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Recensione “Mi vivi dentro”

Titolo: Mi vivi dentro
Autore: Alessandro Milan
Casa Editrice: DeA Planeta

Devo esser sincera, ho comprato questo libro solo perché ho amato il titolo e la farfalla sulla copertina; non sapevo chi fosse lo scrittore ne avevo letto la trama.
Solo quando iniziai a leggerlo capii che parlava di una storia vera; allora andai a cercare in internet e scoprii che Alessandro è un noto giornalista italiano e che in questo libro racconta proprio della sua storia d’Amore.
Non mi sono documentata oltre perché volevo scoprire tutto solo leggendolo e così è stato.
Ho percepito amore in ogni capitolo: amore per la vita, amore per la famiglia, amore per l’amore.
Non voglio svelarvi cosa narra di preciso vorrei che lo scopriate piano piano leggendolo.
Quando l’ho finito mi è scesa una lacrima e avrei voluto aver davanti Alessandro per poterlo abbracciare…è un libro forte e dolce allo stesso tempo. 
Caro Alessandro, se leggerai questo commento, sappi che da quando l’ho letto vedo farfalle bianche ogni giorno e, guardandole, il mio pensiero va alla tua Wondy. 
Un abbraccio 🤗
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Recensione di “La ragazza del treno”

Titolo: La ragazza del treno
Autrice: Paula Hawkins
Casa editrice: Piemme

A quanti è capitato di viaggiare in treno e guardare da prospettive diverse il mondo che ci circonda? 
A me si; per anni ho preso il treno, sempre la stessa tratta, Brescia-Conegliano/Conegliano-Brescia, e ogni volta notavo qualcosa di diverso e scattavo istanti di vita di sconosciuti senza che loro se ne accorgessero. 


Ma mai, per fortuna, mi è capitato quello che Rachel, la protagonista di questo libro, ha vissuto.
Devo dire che la storia è davvero avvincente, per certi versi attuale; ma lascio scoprire a voi il perché. 
Questo libro ti fa entrare in Rachel e nelle altre protagoniste, lo leggi come se fossi tu a vivere quelle situazioni; ti immedesimi a tal punto che, alla fine, ti batte forte il cuore per quello che accade. 
Dopo averlo letto, ho voluto guardare il film tratto da questa storia e lo trovo ben fatto e coinvolgente anche se un po’ diverso dal libro; Emily Blunt davvero brava e realista. 
Ma, come accade quasi sempre, il libro è più vivo, più forte e possente. 
Se lo avete letto o visto, che ne pensate? 
Un abbraccio ragazzi

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Recensione di “L’isola dell’ingiustizia”

Recensione di “L’isola dell’ingiustizia”


Titolo: L’isola dell’ingiustizia


Autore: Dan Gordon


Edito da: Sonzogno


Anno pubblicazione: 1995





La struttura carceraria per eccellenza per me era ALCATRAZ (tanto che per San Valentino Michele mi ha regalato dei libri e dei film su questo carcere) e non vedo l’ora di andare a San Francisco per poterla visitare.

A tal proposito ho letto questo libro che racconta ciò che potete anche vedere nel omonimo film che era uscito poco prima nelle sale; l’autore di questo libro è Dan Gordon nonché sceneggiatore del film.
Terminati questi tre anni d’isolamento, viene riportato tra gli altri carcerati e scopre chi aveva fatto la spia così, irato, decide di ucciderlo all’istante davanti a tutti i compagni; questo comporta altre botte e l’inizio di un processo che cambierà la sua vita e anche le sorti di Alcatraz.
Di sicuro il merito va a Dan Gordon che ha trascritto meticolosamente questa vicenda che ha portato a galla un aspetto della vita carceraria di quei tempi che nessuno poteva immaginare; a rendere il tutto ancora più importante -a parer mio- è il fatto che tale racconto è ispirato a una storia vera realmente accaduta negli anni Trenta.



Ciao ragazzi, oggi vi svelo una mia passione un pò particolare: amo il macabro, o meglio, amo visitare e riflettere riguardo a quelli elementi, quelle strutture istituzionali del passato nelle quali venivano tenute le persone con malattie mentali e i poco di buono. Sono affascinata dai manicomi, dalle case di cura e dalle carceri perché portano a domandarsi quanto le stesse strutture siano state causa di malattie mentali e come in esse venissero trattate le persone.

Tutto inizia nel 1937 quando Willie cerca di evadere dal carcere di massima sicurezza ma viene acciuffato, malmenato e rinchiuso nelle “celle basse” -un buco perennemente buio e silenzioso dove deve soggiornare praticamente nudo, ricevendo solo ogni tanto del cibo e con solo mezz’ora “d’aria” all’anno…30 minuti dove però riceve botte e manganellate.

Ho letto questo libro di 237 pagine in poche ore perché ero pienamente immersa nella vita di Willie e la curiosità di scoprire cosa gli sarebbe successo m’impedivano di staccarmi dalla lettura tanto che tra un appuntamento e l’altro rimanevo in auto a leggere e non mi fermavo nemmeno mentre aspettavo il pranzo alla Antica Birreria Wuhrer… ero come drogata da questa storia.

Ho scattato alcune foto di spezzoni del libro che spero vi possano far capire di cosa tratti e vi invogli a leggerlo perché sono sicura che non vi deluderà.

Vi abbraccio. Elenia

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Un concerto in amore

Un concerto in amore


Da poetessa, credo che la musica sia una forma poetica diretta, potente e coinvolgente; quando ascolto una canzone mi trovo a cercare subito il testo per poterlo comprendere fino in fondo e cercare di viverlo come una perfetta poesia.

Con Renga questa visione è sempre stata una costante fin dai suoi esordi tanto che sono praticamente innamorata di ogni sua canzone e la conosco a memoria; quando mi sono trasferita a Brescia circa 10 anni fa, non sapevo nemmeno che vivesse in questa città e figuratevi lo stupore quando ho scoperto che vive addirittura di fianco a casa mia!
Pochi mesi dopo il mio arrivo in questa città che mi ha accolta, ho trovato una locandina di un suo concerto che avrebbe tenuto tra le cave di marmo di Botticino; non vi dico che emozione poterlo sentire in uno scenario così inusuale e magnifico -penso che Miky ne fosse geloso-!

Quest’anno, proprio a ridosso della festa della mamma, ho festeggiato anche l’onomastico e, per quell’occasione, il mio maritino ha deciso di regalarmi due biglietti per il concerto di Renga all’Arena di Verona…non vi dico che gioia!

L’Arena è forse l’emblema di Verona ma non è l’unico monumento da vedere o l’unica attrazione da fotografare; trovo sempre magnifico camminare nelle vie del centro, passeggiare tra le bancarelle di Piazza delle Erbe arrivando fino alla casa di Romeo e Giulietta.
E’ poi romanticissimo ammirare il fiume dai ponti che circondano la città e, per i più romantici, fotografarsi di fronte all’Arena seduti sulla scultura a forma di cuore che c’è lì di fianco.

Ma torniamo al concerto, uno spettacolo immenso dove la poesia riuniva centinaia di persone divenendo un porto sicuro dove trovare riparo e liberarsi dai pensieri.
Ad un certo punto tenevo in mano un palloncino giallo e sentivo i bassi vibrare in esso mentre le punte delle mie dita assorbivano questo suono arrivando fino al cuore demolendo ogni pensiero negativo e semplicemente donandomi libertà.
So che può sembrare assurdo ma io sono convinta che la musica, l’unione di parole e sinfonia, possa davvero cambiare le emozioni, i pensieri e gli stati d’animo che ci circondano.
Io non potrei farne a meno e voi?
In tutto questo c’era Miky che si prodigava a scattare foto e fare video cosicché io potessi condividere con voi questa serata magari facendovi vivere un pochino di magia musicale attraverso queste mie brevi parole e le foto.

Una serata diversa, dove il concerto è stato anche un pretesto per dedicare una serata a me e a lui perché, oltre ad essere genitori, dobbiamo ricordarci sempre che siamo anche un marito e una moglie -o un compagno e una compagna- e questo legame, questa unione, secondo me, va sempre alimentata e vissuta!

Ora vi lascio alcune foto del concerto, spero vi possano piacere!

Un abbraccio Elenia.


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Finalista

Finalista (ad oggi non si sanno ancora gli esiti finali) alla sedicesima edizione del concorso “Verrà il mattino e avrà un tuo verso” indetto dalla casa editrice Aletti con la poesia “Un sorriso tuo a Firenze” ad oggi inedita.