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News al via per Urban Assassineria a Milano

Dopo i primi mesi di rodaggio meneghino, Urban Assassineria è pronta a spingere sull’acceleratore. Il locale fondato dallo chef Celso Laforgia e da Michele Salvati annuncia alcune novità per l’autunno. 

L’insegna amplierà i propri orari aprendo le porte al pubblico anche a pranzo con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 23.30 (domenica chiuso), attivando anche il servizio di consegna a domicilio e lanciando un’inedita proposta stagionale per celebrare i mesi di ottobre e novembre.

«Siamo molto contenti di questo nuovo passo – raccontano lo chef Celso Laforgia e Michele Salvati –. Abbiamo iniziato la nostra avventura milanese un po’ in sordina, approfittando di questi mesi di assestamento per calibrare al meglio la nostra proposta. Ora, siamo pronti per affrontare l’autunno e tutta la stagione invernale a pieno ritmo, aprendo al pubblico anche a pranzo e proponendo novità e iniziative speciali pensate per coinvolgere i nostri clienti».

La speciale formula “business lunch” 

Per rispondere alle esigenze di una città dinamica come Milano, Urban Assassineria ha ideato una formula business lunch pensata per chi desidera una pausa pranzo gustosa, di carattere e accessibile. L’offerta prevede un menu a 15 euro che include l’iconica “assassina” e una bibita non alcolica. Una proposta studiata per permettere ai clienti di godersi un pasto completo, andando a pagare di fatto il prezzo della sola assassina, senza costi aggiuntivi per il coperto o il beverage.

“L’Assassina Micheal Myers”  (dal nome del celebre assassino della saga horror Halloween)

Per tutto il mese di ottobre e novembre, al menu si aggiunge la nuova proposta: “Assassina Michael Myers”, una ricetta a base di datterino giallo, crema di zucca, ‘nduja, gorgonzola e semi di zucca tostati. 

“Ice Scream” 

Per rendere l’autunno ancora più stuzzicante, Urban Assassineria lancia il gioco “Ice Scream”, attivo dal 19 ottobre al 4 novembre, esclusivamente nei giorni di lunedì, martedì e  mercoledì sia a pranzo che nella fascia apericena. 

Il momento di intrattenimento ludico si terrà nelle seguenti date specifiche e nei seguenti orari e tutti possono parteciparvi

  • 19, 20 e 21 Ottobre dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 19.30 alle 20.30
  • 26, 27 e 28 Ottobre dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 19.30 alle 20.30
  • 2, 3 e 4 Novembre  dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 19.30 alle 20.30

“Modalità del gioco”  

A partire da lunedì 19 ottobre, tutti coloro che passeranno davanti a Urban (corso di Porta Romana 131) potranno ricevere gratuitamente un Ice Scream ovvero, una coppetta brandizzata Urban con assaggino di assassina. Inoltre, chi vorrà giocare girando la ruota della sfortuna, pagando la penitenza che sarà indicata su ogni spicchio della ruota, otterrà un ciuffo di stracciatella. Lo scopo è divertirsi, far conoscere l’accoglienza pugliese di Urban e soprattutto, assaporare i famosi spaghetti all’assassina dello chef Celso Laforgia.

Consegna a domicilio 

Per chi preferisce gustare i sapori intensi dell’assassina comodamente a casa o direttamente alla scrivania dell’ufficio, da ottobre i piatti di Urban Assassineria saranno disponibili anche in delivery.

Un insieme di novità che consolida la presenza di Urban Assassineria nel panorama gastronomico milanese, portando il calore e il morso inconfondibile della tradizione barese in ogni momento della giornata.

«Mo, t’ammazzo!» parola di chef!

URBAN ASSASSINERIA

Corso di Porta Romana 131 (MM Porta Romana)  

 Orari apertura:

Pranzo dalle 12.30 alle 14.30  

Cena dalle 19.30 alle 23.30 

Giorno di chiusura: domenica 

www.urbanassassineria.com

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Una nuova collezione di esperienze, tour e pacchetti sartoriali disegnati per svelare un’Italia inaspettata: tra montagna, borghi, coste ed enogastronomia

In occasione di TTG Travel Experience, la principale fiera del turismo B2B in Italia, Catasta presenta ufficialmente “NASCOSTO. Il Sud Italia da scoprire”, il nuovo catalogo nato per valorizzare in chiave moderna ed esperienziale il Pollino e i suoi dintorni.

La pubblicazione raccoglie un’accurata selezione di itinerari, pacchetti e proposte di viaggio modellate su misura per soddisfare la crescente domanda di turismo sostenibile, autentico e di qualità. Un viaggio narrativo e strategico che mappa un territorio straordinario e poliedrico, capace di connettere in un unico racconto:

  • Outdoor e natura: dalla montagna al mare, con percorsi dedicati a bike, trekking e cammini pensati per offrire emozioni pure a contatto con l’ambiente naturale;
  • Borghi e campagna: comunità autentiche e paesaggi rurali che custodiscono tradizioni millenarie;
  • Cultura ed enogastronomia: una rete di musei, sapori e storie pensata per arricchire il turismo esperienziale e leisure.

«Presentare “NASCOSTO” al TTG significa offrire agli operatori internazionali e agli stakeholder professionali una chiave di lettura nuova del Sud Italia», fa sapere il team di Catasta. «Abbiamo sintetizzato l’anima del Pollino e delle sue aree limitrofe in pacchetti fruibili e strutturati, pronti per essere integrati nei cataloghi dei migliori tour operator».

Il catalogo sarà presentato e consultabile in anteprima durante i giorni della manifestazione fieristica presso lo spazio 12 di Catasta allo stand 101 Calabria nel PADIGLIONE 3.

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La Marca Trevigiana continua ad attrarre: oltre 1,3 milioni di presenze nei primi sette mesi del 2026

La Destinazione Marca Treviso continua il proprio percorso di crescita e consolidamento. Nei primi sette mesi del 2026 sono state registrate 1.328.337 presenze, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e 624.727 arrivi, in crescita del 2,2%. Un trend costante che vede tutti i primi sette mesi dell’anno chiudere con un saldo positivo e che conferma la progressiva affermazione della Marca Trevigiana come destinazione sempre più competitiva nel panorama turistico nazionale e internazionale. I dati sono stati illustrati nel corso dell’appuntamento “Oltre i numeri – Le direzioni del turismo in DMO” promosso da Fondazione DMO Marca Treviso dedicato all’analisi dei trend e delle prospettive del settore.

“Il nostro lavoro come DMO non è solo di coordinare il turismo nella Marca Trevigiana: vogliamo partire dalla conoscenza dei dati, con la loro rilevazione ed analisi; passiamo attraverso l’informazione, con l’aggiornamento e la formazione degli stakeholder del turismo; infine, puntiamo al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico, non stancandoci mai di mostrare la direzione. La promozione porta le persone. Il valore lo fanno le imprese. Noi usiamo la posizione per attrarre e l’identità dei territori per trattenere: meno volumi, più valore, perché conosciamo il tessuto della Marca e siamo consapevoli delle sue potenzialità” commenta Giulia Casagrande, presidente di Fondazione DMO Marca Treviso.

La crescita dei flussi si accompagna a una trasformazione strutturale dell’ospitalità. Il comparto extra-alberghiero registra infatti un incremento dell’8,8% e rappresenta oggi il 47,2% delle presenze complessive, avvicinandosi al peso del settore alberghiero, che rimane sostanzialmente stabile (-0,2%). Un’evoluzione che riflette i cambiamenti nelle modalità di viaggio e la crescente richiesta di esperienze più flessibili e diffuse sul territorio.

Anche la distribuzione temporale dei flussi evidenzia segnali incoraggianti. I maggiori incrementi si registrano nei mesi tradizionalmente considerati di “spalla”, come febbraio e maggio, a testimonianza di una progressiva destagionalizzazione della domanda e di una capacità crescente della destinazione di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno. La permanenza media si attesta a 2,13 notti, in lieve aumento rispetto alle 2,10 dell’anno precedente.

A definire in maniera più precisa il profilo dei visitatori contribuisce lo studio realizzato dal CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia, commissionato da Fondazione DMO Marca Treviso e condotto su un campione di 223 strutture ricettive. La ricerca evidenzia come il 52,4% degli ospiti soggiorni nel territorio per motivi di lavoro, confermando il forte legame della destinazione con il sistema produttivo locale.

Tra i turisti leisure emerge invece una figura particolarmente interessante per le prospettive di sviluppo futuro: il turista del paesaggio culturale, che rappresenta il 39% dei viaggiatori in vacanza. Si tratta di un visitatore itinerante, per metà internazionale, che non ricerca una singola attrazione ma un insieme di esperienze distribuite sul territorio e che soggiorna mediamente per 2,4 notti. Un segmento particolarmente coerente con la natura della Marca Trevigiana, caratterizzata da un patrimonio diffuso fatto di paesaggi, città d’arte, colline, percorsi outdoor, cultura enogastronomica e saper fare produttivo.

I dati confermano inoltre il progressivo rafforzamento del posizionamento internazionale della destinazione. Già nel 2025 gli arrivi stranieri avevano superato quelli italiani, con oltre 529 mila visitatori internazionali, mentre le presenze estere avevano raggiunto quota 1,12 milioni. I principali mercati restano quelli europei, guidati da Germania, Austria, Francia e Paesi Bassi, accanto a una presenza consolidata proveniente dagli Stati Uniti e alla ripresa dei mercati asiatici.

Sul fronte della governance e della promozione, Fondazione DMO Marca Treviso sta proseguendo il percorso delineato dal piano strategico della destinazione. Dopo il lancio del nuovo brand turistico, l’apertura di cinque delle sette linee di prodotto previste e il significativo ampliamento della presenza delle strutture ricettive nel sistema regionale DMS, la Fondazione è impegnata nel potenziamento degli strumenti digitali e della commercializzazione dell’offerta, con il nuovo portale di destinazione e l’attivazione della prenotazione online delle esperienze prevista entro il 2027.

Un percorso che trova conferma anche nell’impatto economico generato dal turismo: secondo le elaborazioni di Mastercard per l’Osservatorio Turistico Regionale Federato: la spesa turistica stimata nella Destinazione Marca Treviso per il 2026 si avvicina agli 800 milioni di euro, pari a circa il 10,7% del valore complessivamente generato dalle destinazioni turistiche del Veneto (per la spesa assoluta stimata nel 2026 si precisa che i valori assoluti mostrati non sono direttamente riconducibili a dati proprietari di Mastercard, ma vengono stimati tramite analisi di mercato avanzate ed algoritmi specifici che forniscono una proiezione del valore assoluto totale).

La fotografia che emerge è quella di una destinazione in piena evoluzione: sempre più internazionale, con una domanda distribuita lungo l’anno, una crescente diversificazione dell’offerta e una capacità sempre maggiore di valorizzare il proprio patrimonio diffuso attraverso un modello di sviluppo orientato alla qualità e alla sostenibilità.

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Wine

Le più importanti Guide e Riviste nazionali e internazionali premiano la qualità e l’autenticità territoriale dei vini Tenuta Gorghi Tondi

Anche quest’anno Tenuta Gorghi Tondi ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più importanti Guide e Riviste nazionali e internazionali del mondo del vino. Un risultato che conferma l’alto livello raggiunto da una gamma di vini realizzati con cura artigianale e caratterizzati da un forte legame con il territorio. Vini che nascono in una tenuta condotta in regime di agricoltura biologica certificata, situata a Mazara del Vallo, all’interno di una Riserva Naturale del WWF. Una viticoltura tipicamente di mare, con vigneti affacciati direttamente sul Mediterraneo, in un contesto caratterizzato da una natura incontaminata e da una ricca biodiversità.

–   Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso ha premiato con i Tre Bicchieri il Sicilia Doc Grillo Riserva Kheirè 2024. Kheirè rappresenta la massima espressione del grillo, vitigno simbolo di Tenuta Gorghi Tondi. Un vino che mette in risalto l’intensità, la ricchezza e il potenziale d’evoluzione aromatica di quest’uva della Sicilia occidentale, nata dall’incrocio tra catarratto e moscato d’Alessandria. Un grande bianco che conquista con profumi agrumati, sfumature speziate di zenzero e cenni minerali. Al palato è armonioso e ricco, con note di frutta a polpa gialla, cenni speziati e un sorso lungo, fresco e sapido. La premiazione si terrà il 25 ottobre a Roma. Ritirerà il Premio Marilena Leta, Responsabile Marketing di Tenuta Gorghi Tondi.

–  Vinibuoni d’Italia 2027, la guida edita dal Touring Club Italiano, dedicata ai vini realizzati con vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, ha premiato con la Corona 2027 il Metodo Classico Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021, un prestigioso riconoscimento riservato ai vini che hanno raggiunto il punteggio più alto nelle commissioni di selezione. L’etichetta rappresenta una nuova tappa nel percorso intrapreso da Tenuta Gorghi Tondi nel campo del Metodo Classico, dopo la prima versione del 2020. L’annata 2021 viene proposta con un affinamento sui lieviti di 48 mesi, che consente al pinot nero di raggiungere una completa maturità, coniugando complessità, profondità espressiva, freschezza, delicate sfumature saline e iodate, tipiche del terroir marino di Mazara del Vallo. Un Metodo Classico di grande fascino, raffinato ed elegante.

–  Guida Bibenda 2027 ha assegnato i 5 Grappoli al Sicilia Doc Vendemmia Tardiva Grillodoro 2021.
Il Grillodoro è un vino dolce raro e prezioso. È l’unico vino muffato da uve grillo prodotto in Sicilia e nasce solo in annate particolari. Grazie alle condizioni microclimatiche di un vigneto affacciato sul mare, contraddistinto da un’alternanza di umidità, ventilazione e sole, nelle annate favorevoli, sui grappoli si forma la Botrytis Cinerea. La vendemmia tardiva si svolge tra la fine di ottobre e l’inizio novembre e viene realizzata a mano con più passaggi in vigna. Ogni grappolo viene selezionato singolarmente, talvolta acino per acino, con un lavoro paziente che riduce drasticamente le rese, ma consente di preservare equilibrio, freschezza e precisione aromatica. Per effetto della “muffa nobile”, le uve si disidratano naturalmente e si arricchiscono di intensi aromi, regalando un nettare che rientra nell’élite dei grandi vini dolci del mondo. All’olfatto esprime profumi di fiori d’arancio, gelsomino, cenni di sottobosco e un delicato richiamo al miele. Il sorso è avvolgente, armonioso ed equilibrato, grazie a una vivace freschezza e a una chiusura leggermente salina che ricorda la brezza marina. La premiazione si terrà il 28 novembre a Roma. Ritirerà il Premio Annamaria Sala, titolare di Tenuta Gorghi Tondi.

–  The WineHunter Award Collection – Merano WineFestival 2026
Sicilia Doc Grillo Bio Riserva Kheirè 2024 / Award Gold
Sicilia Doc Zibibbo Bio Rajàh 2025 / Award Gold
Sicilia Doc Frappato Bio Dumè 2025 / Award Gold
Sicilia Doc Perricone Bio Perrì 2024 / Award Rosso

–  Wine Enthusiast 2026
Sicilia Doc Grillo Riserva Bio Kheirè 2024 / 94 pt.
Sicilia Doc Nero d’Avola Bio Coste a Preola 2025 / 92 pt.

–  James Suckling 2026
Sicilia Doc Frappato Bio Dumè 2025 / 91 pt.
Sicilia Doc Nero d’Avola Bio Coste a Preola 2025 / 90 pt.

–  WOW – The Italian Wine Competition – Civiltà del Bere 2026
Sicilia Doc Grillo Bio Riserva Kheirè 2024

–  5 Star Wines – The Book 2026
Sicilia Doc Grillodoro Vendemmia Tardiva 2021 /92 pt.
Sicilia Doc Frappato Bio Dumè 2025 / 92 pt.
Sicilia Doc Catarratto Bio Midor 2025 / 90 pt.
Sicilia Doc Grillo Riserva Bio Kheirè 2024 / 90 pt.
Sicilia Doc Perricone Bio Perrì 2024 / 90 pt.

Tenuta Gorghi Tondi è una realtà di carattere familiare, gestita con grande passione dalle sorelle Annamaria e Clara Sala. La proprietà si trova nella Sicilia occidentale, nei pressi di Mazara del Vallo, vicino a Marsala. I vigneti sono situati all’interno di una Riserva Naturale del WWF e si affacciano direttamente sul mar Mediterraneo, in un contesto caratterizzato da una natura incontaminata e da una ricca biodiversità. Fin dall’inizio, sono stati banditi i diserbanti e i pesticidi chimici e dal 2016 i vigneti sono gestiti secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. Tra i filari si coltivano i vitigni storici del territorio, in particolare il grillo, che copre circa il 40% della superficie complessiva, e a seguire zibibbo, catarratto, nero d’Avola, frappato, perricone, nerello mascalese e alcune varietà internazionali che si sono adattate molto bene alla zona, come syrah, sauvignon blanc e pinot noir. I vini di Tenuta Gorghi Tondi esprimono in modo diretto e trasparente le caratteristiche dei vitigni, del terroir e le atmosfere marine tipiche della costa del Mediterraneo. La gamma dei vini spazia dal Metodo Classico a base di pinot noir, ai bianchi freschi e fragranti, ai bianchi più complessi e strutturati, ai rossi fruttati e delicati, in sintonia con il gusto contemporaneo.

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Wine

PODERI LUIGI EINAUDI, UNA VENDEMMIA 2026 PRECOCE E DI EQUILIBRIO

Dal 25 agosto al 4 ottobre, la raccolta ha attraversato tutte le varietà dell’azienda: un’annata iniziata sotto il segno delle alte temperature e riequilibrata dalle precipitazioni di settembre

A Poderi Luigi Einaudi la vendemmia 2026 si è aperta il 25 agosto con la raccolta delle uve di Dolcetto e si è conclusa il 4 ottobre con gli ultimi Nebbioli destinati alla produzione del Barolo. Un’annata precoce, in linea con quanto già osservato nel 2023, ma caratterizzata da tempi di raccolta più lunghi e da un andamento climatico che ha richiesto attenzione costante e capacità di adattamento.

Le prime settimane sono state segnate da temperature elevate, che hanno portato la squadra a concentrare le operazioni nelle ore più fresche della giornata. La raccolta è iniziata di prima mattina, procedendo progressivamente dai Dolcetti fino ai Nebbioli, con l’obiettivo di preservare la freschezza e l’integrità delle uve durante il conferimento in cantina. Con l’arrivo di settembre, due importanti eventi di precipitazione hanno contribuito a dare nuovo equilibrio alla stagione. L’acqua ha permesso alle viti di ritrovare un naturale assestamento e ha favorito il riequilibrio dei principali parametri delle uve, in particolare acidità, pH e zuccheri. Da quel momento, le condizioni hanno consentito di proseguire la raccolta senza la necessità di anticipare le operazioni alle prime ore del mattino.

«È stata una vendemmia che ci ha chiesto di osservare con attenzione l’evoluzione delle uve e di adattare le nostre scelte alle condizioni della stagione», racconta Zvonimir Jurkovic, wine maker di Poderi Luigi Einaudi. «Il caldo delle prime settimane ci ha portato a lavorare nelle ore più fresche, mentre le precipitazioni di settembre hanno contribuito a riequilibrare naturalmente i parametri delle uve. È proprio in questi momenti che il lavoro in vigna e quello in cantina devono procedere insieme, con scelte coerenti e tempestive».

Sul fronte qualitativo, la resa si è rivelata molto buona e le uve sono arrivate in cantina in ottime condizioni. Le fermentazioni sono state immediate e il lavoro di cantina si è concentrato soprattutto sul controllo delle temperature, a partire dal momento stesso dell’ingresso delle uve. Per favorire un abbattimento rapido della temperatura e proteggere il prodotto dall’ossigenazione, è stato utilizzato ghiaccio secco, una scelta finalizzata a preservare al meglio la qualità delle uve nella delicata fase di avvio della vinificazione.

Il 2026 si configura così come un’annata nella quale vigna e cantina hanno avuto un ruolo strettamente connesso. Se le condizioni climatiche hanno richiesto particolare attenzione sul fronte agronomico, la gestione della raccolta e le scelte enologiche hanno permesso di accompagnare le uve nel modo più coerente possibile, intervenendo quando necessario e lasciando che fossero le loro condizioni a guidare il lavoro. 

Un equilibrio diverso da quello di altre annate, come il 2016, quando le condizioni e il lavoro in vigna avevano avuto un peso ancora più determinante sul risultato finale. Nel 2026, invece, il carattere della stagione si è definito attraverso una relazione continua tra osservazione, intervento e capacità di adattamento: una vendemmia che, dalla prima raccolta di Dolcetto agli ultimi Nebbioli da Barolo, ha richiesto di seguire tempi diversi e di interpretare ogni fase con attenzione.