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I vini di Cascina Maddalena

Come promesso eccomi qui a descrivervi i vini dell’Azienda Cascina Maddalena di Sirmione

Il Capotesta Lugana DOC è il cavallo di battaglia di Cascina Maddalena. In questo vino ritroviamo
tutte le caratteristiche che hanno fatto della tipologia un fenomeno a livello internazionale:
verticale, molto minerale, sapido e ricco di struttura. Espressione pura e diretta del territorio, è un
vino che non teme il tempo. Più passa il tempo, dunque, più nel calice si potranno percepire i
sapori delle terre gardesane e tutto il savoir-faire della famiglia Zordan nella gestione della vigna e
della cantina.
Le uve vengono raccolte a mano da metà a fine settembre con l’abbattimento della temperatura
per una notte in cella. Dopo la pressatura soffice dell’uva intera, la fermentazione avviene con
lieviti selezionati a temperatura controllata e mantenimento sulla feccia fine, fino a tarda
primavera. La vinificazione in acciaio permette al vino di mantenere intatte le sue caratteristiche
più autentiche.
Al naso emergono ricordi di frutta a polpa bianca, molto croccante e succosa, accompagnati da
delicati sentori erbacei e vegetali e, sul finale, da una nota agrumata che sfocia poi in un gusto secco e sapido con un finale di mandorla. Con il tempo questi sentori evolvono verso la frutta e i
fiori gialli, un po’ più dolci, come la pesca gialla e la ginestra del Capotesta 2013. Al palato è un
vino diretto e verticale, anche in età matura. Dimostra una grande freschezza, così come una
grande sapidità. Ha una beva rinfrescante e dissetante che lascia il palato molto pulito.

Clay Lugana DOC nasce da un’idea tra amici nel 2012 e vuole essere, nelle intenzioni di Cascina
Maddalena, un upgrade di Capostesta. È frutto di una selezione molto accurata delle uve Turbiana
e viene prodotto solo nelle annate migliori, con tiratura limitata: il 2014 è la seconda vendemmia
in cui sono riusciti a produrlo. Come si evince dal nome, Clay è un omaggio all’argilla della Lugana,
grazie alla quale il vino acquisisce quel carattere unico e distinguibile, oltra all’eccezionale
potenziale di affinamento.
La vendemmia è manuale, l’uva è meticolosamente selezionata, idealmente intorno a metà
ottobre. Dopo la pressatura parte la fermentazione spontanea con mantenimento sulla feccia fine
per un anno in cemento e un altro anno successivo di affinamento in bottiglia.
Clay ha uno spettro aromatico più complesso e ricco rispetto a Capostesta. Si riconoscono la pesca
gialla, l’albicocca, i fiori dolci come la zagara e, sul finale, una bella nota di pietra focaia.
Al palato è molto fresco, sferzante e sul finale l’acidità lascia spazio a grande persistenza, con un
accenno di pepe bianco, che rende il vino molto intrigante.
È un vino dotato di un buon corpo e di una complessità che permette di accostarlo a piatti
strutturati. Un abbinamento perfetto, restando sul territorio, è il luccio con la polenta, dove la
grassezza del pesce viene armonizzata dalla freschezza e sapidità di Clay.

Ed ecco lo Spumante Leonardo Metodo Classico dosaggio zero, prodotto sempre da 100 %
Turbiana. La raccolta avviene in genere i primi settembre, in base agli andamenti stagionali. Dopo
la pressatura soffice di uva intera, parte la fermentazione del mosto con lieviti selezionati a
temperatura controllata; segue mantenimento sulla feccia fine fino a tarda primavera e una
successiva sosta sui lieviti di minimo 36 mesi.
Si presenta con tonalità di un paglierino brillante con sfumature verdognole e riflessi dorati. Al
naso un bouquet di fiori di campo che sviluppa anche note minerali, per sfociare poi in un gusto
secco e sapido con un retrogusto di mandorla. Al palato è molto fresco e sapido.
Per le sue caratteristiche questo vino può essere utilizzato come aperitivo, ma dà il suo meglio in abbinamento con cibi grassi che compensano la grande freschezza. Ottimo con le fritture, ma
anche con un bel pesce di lago, come il coregone.

Il Marzemino diventa protagonista di due vini, a partire dal Rosato Rosanora: un rosé delicato che
ricorda le serate d’estate. Dopo la raccolta, come sempre manuale, verso metà settembre, l’uva
viene pressata intera e segue una brevissima macerazione sulle bucce in pressa, per un massimo di
due ore. La fermentazione avviene con lieviti selezionati e il successivo affinamento in acciaio.
Ottimo e fresco vino d’annata, si presenta con tonalità di rosa perlato e un profumo fine, intenso e
fruttato. Al gusto propone una indiscussa personalità accompagnata da freschezza e sapidità. La
sua gradazione alcolica lo colloca piacevolmente fra gli aperitivi e ad accompagnare primi piatti
non elaborati; abbinamento perfetto anche con la pizza.

Lo Spumante rosè In Do Sito Metodo Classico dosaggio zero, di nuovo base Marzemino, è la
bollicina dedicata a mamma Raffaella. Sosta sui lieviti per minimo 12 mesi e si presenta di un
colore rosa tenue. Al naso ha sentori di frutti di bosco come ribes e lampone e note floreali per poi
sfociare in un gusto secco e sapido in bocca. Per le sue caratteristiche questo vino può essere
utilizzato come aperitivo, ma dà il suo meglio in abbinamento con cibi grassi che sono
compensano dalla grande freschezza.

La rassegna si chiude con il rosso 7 Scurtoni, da Cabernet Sauvignon che anche sul suolo calcareo-
argilloso dà tutto il meglio di sé. La vendemmia è come sempre manuale e avviene dall’ultima
decade di settembre alla prima di ottobre. Dopo che l’uva è stata diraspata, segue la macerazione
per alcuni giorni con frequenti rimontaggi, pressatura soffice, fermentazione con lieviti selezionati
e affinamento in acciaio.
Al calice si presenta di un rosso vivo, al naso si apre un ventaglio di profumi accoglienti e delicati di
piccoli frutti rossi maturi, come la ciliegia e la fragolina di bosco, assieme ad un piacevole profumo
di rosa rossa carnosa e ad un sentore lievemente vegetale che ricorda il profumo dei rovi.
Un gusto fresco e piacevole con un tannino molto delicato, si abbina a formaggi stagionati ma è un
ottimo compagno della carne, da una buona bistecca alla brace fino al tradizionale spiedo
bresciano.

  • Cascina Maddalena
  • Via Maddalena, 17
  • Lugana di Sirmione (Bs)
https://www.cascinamaddalenalugana.com/contattaci-2
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100 anni di Cascina Maddalena

Cari lettori, oggi sono stata ospite di un evento per me molto importante: i 100 anni di Cascina Maddalena; una cantina sita a Sirmione e che mi è entrata nel cuore fin dalla prima volta che ho varcato la porta e, oltre ad aver degustato ottimi vini, ho mangiato il loro eccezionale spiedo e conosciuto la famiglia.

In quella domenica ho scoperto una realtà vera, consolidata, sincera, dedica al proprio lavoro con amore e passione, fuse a competenza e attenzione. C’è una tutela e una ricerca di qualità nel rispetto della terra che raramente ho visto nelle mie gironzolate.

La sinergia e l’amore che la quarta generazione mette, insieme ai loro genitori, mi ha commossa e portata ad apprezzare ogni aspetto della loro realtà.

Amo i loro vini tanto quanto amo la loro location e la loro filosofia.

Da Cascina Maddalena trovi un ambiente e dei prodotti davvero rari ed eccellenti; ti senti a casa e esci sempre con il sorriso e arricchito nello stomaco ma anche nell’animo.

E lì che poi mi sono legata a questa realtà e, sinceramente, esser stata invitata da loro per questa grande occasione, mi ha riempita di gioia, onore e piacere.

Dopo questa premessa, è doveroso raccontarvi chi è CASCINA MADDALENA e, per non commettere errori, mi affido direttamente alle loro parole.

Una lunga storia di amore e dedizione per la vigna scritta da quattro generazioni di vignaioli intimamente legate al territorio del Lugana

Era il 1924 quando Cascina Maddalena, piccola azienda vitivinicola familiare e agriturismo con
sede a Sirmione, uno dei cinque comuni di produzione della Denominazione d’Origine Lugana, ha
mosso i suoi primi passi in quella che oggi è annoverata tra le regioni vinicole italiane più
conosciute ed apprezzate al mondo. Il 28 maggio 2024 la famiglia Zordan – oggi guidata dai
fratelli e quarta generazione Mattia, Elena ed Elisa – ha festeggiato i cento anni dall’acquisizione
della tenuta, come documentato in antichi atti notarili riportati alla luce pochi anni fa che
certificano il passaggio di proprietà alla bisnonna Maria Marangoni vedova Zordan. Si tratta di un
traguardo molto ambito nel mondo del vino che colloca a tutti gli effetti Cascina Maddalena tra le
realtà più storiche e rappresentative del Basso Garda e pioniera della produzione del vino Lugana
come oggi lo conosciamo.


Tutto ebbe inizio a metà dell’Ottocento, quando Gedeone Gennari, originario del Veneto, acquistò
un terreno a Lugana di Sirmione e fece costruire una cascina bellissima, tipica del territorio, che
decise di dedicare a sua figlia Maddalena; il figlio di Gedeone, il Cavalier Angelo Gennari, fu a sua
volta un personaggio molto importante per la storia della penisola poiché precursore del
termalismo sirmionese.


Per celebrare questo importante anniversario Cascina Maddalena ha inaugurato una mostra
fotografica di vecchi scatti di famiglia e organizzato due eventi in tenuta, deliziando gli ospiti
interventuti con i vini di loro produzione in abbinamento alle pietanze dei ristoranti MoS di
Desenzano e Dal Complice di Manerba, celebri per la loro cucina unica e ispirata alla tradizione
gardesana. Ma soprattutto – e dopo una lunga attesa – in questa occasione Cascina Maddalena ha
deciso di presentare il cofanetto da sei bottiglie in edizione limitata, con all’interno le annate
2013, 2014 e 2015 di Capotesta Lugana DOC, tutte con una chiusura diversa: tappo di sughero,
diam e a vite. Un progetto ambizioso di affinamento decennale, grazie alla pazienza e
determinazione di Mattia Zordan a voler conservare bottiglie ogni anno per evidenziare la grande
longevità della Turbiana. Un approccio che, secondo la famiglia Zordan, interpreta coerentemente
l’essenza del Lugana esaltandone le ottime doti di affinamento.

Mattia è responsabile della parte agricola, con il sempre presente papà Luciano, mentre
l’accoglienza e la struttura agrituristica sono nelle spaienti mani di Elisa, Elena e di mamma Raffaella, che ancora oggi si alza presto per andare nell’orto a raccogliere la sua verdura, per poi
correre in cucina a preparare piatti gustosi.


Siamo nella parte lombarda della DOC, l’areale d’elezione, quello da cui tutto è iniziato e da dove
ha origine il successo di uno dei bianchi italiani oggi più apprezzati al mondo. È questo il cuore
pulsante del territorio del Lugana, la piana che si estende orizzontalmente tra Desenzano e
Sirmione, dove troviamo le argille più coriacee e lo stile più lacustre e minerale. Risalgono al primo
Dopoguerra, proprio quando la famiglia Zordan ha acquisito l’azienda, i lavori di bonifica nei campi
a sud del Benaco, prima appezzamenti acquitrinosi, che hanno reso questa zona eccezionalmente
vocata per la coltivazione della vite ed in particolare della Turbiana.

Ecco cari lettori, questa è la storia di questa magnifica realtà che, oltre a chi già la conosce, spero andiate in tanti a scoprire.

Io non vedo già l’ora di tornare a mangiare il loro spiedo (e non solo) e brindare ancora con loro.

Grazie a tutta la famiglia Zordan per avermi accolta nella loro stupenda realtà.

A presto, la vostra @gourmeaspasso

Ps: nel prossimo articolo vi descriverò i loro vini!

Cascina Maddalena

Via Maddalena, 17

Lugana di Sirmione (Bs)

https://www.cascinamaddalenalugana.com/contattaci-2