Domenica 18 ottobre fra i monti della Carnia
Profumi d’autunno, sapori di montagna e tradizioni che si rinnovano: domenica 18 ottobre Sutrio, caratteristico borgo della Carnia in Friuli Venezia Giulia, farà da cornice a ForMandi, popolare manifestazione dedicata a uno dei più preziosi prodotti della montagna friulana, i formaggi di malga. Il paese si trasformerà in un percorso del gusto, in cui formaggi di malga e birre artigianali locali faranno da filo conduttore a una giornata dedicata ai sapori friulani di montagna più autentici. Momenti clou saranno l’Asta del formaggio di malga e un convegno con autorevoli esperti a confronto sul futuro possibile per questi importanti presidi della comunità e del territorio.
Malghe, sentinelle d’alta quota
Sono una cinquantina le malghe ancora attive sui monti della Carnia: dalla fine di giugno a metà settembre i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – vi portano le mandrie a pascolare libere nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che conferiscono al latte (e quindi a burro e formaggi) profumi e sapori unici. La maggior parte delle malghe vende direttamente i prodotti e in alcune è anche possibile degustarli o assaporare i piatti della tradizione preparati con semplicità e sapienza e serviti su rustici tavoli in legno all’aperto o in piccoli ambienti riscaldati dal fogolâr. Sentinelle d’alta quota, le malghe sono per la montagna un presidio insostituibile, che unisce la tutela dell’ecosistema, il welfare sociale e l’economia del territorio. Non folklore, ma aziende zootecniche vive (per lo più familiari), custodi di biodiversità e baluardi contro il dissesto idrogeologico. L’alpeggio,
con i suoi ritmi serrati che si concentra in 3 mesi circa, non è un nostalgico ritorno al passato. È, al contrario, un modello d’avanguardia per la sostenibilità del XXI secolo. In un’epoca segnata dal cambiamento climatico e dallo spopolamento delle aree interne, riscoprire e valorizzare la rete delle malghe significa proteggere il nostro futuro e quello dell’ambiente. Su questo mondo, autentico e carico di valori, punta i riflettori ForMandi, con lo scopo di contribuire alla sua salvaguardia e promozione.



Percorso del gusto nel centro di Sutrio
ForMandi prenderà il via domenica 18 ottobre alle 10.00 con un percorso di degustazione lungo le vie del centro.
Protagonisti saranno i piatti della tradizione a base di formaggio di malga, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Una decina le tappe golose, dove si potranno assaggiare specialità tradizionali e creazioni a mano libera degli chef. In accompagnamento, birre artigianali di piccoli birrifici del Friuli Venezia Giulia. I formaggi di malga saranno in mostra fin dalla mattinata nell’Ort dal sior Matie, il salotto a cielo aperto di Sutrio. Saranno presenti una ventina di malghe non solo della Carnia, ma di tutta la regione, con i loro prodotti da acquistare e degustare
insieme alla polenta preparata sul momento in grandi paoli di rame dai polentari carnici. A fare da contorno, un animato Mercatino con prodotti artigianali e agroalimentari in cui avranno un posto d’onore formaggi e prodotti caseari, dal burro allo yogurt, animazione per i bambini e il sottofondo di musica dal vivo.
Quale futuro vogliamo costruire per le malghe? Voci a confronto
Quale futuro vogliamo costruire per le malghe? È questa la domanda centrale attorno a cui ruoterà il convegno che si terrà in mattinata e che vedrà esperti di vari settori dibattere sul tema “LA VOCE DELLE MALGHE– Un confronto sui prodotti, le economie, il turismo, la ristorazione e la sostenibilità dei presidi di montagna”. Un
appuntamento che promette di aprire un confronto inedito e a più voci tra istituzioni, sistema sanitario e i veri protagonisti degli alpeggi: i malghesi. La difesa delle malghe racchiude sfide complesse. Proteggerle significa certamente conservare un patrimonio produttivo storico, ma soprattutto creare le condizioniconcrete affinché queste realtà continuino a essere economicamente sostenibili, ambientalmente vitali e capaci di generare valore attraverso l’integrazione tra prodotto tipico, ristorazione e turismo montano. Centrale sarà il tema del latte crudo, che rappresenta una complessa cultura casearia in cui si incrociano qualità, sicurezza e sostenibilità. Oggi questo modello chiede nuove forme di dialogo che superino i vecchi steccati:vecchi steccati: l’obiettivo dell’incontro è far dialogare chi produce, chi controlla, chi fa ricerca e chi amministra. Si punta a costruire una relazione più consapevole tra competenze diverse, capace di tutelare il consumatore finale senza però indebolire o burocratizzare il lavoro di chi mantiene vivi gli alpeggi.

