DOC — è apprezzata tanto dalla critica quanto dai consumatori, e questo è per noi motivo di grande soddisfazione“.

È particolarmente articolato il riscontro di “James Suckling”, che premia dodici vini Benanti. Due etichette raggiungono 96/100: il Contrada Dafara Galluzzo Etna DOC Rosso 2024 e la Serra della Contessa particella No. 587 Etna DOC Rosso Riserva 2020. Con 95 punti seguono il Contrada Monte Serra Etna DOC Bianco 2024 e il Pietra Marina Etna DOC Bianco Superiore 2021.

La fascia dei 94 punti comprende il Contrada Monte Serra Etna DOC Rosso 2024, il Contrada Cavaliere Etna DOC Bianco 2024 e il Rovittello particella No. 341, Etna Rosso DOC Riserva 2020. Quattro le etichette a 93 punti: il Nerello Cappuccio Terre Siciliane IGT Rosso 2024, il Contrada Cavaliere Etna DOC Rosso 2024, il Contrada Calderara Sottana Etna DOC Rosso 2024 e il Contrada Rinazzo Etna DOC Bianco Superiore 2024. Completa il quadro l’Etna Bianco DOC 2025, con 92 punti.

Tra le valutazioni più significative figura il 94/100 assegnato da “Wine Spectator” al Pietra Marina Etna DOC Bianco Superiore 2020. Si affiancano poi i giudizi di “Wein Plus”: la testata tedesca attribuisce 93/100 al Contrada Cavaliere Etna DOC Rosso 2024, 92/100 al Contrada Calderara Sottana Etna DOC Rosso 2024 e 90/100 al Contrada Dafara Galluzzo Etna DOC Rosso 2024. A questi si aggiungono due riconoscimenti per i bianchi: il Contrada Cavaliere Etna DOC Bianco 2024 ottiene la valutazione di “eccellente” con 90 WP, mentre il Contrada Rinazzo Etna DOC Bianco Superiore 2024 raggiunge 91 WP, accompagnato da una nota che ne sottolinea freschezza, precisione aromatica, componente minerale e persistenza gustativa.

Anche Robert Parker nella sua guida “Wine Advocate” riserva giudizi di particolare rilievo a sei etichette della cantina, con punteggi compresi fra 92 e 95+. Il risultato più alto è quello di Serra della Contessa particella No. 587 Etna DOC Rosso Riserva 2019, che raggiunge 95+ punti. A quota 95 si attestano il Pietra Marina Etna DOC Bianco Superiore 2020 e il Rovittello particella No. 341, Etna Rosso DOC Riserva 2019. Seguono il Contrada Monte Serra Etna DOC Bianco 2024, con 94 punti, il Contrada Cavaliere Etna DOC Bianco 2024, con 93, e il Contrada Dafara Galluzzo Etna DOC Rosso 2022, con 92 punti.

Non mancano le segnalazioni delle guide italiane. “Doctor Wine” assegna 97/100 al Pietra Marina Etna DOC Bianco Superiore 2021, selezionandolo come “Miglior Carricante 2027”. Da “Vinibuoni d’Italia” arriva invece la Corona, con inserimento nel TOP 300, per il Contrada Cavaliere Etna DOC Bianco 2024, che ottiene anche le quattro stelle. La stessa valutazione in stelle va al Contrada Monte Serra Etna DOC Bianco 2024, al Contrada Rinazzo Etna DOC Bianco Superiore 2024, all’Etna Rosso DOC 2024 e al Contrada Dafara Galluzzo Etna DOC Rosso 2024. “Guida Vitae” 2027 di AIS ha assegnato importanti riconoscimenti a due etichette di Benanti: Etna Bianco Superiore Pietra Marina 2021, premiato con 94/100, ed Etna Rosso Contrada Dafara Galluzzo 2024, che ha ottenuto 93/100.

Infine, per Bibenda Pietra Marina Etna DOC Bianco Superiore 2021 è tra i 10 migliori vini di Bibenda 2027, tra gli oltre 30 mila assaggiati durante i lavori della Guida.

Categorie
Wine

Un viaggio tra paesaggio, storia e vitigni autoctoni nella tenuta simbolo

della famiglia Librandi

Le vigne, il paesaggio agrario e il patrimonio di conoscenze che si tramandano da generazioni diventano protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno, che quest’anno porteranno il pubblico alla scoperta di Tenuta Rosaneti, una delle proprietà storiche della famiglia Librandi nel territorio di Rocca di Neto.

L’appuntamento, promosso dalla Delegazione FAI di Crotone e Santa Severina, offrirà ai visitatori l’opportunità di entrare in contatto con un luogo che rappresenta una sintesi della tradizione vitivinicola calabrese e del profondo legame tra uomo e territorio che da sempre caratterizza l’attività dell’azienda.

Nel corso delle due giornate sarà possibile percorrere i vigneti della tenuta accompagnati dal team Librandi, che guiderà i partecipanti in un itinerario pensato per raccontare non soltanto le tecniche di coltivazione e produzione del vino, ma anche la storia di un paesaggio agricolo che nel tempo ha contribuito a definire l’identità della Calabria vitivinicola.

“Accogliere il pubblico a Tenuta Rosaneti nell’ambito delle Giornate FAI rappresenta per noi un’occasione importante per condividere il valore culturale del nostro lavoro“, dichiara la famiglia Librandi. “La viticoltura non è soltanto produzione agricola, ma anche tutela del paesaggio, conservazione di saperi e costruzione di una relazione continua con il territorio. Aprire le porte della tenuta significa raccontare questa storia e permettere ai visitatori di viverla direttamente“.

L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui il FAI dedica una particolare attenzione alle eccellenze del Made in Italy, ai saperi produttivi e alle attività che contribuiscono a costruire l’identità culturale delle comunità locali. In questo contesto, Tenuta Rosaneti rappresenta un luogo emblematico dove ricerca, tradizione e valorizzazione dei vitigni autoctoni convivono in un progetto che negli anni ha contribuito alla conoscenza del vino calabrese in Italia e nel mondo.

Al termine della visita, i partecipanti potranno completare l’esperienza con una degustazione di una selezione di vini Librandi, espressione dei diversi territori e delle varietà che caratterizzano la produzione aziendale.

Sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30 (ultimo ingresso alle 11.30), il pubblico potrà scoprire Tenuta Rosaneti attraverso un percorso che unisce natura, storia e cultura del vino. L’itinerario comprenderà la visita al museo Vi.Te.S. (Viticoltura, Territorio e Storia), museo d’impresa ospitato in un casale di inizio Ottocento che racconta l’evoluzione dell’agricoltura e della viticoltura calabrese attraverso una ricca collezione di testimonianze e reperti. Il percorso proseguirà tra i vigneti della tenuta e i profumi della macchia mediterranea fino al suggestivo Giardino Varietale, una collezione unica composta da circa 200 vitigni autoctoni recuperati in tutta la Calabria e coltivati in un vigneto dalla caratteristica forma a spirale.

La partecipazione alle visite è libera. Per chi desidera completare l’esperienza con una degustazione guidata di una selezione di vini Librandi, è richiesta la prenotazione anticipata. I posti sono limitati e le prenotazioni possono essere effettuate scrivendo a librandi@librandi.it.

Saranno inoltre disponibili pullman gratuiti con partenza dalla stazione delle Autolinee Romano di Crotone per agevolare la partecipazione dei visitatori.

Categorie
Altri prodotti

Ermitage Medical Hotel: la pausa termale d’autunno che cura e rigenera

Nel primo Medical Hotel italiano, cure, riabilitazione e ospitalità convivono nella stessa struttura. In questo periodo le tariffe più convenienti dell’anno.

L’autunno, con temperature più miti e ritmi meno frenetici, è una delle stagioni più adatte per concedersi una pausa termale. Nel cuore delle Terme Euganee, tra i profili verdi dei Colli Euganei, Patrimonio Unesco, l’Ermitage Medical Hotel di Abano – primo albergo medicale italiano – propone soggiorni che combinano cure termali, relax e assistenza specialistica. Qui la tradizione termale dialoga con la medicina poli-specialistica: il fango, utilizzato fin dall’epoca romana, viene lasciato maturare nell’acqua termale prima dell’applicazione ed è impiegato per le sue proprietà antalgiche e antinfiammatorie e per i benefici sul sistema immunitario. Il soggiorno diventa così un percorso dedicato al benessere complessivo, in un ambiente raccolto e immerso nella natura.

Servizi 100% interni al resort

Gestito da quattro generazioni dalla famiglia Maggia, l’Ermitage Medical Hotel ha costruito la propria identità sull’integrazione tra ospitalità alberghiera, cure termali, medicina fisica e riabilitazione. Tutti i servizi sono riuniti all’interno del resort, permettendo agli ospiti di seguire visite e trattamenti senza rinunciare al comfort del soggiorno. La struttura dispone di tre sorgenti private, che alimentano lo stabilimento interno e le piscine con acqua termale. L’argilla bio-termale, proveniente da Arquà Petrarca, matura in quest’acqua per almeno 60 giorni prima di essere utilizzata nei trattamenti rivolti al dolore e all’invecchiamento articolare. L’offerta comprende inoltre idrokinesiterapia, programmi individuali di prevenzione e recupero, riabilitazione robotica, fitness, nutrizione e terapie fisiche strumentali: un insieme di attività coordinate per rispondere a esigenze diverse, dal mantenimento della mobilità al recupero funzionale. Le acque termali, portate a temperatura più bassa, ma sempre calde, alimentano anche le piscine interna ed esterna dell’hotel, dotate di circuito relax e giochi d’acqua, dove si nuota all’aperto avvolti dal tepore anche quando il clima diventa più rigido. 

In questo periodo le tariffe più convenienti dell’anno

Dal 24 ottobre alla fine di novembre la struttura propone soggiorni termali con assistenza medica con le tariffe più basse dell’anno. Le formule sono pensate sia per chi desidera dedicare più tempo a un ciclo completo di cure, sia per chi cerca una breve pausa orientata alla prevenzione e al recupero del benessere fisico. Il Programma Termale Dolce, ad esempio, propone sette giorni scanditi da visita medica, applicazioni di fango, bagni termali ozonizzati, massaggi, accesso alle piscine e attività motorie, con tariffe da 1.080 euro. Per chi vuole seguire un percorso più lungo è disponibile il Pacchetto Termale Intenso: due settimane di soggiorno e trattamenti, da 2.070 euro. L’offerta Every Day Massage privilegia invece il rilassamento quotidiano e la prevenzione dell’invecchiamento osteo-articolare, affiancando al riposo un’attenzione costante alla mobilità e alla cura del corpo.

Poco tempo? Check Up in un Weekend e Otium 

Per chi dispone soltanto di pochi giorni, il Check Up in un Weekend concentra in tre notti in pensione completa una serie di controlli cardiologici e pneumologici. È una formula pensata per trasformare un fine settimana alle terme in un’occasione di prevenzione, senza rinunciare ai tempi del riposo (da 840 euro). Il programma Otium, da 760 euro per tre notti, abbina invece valutazione medica, vapori termali, massaggi, fisioterapia in acqua, fitness, accesso alle piscine e bio sauna, componendo un itinerario più orientato al recupero delle energie.

Spese sanitarie detraibili e quelle termali in convenzione con il servizio sanitario nazionale

Accanto alla dimensione alberghiera, l’Ermitage opera come ambulatorio specialistico di medicina fisica e riabilitazione. Questa doppia funzione consente di distinguere in fattura le spese di soggiorno da quelle sanitarie, rendendo possibile la detrazione fiscale delle prestazioni mediche. I trattamenti termali possono inoltre rientrare nella convenzione con il Servizio sanitario nazionale; per la riabilitazione privata sono attive collaborazioni con primarie assicurazioni sanitarie. 

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Medical Hotel. 3 sorgenti termali, 25.000 mq di parco e giardini, 145 camere, oltre 1000 mq di piscine con acqua calda termale, è uno degli alberghi storici dell’area termale euganea (la più importante d’Europa) ed è gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l’ospitalità. Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un’ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, consulenti scientifici dell’Ermitage, come il prof. Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione all’Università di Padova), prof. Stefano Masiero (fisiatra, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova), il prof. Angelo Antonini (neurologo, Università degli studi di Padova), il prof Domenico Corrado (specialista in Cardiologia Sportiva dell’Università di Padova), la dott. Denisa Giardini (specialista per linfedema AIDMOV Losanna).

Dal 2010 Ermitage è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. L’hotel ha fatto dell’accessibilità senza limiti la sua bandiera, adeguando accoglienza, servizi, assistenza e proposte relax alle esigenze di disabili e Over 65: dal 2017 è stato premiato ogni anno come miglior albergo italiano nell’accoglienza degli ospiti con deficit o disabilità motorie e in quella riservata ai Senior ai “Village For All Awards”, gli “Oscar dell’accessibilità”.

In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto Il Sogno di Eleonora(www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti, che vengono ospitati con la famiglia in una suite appositamente attrezzata, al fine di garantire un periodo di serena vacanza con programmi riabilitativi intensivi e mirati sotto controllo di specialisti, a titolo completamente gratuito.